Raccolta differenziata, quali risultati?

Proprio in questi giorni si sta completando la rimozione dei cassonetti stradali per l’indifferenziato e proverò a “raffreddare” le ancora roventi polemiche con delle fredde cifre, che rappresentano la suddivisione della mia raccolta in queste prime 3 settimane di porta a porta, ottenute pesando ogni singolo conferimento. Il mio nucleo familiare è composto da 2 adulti ed un bambino di 11 anni.

Rifiuti totali: Kg 23,56
Umido: Kg 9,80
Vetro:
Kg 1,15
Plastica: Kg 0,65
Carta: Kg 11,52
Indiff: Kg 0,44

Anche se il periodo preso in considerazione è troppo breve per fornire cifre che non siano solo una prima indicazione, è rimarchevole la percentuale di differenziazione, che raggiunge il 98%. Ovviamente è tutto più facile ottenere questi risultati quando in famiglia non sono presenti né bambini in età da pannolino né anziani con problemi di incontinenza.
Al di là delle polemiche, delle scomodità vere o presunte, dei costi effettivi che questo servizio presenterà, è indubbio che i risultati ci sono. Starà ai singoli cittadini da una parte, ed agli amministratori dall’altra far sì che questi diventino “patrimonio” di tutti.

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Potevi tranquillamente raggiungere questi risultati anche prima del “porta a porta”. Spero che tu non sia uno di quelli che ha dovuto cominciare a differenziare solo quando è cominciata questa tipologia di conferimento.

# 1 Cristian — 04 Apr 2008 alle 10:37

Ricordiamoci che i bidoni sono semplici contenitori e che ovviamente gli stessi risultati si possono ottenere qualsiasi sia la metodologia di raccolta. Questo però in teoria, in pratica ti garantisco che non è così.

# 2 meteofuno — 04 Apr 2008 alle 11:03

No, è così anche in pratica, le sportine in un cassettone in cucina ci potevano essere anche prima del “porta a porta”.
Che differenziando bene si riduca la percentuale di indifferenziato è la scoperta dell’acqua calda.
L’errore di fondo è pensare che la gente ora sia costretta a differenziare, perchè chi non lo voleva fare prima non lo farà neanche adesso.
Questa è la realtà delle cose, il resto è demagogia che non risolve nè i problemi ambientali nè quelli di educazione civica.

# 3 Cristian — 04 Apr 2008 alle 11:30

“L’errore di fondo è pensare che la gente ora sia costretta a differenziare, perchè chi non lo voleva fare prima non lo farà neanche adesso.”

ERRORE…io prima sbagliavo, molto pigramente non facevo la raccolta differenziata, o meglio la facevo molto male, adesso la faccio benissimo, odio i sacchetti lungo la strada e quindi ho iniziato il PaP e ti posso dire che è una grandissima idea..
Solito problema.. quali soluzioni diverse dal PaP sono state proposte? le vogliamo presentare o continuiamo a lamentarci del PaP…..Ti anticipo:”No quella di prima non andava bene, non si raggiungeva la percentuale minima”.

# 4 NoNapoli — 04 Apr 2008 alle 11:50

NoNapoli, da un lato ci sei tu e quelli con la coda di paglia che si sono svegliati soltanto ora, ma dall’altro ci sono quelli che non la faranno mai, soprattutto dopo questa guerra di principio. Parli di percentuali e parlando di percentuali avrai delle soddisfazioni perchè esse miglioreranno, invece peggioreranno a Castel Maggiore/San Giorgio, ma chissenefrega, l’ambiente di Argelato sarà migliorato, obiettivo raggiunto!

