Lettera aperta al sindaco di Argelato
Richiesta di una proroga alla raccolta “porta porta”
di Marco Mazzanti
Da oltre 50 anni l’Amministrazione Comunale di Argelato è guidata da sindaci di sinistra (PCI, PDS, DS). Nel corso degli anni hanno saputo tessere una ragnatela di consensi, realizzare opere, fare proposte nel sociale sempre con la popolazione e non contro.
Da quando è stato eletto lei, le poche opere realizzate, provengono dal pensiero di chi l’ha preceduta: l’unica iniziativa degna di nota è la sua proposta di raccolta dei rifiuti “porta a porta” che, come lei ben sa, ha visto moltissimi cittadini bocciarla sonoramente.
Un Sindaco eletto democraticamente deve avere l’umiltà di ascoltare il dissenso, valutare con intelligenza le ragioni degli uni e degli altri e trarre delle conclusioni il meno traumatiche possibile.
In noi, cittadini da lei amministrati pro tempore (e magari di breve durata) ha sempre prevalso il rispetto delle Istituzioni: la “disobbedienza civile” non fa parte né delle nostre tradizioni, né della nostra cultura. Ma come in tutte le cose c’è un limite!
Lei continua a minacciare l’avvio a breve della raccolta “porta a porta”, forse inconsapevole dei disagi che il semplice annuncio crea nella popolazione e, addirittura, l’ansia negli anziani. Le chiedo un atto di generosità in un periodo in cui la supponenza fa da padrone: un semplice rinvio di pochi mesi per consentire la verifica della sua proposta con un referendum popolare.
Argelato, in fatto di raccolta differenziata dei rifiuti, è ai primi posti della provincia di Bologna: non riesco a comprendere la sua fretta. Dispiace ascoltare dei “saputelli” che non conoscono la nostra realtà: vengono a pontificare sulle nostre scelte, quasi che nel nostro territorio comunale sia presente una emergenza rifiuti.
Resto fiducioso in un suo ripensamento.

