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Opportunità di investimento nell’area di Shanghai
Un’economia in forte e costante crescita da almeno due decenni
La Regione Emilia-Romagna è tra le prime regioni italiane con maggiori presenze aziendali in Cina. In sintesi, per gli investitori esteri, l’economia cinese rappresenta uno dei pochissimi paesi al mondo dove le opportunità di investimento trovano origine, contemporaneamente, dalla possibilità di riesportare i beni prodotti in loco a prezzi estremamente competitivi e/o venderli sull’enorme mercato interno. Un’economia in forte e costante crescita da almeno due decenni, in grado di offrire alle imprese straniere un mercato potenziale interno di grandi dimensioni rappresentato da una classe media di alcune centinaia di milioni di individui (la crescita del PIL nel 2006 ha superato il 10%); uno dei maggiori esportatori mondiali di beni industriali su una gamma molto ampia di prodotti, che dimostra di essere in grado di operare sui principali mercati mondiali, non soltanto in Asia, ma anche in Europa, America e, più recentemente, in Africa (nel 2006 le esportazioni cinesi sono aumentate del 27,2%, producendo un saldo commerciale positivo pari a 73,9 miliardi di US$). Per un imprenditore italiano in cerca di nuove opportunità di investimento, la Cina costituisce quindi una doppia opportunità: un mercato di sbocco caratterizzato da grandi dimensioni e grande dinamicità interna e, contemporaneamente, un’eccellente localizzazione per chi è interessato a produrre ai costi ed alla produttività cinese per poi riesportare i propri prodotti in Asia, Europa e Nord America, eventualmente avvalendosi anche delle condizioni particolarmente favorevoli presenti nei numerosi parchi industriali e nelle Export Processing Zone. Secondo una recente ricerca condotta da Osservatorio Asia, la presenza italiana in Cina è pari a 1.461 soggetti, derivanti da investimenti da parte di 1.040 aziende (sono registrate dunque presenze multiple di molte aziende). 537 presenze, il 37% del totale, sono costituite da investimenti produttivi, mentre le restanti sono composte prevalentemente da uffici di rappresentanza.