# 5 Cristian — 04 Apr 2008 alle 12:56

Castelmaggiore la raccolta la fa già (a me non piace e spero che non passi qui ad Argelato), per il resto come ho già detto, magari il PaP si estenderà a macchia d’olio.
Poi scusa, fino a poco fa tutti ne fanno una questione di soldi perchè si spende di più giusto, beh e adsso te ne esci con “ma chissenefrega, l’ambiente di Argelato sarà migliorato, obiettivo raggiunto!”? non ho parole.
Oltre all’ambiente migliorato, magari non paghiamo la multa dell’Unione Europea??? non ti dice niente questo? Visto che, ripeto (e non mi stancherò mai) i membri dell’Apa ne fanno sopratutto una questione di soldi….
Comunque, non c’è niente da fare, questo metodo molto bene funziona che tu voglia o no…
Poi non sono di certo io che ti voglio obbligare, ma ti chiedo nuovamente DACCI ALTRE SOLUZIONI… saremmo molto lieti di leggerle

# 6 NoNapoli — 04 Apr 2008 alle 13:20

io rimango basito.
ci 1200 comuni in Italia che fanno il pap..ovunque ci sono stati problemi all’avvio, gente che buttava tutto nel cortile di casa del giardino, per strada, cose che si sono sitemate con gradualità, comitati ecc.
Ovunque è calato il rifiuto conferito…peccato che da nessuna parte l’aumento nei comuni limitrofi è stato proporzionale…quindi c’è sicuramente qualcuno che porta tutto nei comuni vicini, ma dire che è un numero rilevante è un’altra leggenda metropolitana.
poi che voi apani continuate a sentrivi gli unici che facevano la raccolta differenziata, per poi lamentarvi se vengono topi a ravanare nei brick del latte (eppure, visto che eravate tanto bravi, dovreste saperlo che erano da risciacquare anche prima del pap e cose simili, nel rispetto di chi ha il terrazzo sopra i cassonetti) continua a farmi ridere

# 7 ludu — 04 Apr 2008 alle 13:29

Il “ma chissenefrega, l’ambiente di Argelato sarà migliorato, obiettivo raggiunto!” ” ERA IRONICO, ce la facciamo a riconoscere una battuta oppure no?
Per Ludu, ammetto di non lavare i brick del latte (che non uso, uso la bottiglia col tappo) perchè usare l’acqua per questo scopo mi sembra uno spreco, però se vuoi comincio già da stasera.
Vi saluto.

# 8 Cristian — 04 Apr 2008 alle 14:15

Cristian scusa, ma a prescindere da quale sia il tipo di contenitore in cui il latte si trova, resta sempre il fatto che rimane sempre un po’ di latte residuo nel contenitore!
Io che differenzio da circa venti anni (prima solo la carta, poi la plastica, poi l’organico…) ho imparato a sciacquare i contenitori non solo per rispetto dei vicini, ma anche per rispetto del mio olfatto e, ammetto, non mi sono mai posta il problema di quanta acqua sprecassi per questa operazione. Ma, dopo avere cominciato a leggere articoli e commenti sul “rusco” ho monitorato me stessa e calcolato quanta acqua uso.
Dunque:
io lavo bottiglie sia di plastica sia di vetro, contenitori di youghirt, le vaschette per alimentari, le scatolette dei piselli e simili (escludo dal computo i pelati perchè non butto certo via acqua e pomodoro!) assorbo l’olio della scatolette e poi le passo sotto l’acqua. Escludo dal conto anche i flaconi di shampoo, saponi e detersivi vari per il semplice fatto che aggiungere acqua significa solo consumare fino in fondo il prodotto.
Ho misurato quanto acqua uso per fare le operazioni di risciacquo: mediamente ¼ di litro per ogni contenitore. In un giorno al massimo sono arrivata a pulire 8 contenitori per un totale massimo di 2 litri Anche ammettendo che ogni giorno dell’anno io lavi 8 contenitori in un anno consumerei 730 litri di acqua . MENO DI DUE TERZI DI UN METRO CUBO!
Se qualcuno di voi ha ancora in casa l’opuscolo di Hera su come risparmiare acqua, vada a vedere quanto acqua si può consumare a causa di un rubinetto che perde e potrà fare interessanti confronti.
A me un metro cubo di acqua fredda costa €0,82, la calda più del doppio.

