Parliamo di edificazioni
Lettera del consigliere su varie problematiche del territorio
di Marco Mazzanti
Ancora una volta il sindaco si nasconde dietro ad un funzionario comunale (Arch. Vignali), per sfuggire alle proprie responsabilità di rispondere ad una domanda politica. Avevo evidenziato che a Funo era stata individuata un’area agricola di 200.000 metri quadrati (con ogni probabilità appartenente ai soliti noti), per inserirla nel Piano Regolatore rendendola così edificabile.
Per poter essere utilizzata però, deve essere bonificata, interrando una linea elettrica, per evitare problemi di salute ai futuri abitanti. Costo dei lavori: un milione e mezzo di euro. Naturalmente questo costo supplementare graverà sui poveri acquirenti degli appartamenti, cioè sulle famiglie.
La risposta che volevo dal sindaco era: perchè individuare proprio quell’area anche se comporta un aggravio di spesa per le famiglie? Perchè non individuarne un’altra più a buon mercato? Se non si dà risposta plausibile a queste doman-
de, come già avvenuto nel precedente articolo, scritto a due mani da sindaco e funzionari comunale, si rischia di proporre aria fritta. E con l’aria fritta, come tutti ben sanno, non si campa. sindaco ed assessori comunali: armatevi di responsabilità.
Il sindaco è il capo dell’amministrazione comunale. Il sindaco è a capo di tutti gli uffici comunali. Il sindaco è quindi anche il capo supremo dell’ufficio tecnico e dell’urbanistica. In questa sua veste deve far rispettare le regole votate dal consiglio comunale.
Il sindaco è anche il capo dell’organizzazione comunale e deve dare ai vari uffici strumenti e mezzi per consentire al personale di lavorare bene, per dare ai cittadini dei servizi efficienti ed efficaci. In una pubblica assemblea ho denunciato le lamentele di alcuni operatori perchè da quando il sindaco non è più Gualandi, l’ufficio tecnico comunale che si interessa di urbanistica è passato da uno stato di eccellenza ad uno stato di appena sufficienza.
Il passaggio di poteri dal vecchio al nuovo sindaco, è sotto gli occhi di tutti. In consiglio comunale ho segnalato, tra le tante, le seguenti “anomalie”:
- lo scempio degli alberi abbattuti (e quindi danno ecologico) di villa Burzi;
- l’altezza dell’edificio che a Funo ospita la nuova Conad che supera i 18 metri mentre il piano regolatore prevede un’altezza massima di 12,50;
- risposte ritardate (ad esempio la risposta ad una valutazione preventiva di costruire un palazzo, non solo non è arrivata dopo i 45 giorni, come previsto da regolamento ma solo dietro il sollecito della proprietà);
- alcune tombe di famiglia nel cimitero di Funo sono allagate con altissimi rischi di inquinamento delle falde acquifere.
A questi ed altri problemi sollevati, il sindaco si è sempre defilato nascondendosi dietro alle risposte burocratiche preparate in fretta e furia dai funzionari, oppure dicendo che il problema non lo riguarda perchè, come ad esempio per le tombe, quando sono state costruite lui non c’era (ma il sindaco è il responsabile dell’igiene pubblica!). Non avendo trovato soddisfazione in consiglio comunale, pensavo che in pubblica assemblea le risposte del sindaco sarebbero state più soddisfacenti. Ma ancora una volta ha svicolato, accusandomi
addirittura di mettere alla berlina gli uffici comunali, dimenticando che se un servizio funziona male la colpa è del capo che non sa organizzarli! (Non dimentichiamo che il capo è lui e che con il sindaco Gualandi, questi problemi non esistevano!).
Capisco che il sindaco, novellino, trovato con le mani nella marmellata, cerchi di difendersi scaricando sui più deboli (ad esempio l’ufficio tecnico comunale) eventuali colpe ed inefficienze. Un altro sindaco, avrebbe senz’altro affrontato con più determinazione gli argomenti, analizzando i vari aspetti cercando di dare loro soluzioni adeguate.
Coraggio argelatesi: ancora un anno di sofferenza poi, speriamo, il partito democratico (o l’Unione) troverà senz’altro una persona per sostituirlo. - Il regolamento, (art. 27) in adeguamento alla legge regionale n. 31/2002 art 16 recita che in caso di mancata risposta da parte dell’ufficio tecnico, la proprietà ha diritto di costruire. Il sindaco continua a dire che i regolamenti comunali vanno rispettati, ma lui stesso, per primo, non li rispetta (vedi anche il mancato rispetto del regolamento per indire il referendum sui rifiuti).
Una polemica infondata