Se qualcuno della comunità vorrà verificare i miei risultati e confrontarli ne sarò felice

# 9 Mariarosa Cevenini — 04 Apr 2008 alle 15:09

non mi sono mai posta il problema di quanta acqua sprecassi per questa operazione.

anche e soprattutto perchè basta l’equivalente di un bicchiere e poi agitare un po’….forse un bicchiere è un po’ meno del quarto di litro da te citato, ma basta…anche perchè comunque è un risciacquo per non far puzzare e non avere residui (prima nel cassonetto della carta, ora nel bidone condominiale o nel bidoncino domestico), non certo una disinfezione.
credo che lavando la macchina una volta in meno all’anno, come faccio, risparmio molta più acqua di quella che “spreco” dando una sciacquata veloce a un brick o a una scatoletta.

Il “ma chissenefrega, l’ambiente di Argelato sarà migliorato, obiettivo raggiunto!” ” ERA IRONICO, ce la facciamo a riconoscere una battuta oppure no?

il chissenefrega dell’ambiente si…ma il fatto che diminuirà il differenziato a Castelmaggiore e San Giorgio no…però non è ironico, semplicemente falso.

# 10 ludu — 04 Apr 2008 alle 16:31

E’ iniziata oggi, al mercato settimanale di Funo, la raccolta delle firme necessarie per

l’effettuazione del referendum contro la raccolta pap ora impostaci. Le firme saranno

raccolte, durante la settimana, anche presso l’ufficio URP durante gli orari consueti e

sarà ripetuta in occasione dei mercati. Sarebbe opportuno che i cittadini, comunque la

pensino, aderiscano all’iniziativa per poi contarsi democraticamente esprimendo l’

accettazione del pap o la ripulsa in favore di una raccolta DIFFERENZIATA con metodo non

punitivo nei confronti dei cittadini.

# 11 lirero — 05 Apr 2008 alle 20:01

…”Sarebbe opportuno che i cittadini, comunque la pensino, aderiscano all’iniziativa per poi contarsi democraticamente esprimendo l’accettazione del pap o la ripulsa in favore di una raccolta DIFFERENZIATA con metodo non punitivo nei confronti dei cittadini.”
Mah… Sig. lirero… ancora una volta vi esprimete in questa maniera che non meriterebbe repliche, ma non riesco proprio a tacere!
Non basterebbe dire facciamo il referendum contro il porta a porta e per i cassonetti (se la proposta alternativa è questa… non si è ancora capito) oppure per il porta a porta contro il veccho sistema a cassonetti?
Che bisogno c’è di esprimere il concetto di referendum con la Sua frase così sbilanciata? Si apre, forse, per l’indizione del referendum una sorta di campagna elettorale attraverso la quale “abbindolare” i cittadini? Che cosa si astetta che (chiunque) risponda ad una domanda del genere? Fortunatamente il quesito referendario è posto in ben altri termini… peccato che non venga utilizzato correttamente, coerentemente, seriamente e con la buona fede di chi dovrebbe raccogliere le firme al SOLO fine di dare la voce al popolo… ma sappamo che non è così, ormai ci siamo abituati!

# 12 miki — 05 Apr 2008 alle 20:38

Capito? Non sembra lecito fare un annuncio, dare una informazione senza che un censore insorga al grido “Provocazione doppia”. Questo è un linguaggio già sentito in anni passati, quando l’URSS era il paradiso dei lavoratori e paradigma del buon governo. Ogni opinione o notizia contraria era definita “PROVOCASIONE” (Dalle nostre parti così si pronuncia). Secondo un buontempone, memore di questi trascorsi e magari anche nostalgico, sarebbe giusto che prendessi a nolo le sue opinioni. NOSSIGNORE! Io esprimo le mie idee ed opinioni. SOLO LE MIE. SENZA PRESTITI. SENZA ESSERE INTRUPPATO! E le sostengo con ARGOMENTI e non con luoghi comuni. Sarò sempre pronto a cambiare convinzione, ma solo a fronte di RAGIONAMENTI E DOCUMENTAZIONE. Ma non lo vedete l’andazzo di certi crociati che seguono bovinamente il verbo ambientalista, diffuso da gente che assume un atteggiamento vagamente pastorale, sicuramente anti industriale ed in definitiva reazionario? Oggi basta dire “lo facciamo per l’ambiente”, le menti si ottundono e tutto passa e tutto si giustifica. NO! Non rinuncio alla ragione per una nuova religione. “Abbindolare i cittadini”? Eccola l’idea nefasta che vuole considerare i cittadini minus habens bisognosi di tutela verso i malvagi. E allora, dico a voi minorati, perchè non farvi tutelare dall’autorità? Un referendum? Vade retro! Non siete in grado di decidere per il bene comune. Ci pensa lo stato, oppure la regione, altrimenti la provincia, sennò il sindacato. Ma perchè no il vostro buon sindaco? State contenti umana gente al quia.

# 13 lirero — 06 Apr 2008 alle 21:15

1)il pap era nel programma elettorale del sindaco, quasi il 70%di persone che lo votarono nel lontano 2004 dovrebbero averlo letto il programma elettorale.
2)il referendum è uno strumento democratico e giusto nelle mani dei cittadini ma…il referendum ha un costo, ebbene vorrei sapere da voi che lo volete, quanto ci verrà a costare tutto questo?
Aspetto una risposta.

# 14 peggy — 07 Apr 2008 alle 08:06

Lirero, hai provato il PaP prima di giudicarlo? Hai notato differenze con il metodo che usavi prima? Io l’ho fatto e ho cambiato idea. Provare non costa nulla, indire un referendum si. Me lo paghi tu?
Inoltre, premesso che gli Apani sono una nota razza di riciclatori impeccabili e che chi abbandona i rifiuti per strada non è certo pro Porta a Porta, ma piuttosto pro ApA, mi potresti spiegare perchè all’interno di quei sacchi si vede di tutto? Plastica, vetro, organico, etc. La triste verità è che la vostra protesta (che non vuole sentire ragioni) sta giustificando questi gesti incivili.
Per chi non lo sapesse il PaP è attivo da diversi anni anche a San Francisco (California) una città con quasi un milione di abitanti. Se ci riescono loro con ottimi risultati direi che possiamo farcela anche noi ad Argelato.

# 15 Davide M. — 07 Apr 2008 alle 11:09

si da il caso che non interessa a geovest fare bene la diferenzazione del rusco , e solo inportante ritirare i bidoni che stanno indigesti a chi li prende e a chi li ha comprati . la dimostrazione di cuesto? il rusco che viene raccolto nei funghi in piazza non viene diviso , nelle zone artigianali, nei sacchi neri idem. spero che martedi si veda un vero segnale dopo le votazioni anche se non sono quelle comunali .

# 16 MASSIMO — 07 Apr 2008 alle 12:44

Sig. lirero, ma si rende conto!?!
Referendum “vade retro”? ma chi l’ha mai detto!
A parte l’argomento “costo del referendum”: è ovvio che abbia un costo e che questo costo graverà su tutti noi (esattamente come i comportamenti incivili di chi ripudia il porta a porta (dice), ma in realtà ripudia ogni forma di raccolta differenziata, protestando abbandonando i rifiuti su tutto il teritorio, per quanto riguarda il referendum per dare voce al popolo: “BEN VENGA”!
Il problema è che sarebbe opportuno che la gente andasse a votare “SI o NO”, conoscendo l’argomento: solo chi ha provato il porta a porta sarà in grado di valutare se sia o meno il caso di continuare oppure no… non mi venite a raccontare che il voto di chi ascolta i proclama degli apiani senza avere provato il pap, sarà meditato e coscienzioso!
Esilarante il commento di Massimo, secondo il quale a dimostrare che a Geovest non interessa differenziare è il fatto che i rifiuti dei cestini pubblici non vengono differenziati: anche questa va aggiunta alle tante… che al Sig. lirero non piace che vengano chiamate “provocazioni”..

# 17 miki — 07 Apr 2008 alle 17:43

Il livore, la rabbia e l’incazzatura che sento nelle parole del Sig: Lirero credo che vadano ben al di là del problema del Porta a Porta!! Dice che “esprime le proprie idee senza essere intruppato” ed “è pronto a cambiare opinione a fronte di ragionamenti e documentazione”" Bene Sig. Lirero, mi pare che lei faccia solo del “POPULISMO GRATUITO” ormai trito e ritrito. Se si vuole documentare “giri” su internet e legga le Disposizioni dell’Unione Europea e le esperienze di tante città e paesi che già fanno questa raccolta! Cerchi di aprire la sua visuale..il mondo è grande sà? Il mondo non è Argelato (PER FORTUNA!) Vede alcuni addirittura citano San Francisco!!! Lei sa dov’è???
Io credo che tutti siamo dotati di intelligenza e buon senso per potere valutare ciò che è bene e ciò che non lo è e l’elasticità mentale verso le cose del mondo è fondamentale per farci andare avanti altrimenti saremmo ancora all’età della pietra (al tempo di Wilma…la clava!!!!!) cosa che secondo me a lei piacerebbe molto.
Credo che a lei il porta a porta non interessi affatto…bene sbatta il suo pattume nel contenitore grigio col microcip…e tanti saluti…
Tanto lei non cambierà mai idea
Quello che veramente non riesco a capire è “l’odio ed il disprezzo” (che purtroppo nasconde male dietro la facciata da bravo cittadino)
nei confronti del nostro Sindaco che è stato votato col 70% nel 2004 (come qualcuno ha già detto)
Cosa nasconde nel suo cuore il Sig Lirero???? Perchè tanto odio , forse perchè non è della sua stessa parte politica? Fra cittadini onesti ci si può confrontare! Io credo nella democrazia. Non credo e me ne guardo dalla cattiveria, dalla diffamazione dall’invidia e dall”ignoranza!
Parliamone…..

# 18 puntadimatita — 07 Apr 2008 alle 19:35

Boh! Come si possa sragionare è dimostrato leggendo alcuni commenti. Ho già scritto che parlando ai professanti una religione, l’unico vantaggio è aria ai polmoni. Pigiando i tasti, nisba. Ma tant’è. Proverò ad argomentare, sapendo fin da ieri l’altro che si tratta di parlare a sordi, tetragoni ad ogni osservazione.
a) “Il pap era nel programma” - Frodi (sic)aveva un programma fatto di 281 pagine che conteneva tutto ed il contrario. Infatti non ha combinato niente perchè ogni (debolezza) politica lo stiracchiava dalla sua parte. Il programma del PCI-PDS-DS e soci del candidato sindaco di Argelato, credo non si qualificasse per il pap. Forse aveva altre premesse, soprattutto promesse, che hanno indotto a ritenerlo degno di scelta. Non credo che solo il pap sia stato determinante. b) “Il referendum è strumento democratico e giusto” Questo deve bastare. Che senso ha chiedersi chi pagherà solo quando non ci piace? L’esercizio dei diritti politici comporta sempre un costo. Vogliamo eliminare i diritti solo perchè costano? Va bene. Intanto evitiamo le prossime elezioni ( a qualcuno piacerebbe molto) perchè costano, poi evitiamo la sorveglianza della polizia perchè costa, poi aboliamo l’esercito perchè costa, eliminiamo anche le carceri perchè costano. Vedo da solo che l’iperbole non è proponibile, ma è la diretta conseguenza del “chi paga?”. c) “Hai provato il pap prima di giudicarlo?” Non ho provato nemmeno a farmi spaccare la testa, ma neanche ci voglio provare. E perchè, obietta il buontempone, se non hai provato? IO CHIEDO SE QUESTI SIANO ARGOMENTI. D) “Provare non costa nulla” Può darsi che chi lo afferma abbia buoni motivi. Io però aspetterei qualche tempo. Molti dicono che costerà perchè aumenteranno i costi ed il disagio. e) “Nei sacchi c’è di tutto” Ci sarà anche dopo e ci sarà anche nei fossi e nei contenitori dei comuni limitrofi. Qualcuno può garantire che non avverrà? La maleducazione preesisteva all’apa e deve essere rimarcato che l’amministrazione non ha sorvegliato per evitare che ciò accadesse. Forse il problema sarebbe stato evitato. f) “Anche a San Francisco.. ” E a New York che conta 8/9 mil.ni di abitanti? E San Giorgio di Piano che ne conta 7750? g) “…in realtà ripudia ogni forma di raccolta differenziata” E’ la solita tiritera : chi non è con me …è malvagio e pertanto gli attribuisco ciò che io penso. Macchè processo alle intenzioni! Vogliamo scherzare? h)”…San Francisco, Lei sa dov’è?” Ho sempre pensato che si trovi ad Assisi. Non è…? Ohhh. i) “…tutti siamo dotati di intelligenza e buon senso…” Salvo coloro che hanno una opinione diversa. l) …forse non è della sua parte politica..-” Tolga tranquillamente il forse. E’ una certezza. m) “Parliamone”. Come ha fatto l’amministrazione coi suoi cittadini, servendo un piatto indigesto senza un accenno?

# 19 lirero — 07 Apr 2008 alle 22:02

Ieri ho visto una cosa bellissima, spero ci sia anche oggi che la fotografo, un sacco pieno di carta vicino al vetro. “Hai avuto lo sbattimento di fare la raccolta differenziata, poi invece che metterlo alla sera davanti a casa, ti sei fatto della strada per portarlo dove prima c’erano i bidoni?” COMPLIMENTI
In risposta all’affermazione num.16 di Massimo, perfortuna la Geovest ritira anche i bidoni abbandonati da una minima patrte doi ignoranza del popolo argelatese, altrimenti in poco tempo ci ridurremmo come Napoli…
In risposta al sig.Lirerio :
c) se la poteva risparmiare, complimenti per l’esempio portato.
d) ancora una questione di soldi? Dobbiamo raggiungere una percentuale entro una determinata data, altrimenti..MULTA e la multa costa.
e) brutta bestia l’ignoranza eh,diamo pure colpa all’amministrazione comunale e mai al buon senso delle persone (buttare il rusco lungo i fossi è allucinante solo pensarlo)
f) no comment, vietato portare esempi giusto?
g) 3 mesi che scrivo sul blog e mai nessuno contrario al PaP ha portato nuove soluzioni, PaP malavagio e basta
h)non avevo dubbi.
i) no, salvo coloro che buttano i rifiuti lungo la strada
l) capisco molte cose, l’ho capito soprattutto dal suo umorismo.. d’altronde in Europa continuiamo ad essere famosi per le corna nelle foto e per aver dato del Kapò ad un tedesco, ma erano battute simpatiche…

# 20 NoNapoli — 08 Apr 2008 alle 08:33

Lirero, stai dando dei testardi e degli incapaci di cambiare opinione a tutti quelli che non la pensano come te, salvo poi dire che non sei interessato a provare il PaP perchè la tua opinione è la migliore per definizione e non hai intenzione di cambiarla. Umilità, please. Si può anche ammettere di aver sbagiato, ma prima bisogna provare. Io l’ho fatto e l’ho ammesso. Ti giuro che basta una settimana di prova per rendersene conto (senza costi aggiuntivi), ma ci vuole coraggio ad ammettere di aver sbagliato e non tutti ne sono in grado (per il momento ne sei l’esempio).
Il paragone tra farsi spaccare la testa e provare il PaP mi pare veramente lineare. Complimenti. L’aumento dei rifiuti nei comuni limitrofi e nei fossi avverrà sicuramente, ma non sarà per colpa dei cittadini onesti, ma di quelli incivili che probabilmente adesso sono contrari al PaP e abbandonano rifiuti per strada. Inoltre se dobbiamo aspettare i cittadini incivili per iniziare il PaP, forse dobbiamo aspettare che gli ubbriachi non guidino più per metterci in strada (mi pare un pò più lineare come paragone).
Non ho detto che se San Francisco fa il PaP lo dobbiamo fare anche noi, non girare la frittata come ti pare e piace. Ho detto che tutti i problemi che noi abbiamo ad argelato nell’applicare il PaP sono moltiplicati per 1000 (o più) a San Francisco, ma se lo fanno loro, lo possiamo tranquillamente fare anche noi (leggi bene).
Concludo dicendo che il referendum è democratico, ma se io sono contrario a ciò che è proposto nel referendum, mi oppongo in primis all’approvazione dello stesso e al conseguente pagamento (anche questa è democrazia o vuoi impormelo?).

quiargelatolibera.blogspot.com

# 21 Davide M. — 08 Apr 2008 alle 08:46

si da il caso che non interessa a geovest fare bene la diferenzazione del rusco , e solo inportante ritirare i bidoni che stanno indigesti a chi li prende e a chi li ha comprati . la dimostrazione di cuesto? il rusco che viene raccolto nei funghi in piazza non viene diviso , nelle zone artigianali, nei sacchi neri idem. spero che martedi si veda un vero segnale dopo le votazioni anche se non sono quelle comunali .

è proprio l’esempio migliore che potevi fare Massimo quelli del voto…infatti la maggior parte dei comuni che fa il pap hanno amministrazioni di centrodestra, per cui un voto evidentemente a te gradito, con questa logica, dovrebbe essere il segno che il porta a porta va bene,

riguardo al “cuesto” non si è capito cosa dimostra,,,Geovest dovrebbe separare la roba che la gente butta a caso? che robe sarebbero i funghi in piazza?

# 22 ludu — 08 Apr 2008 alle 13:12

riguardo al sig. Lirero, si commenta da se (anche se sono d’accordo sul fatto che quella che il referendum costi non sia un’argomentazione…se non fosse che state tirando fuori i costi e il portafoglio da quando si è cominciato a parlare di porta a porta)…parla di democrazia, ma poi di gente che pascola la gente e derive anti-industriali…bene, quelli che protestano per la Tav in val di Susa, se ci fosse un referendum boccerebbero la tav col 100%, ma poi la gente come lei, che si riempie la bocca di democrazia, la definirebbe reazionismo anti-industriale…beh, non è il massimo tirare fuori esempi di filosofi e di storia, oltre a qualche parola difficile, per usare la democrazia solo quando questa è d’accordo con noi., se c’è un sordo e qualcuno che usa il popolo bue sono quelli che la pensano come lei.

quantomeno, anche se nessuno ne aveva dubbi, avete un’altra volta gettato la maschera, facendo capire che della raccolta differenziata non vi importa nulla, altroche “si può arrivare agli stessi risultati coi cassonetti”…per la cronaca, ogni tanto tirate fuori il “bastava mettere più cassonetti”…ebbene, io vivo a San Giorgio, tutti i miei condomini si lamentavano perchè i cassonetti erano lontani, ieri ce li hanno messi sotto casa, dopo 45 minuti, il mio vicino è venuto a suonarmi per farmi firmare una richiesta di spostamenti dei cassonetti… d’altra parte col c**o degli altri siam tutti fr**i

# 23 ludu — 08 Apr 2008 alle 13:21

MA , DESTRA O SINISTRA NON CAMBIA LA GENTE CHE SI METTE IN POLITICA , ( GLI ULTIMI ANNI LO DIMOSTRA ) E PERCHE’ NON HANNO NULLA DA FARE DI MEGLIO ! E CHIUNQUE SI SIEDA SU QUELLE SEDIE CAMBIA COLORE COME UN CAMALEONTE E SI ADATTA ,A CERTI INTERESSI , I CITTADINI SERVONO SOLO PER IL VOTO , PER POTERSI SEDERE LA’. DIMOSTRAZIONE? SENTITE COSA CI STANNO PROMETENDO I 2 MAGGIORI SCHIERAMENTI E ALTRI ???? I MIRACOLI!!!!!!

# 24 MASSIMO — 08 Apr 2008 alle 15:56

ok…e quindi?
vogliamo fare un altro po’ di qualunquismo?

# 25 ludu — 08 Apr 2008 alle 16:07

LA GENTE CHE E IN POLITICA O VIENE ELETTA . DOPO 5 ANNI DEVE ANDARE A CASA, SE NON VIENE RIELETTA , OVIAMENTE , NON CHE RIAPPARE CON UN SIMBOLO NUOVO , L’ARCOBALENO , O NUOVE CANZONCINE. LA MINESTRA E’ SEMPRE QUELLA RISCALDATA .

# 26 MASSIMO — 08 Apr 2008 alle 16:17

della serie…solo quelli che voti te non cambiano mai eh.

# 27 ludu — 08 Apr 2008 alle 16:18

MA IL PROBLEMA CHE ULTIMAMENTE NON SO CHI VOTARE!!!

# 28 MASSIMO — 08 Apr 2008 alle 16:28

se è per quello ho grossi dubbi anch’io…ma tutto ciò cosa c’entra?

tra l’altro qui ad Argelato abbiamo un’amministrazione che, tra le altre cose, è stata eletta col porta a porta nel suo programma…ha rispettato almeno un punto del programma (è vero, indubbiamente non ne avrà rispettati altri) e siamo a dire “ah, ma il porta a porta non è stato il punto del programma per cui è stato votato”… e allora se non ci va mai bene niente a PRESCINDERE, è inutile lamentarsi.

# 29 ludu — 08 Apr 2008 alle 16:33

Ma non si sta un pò esagerando?Si sta parlando di raccolta porta a porta, vi si chiede:”ok il pap non vi va bene, ok dateci delle soluzioni alternative” QUali sono le vostre soluzioni alternative?Dove sono?Io non ne ho lette, vedo solo uno scagliarsi contro l’amministrazione e basta per poi scendere ad accuse sulla politica in generale, si parla di rifiuti qui, ed essi non hanno un colore mentre voi glielo state dando.Voi dite che con il pap aumenteranno i costi mentre poi abbandonate per terra, ai bordi della strada la vostra immondizia ma tanto ve la raccolgono gratis quella vero?Volete un referendum su una cosa, su un sistema, su cui non sapete niente perchè è provando che si APPRENDONO le cose non dando giudizi a priori. E poi è stupendo vedere come girate la frittata: allora il refertendum che costa non è un argomentazione mentre topi, preservativi, assorbenti, puzza ecc sì?

# 30 peggy — 08 Apr 2008 alle 16:39

“E ne è passato del tempo da quando il povero Leone venne messo in croce per averle fatte lui, le corna, quando l’Italia era ancora un paese comunista e le corna, specie se fatte in veste ufficiale, sembravano un gesto burino. E da quando Ciampi, ministro del Tesoro, le fece davanti ai giornalisti e venne assolto solo perché le corna azioniste non possono che essere la spiritosa citazione aristocratica di un gesto burino. Ora l’Italia è un paese libero, finalmente, e fotografie scherzose immortalano la ritrovata spensieratezza. - I sinistri, che non capiscono (come sempre) che le posizioni a proposito del pap sono trasversali, la buttano in vacca letteralmente, citando le corna. Naturalmente quelle di Berlusconi (santo subito!). Sapete chi ha scritto il virgolettato iniziale? Emilio Fede dirà qualcuno, Maurizio Belpietro suggerirà altri. Noooooo, Michele Serra il 9/2/2002. Ma su quale giornale? “La Repubblica”!!! Oddio, anche Ciampi fece le corna? Allora è come Berlusconi! Non ci posso credere!
A molti altri sono stufo di rispondere. Per dirla in modo gentile, chi ha la testa di corindone la conservi. Affari loro. Ma vi sembra possibile che si continui a dire : bisogna prima provare il pap altrimenti non se ne deve discutere ne’, tanto meno, fare il referendum. E sono gli stessi che sono corsi a votare per la soppressione della riforma costituzionale del centro-destra. Hanno forse detto che prima bisognava provarla? I costi? Molti stolti hanno prima sottoscritto e poi votato per tanti referendum senza fare una piega. VI RICORDATE L’ IDIOZIA DEL REFERENDUM CONTRO IL NUCLEARE? Molti di coloro che qui scrivono, l’hanno firmato e votato. E insistono, loro, a parlare di costi. E poi si lamentano se pagano le bollette dell’energia a costi salatissimi. PAGATE PER LA VOSTRA DABBENAGGINE E PER AVER SEGUITO LA VOSTRA IDEOLOGIA.

# 31 lirero — 08 Apr 2008 alle 20:09