SI alla Raccolta Differenziata dei Rifiuti NO alla Raccolta “Porta a Porta”
La assemblee sono state fissate per:
FUNO Martedì 11/09/2007 C/O CENTRO CIVICO ORE 20.45
ARGELATO Mercoledì 12/09/2007 C/O IL TEATRO ORE 20.45
A TUTTI GLI ARGELATESI
Dopo 4 assemblee infuocate in cui Sindaco e Geovest hanno cercato di convincerci che tenere in casa un bidoncino maleodorante ed antigienico sia la risoluzione di tutti i problemi ambientali che assillano il nostro territorio, sembra che tutto si sia calmato.
Non è così
In realtà Geovest, con i nostri soldi, ha assoldato un drappello di agenti, li ha istruiti in fretta e furia e li ha inviati alle nostre case con il compito di convincere la gente, con tante promesse, che la proposta della raccolta “porta a porta”, è una bontà.
Le informazioni che ci hanno fornito relativamente all’impatto reale che questa operazione avrebbe sul carico organizzativo ed economico delle famiglie sono state diverse, confuse, a volte contraddittorie.
Noi pensiamo che la maggiornaza degli Argelatesi sia tutt’ora convinta che la raccolta differenziata dei rifiuti attualmente in uso sia migliore ed abbia ancora margini di miglioramento.
Riteniamo anche che i soldi spesi per illustrare alle famiglie le qualità della raccolta porta a porta potevano essere meglio utilizzati, ad esempio, per ottimizzare la raccolta ai cassonetti.
In attesa che maturino i tempi per indire un referendum abrogativo e dare voce alla gente affinché decida se vuole o non vuole la raccolta porta a porta, sappiate fin d’ora che nei primi giorni di settembre saranno convocate 2 assemblee (una ad Argelato ed una a Funo) che dovranno eleggere un Comitato ed il Presidente ai quali delegare le iniziative per fare valere i nostri diritti.
Un arrivederci a presto.
Il COMITATO PROVVISORIO di ApA
Carecci Salvatore
Gori Andrea
Grandi Severina (detta Rina)
Guizzardi Giovanni
Marchetti Bianca
Seidenari Bruno
Zuppìroli Augusta
Nota bene: per contattare il Comitato si può spedire un messaggio di posta elettronica all1ndirizzo apa-argelato@libero.it oppure inviare un SMS o telefonare al numero 3469432885
Ciclostilato in proprio, per informazioni: 3469432885
MEMORANDUM
Alcune note sulla raccolta porta a porta.
Già il nome con il quale viene identificata trae in inganno inducendo a pensare che gli utenti non debbano far altro che aprire la porta della loro casa e consegnare ad un zelante operatore Geovest i vari bidoncini che poi verranno loro restituiti, una volta svuotati, sempre sulla porta di casa.
In realtà la proposta dell’Amministrazione Comunale e di Geovest è molto diversa. Essa obbliga gli utenti:
1. A tenere in casa 5 contenitori più 1 sacco (da 6,5 a 120 litri) creando problemi di:
• reperibilità di spazi nelle case, penalizzando molto più chi vive in appartamento rispetto a chi risiede in una villetta con giardino privato.
• igiene: l’umido organico verrebbe ritirato 2 volte alla settimana dando luogo all’inevitabile comparsa di odori sgradevoli negli appartamenti accompagnati dal probabile arrivo di animali, quali formiche, scarafaggi, farfalline, ecc., soprattutto nel periodo estivo. Nelle famiglie con la presenza di bambini in fasce o anziani incontinenti occorre considerare l’ulteriore aggravio della gestione di pannolini o pannoloni.
2. Ad esporre i contenitori nei giorni prestabiliti al di fuori di ingressi e recinzioni sulla pubblica via o sul marciapiede con tutte le difficoltà che questo “traffico” di bidoni comporta soprattutto per le fasce più deboli quali anziani e malati.
3. A recuperare i contenitori, una volta che Geovest abbia provveduto a svuotarli, riportarli nelle proprie abitazioni ed a lavare gli stessi adottando modalità operative e detergenti idonee a garantire l’igiene e la sicurezza dei cittadini e degli operatori stessi.
Ci preme sottolineare che gli utenti dovranno svolgere queste operazioni di lavaggio e disinfezione dei bidoni nelle loro case, considerando che gli stessi sono stati in strada tutta una notte, esposti alle intemperie, al passaggio di cani randagi, gatti, ragazzi burloni, ecc. accumulando sulla loro superficie batteri di ogni genere.
E’ difficile individuare dove questa operazione possa essere svolta in una casa senza comprometterne l’igiene, costringendo quindi gli utenti a disinfettare il luogo (lavandino, doccia, vasca da bagno) in cui essa è stata eseguita con un conseguente extra lavoro collegato a questa attività.
4. A lavare e disinfettare i luoghi sui quali i contenitori vengono posti. .
5. Ad esporre i contenitori in modo tale da non costituire intralcio o pericolo per il transito dei pedoni, cicli o automezzi oppure essere in posizione tale da rendere disagevoli le operazioni di asporto dei rifiuti.
In caso di problemi non è chiaro di chi sia la responsabilità e come possa essere stabilito se i cittadini abbiano agito o meno secondo il regolamento, visto che c’è una notte di mezzo tra esposizione e svuotamento e crediamo che nessun utente abbia voglia di “vegliare” i suoi contenitori ..
Desideriamo inoltre sottolineare che:
1. la volontà espressa dall’Amministrazione comunale durante gli incontri pubblici di incrementare i giorni di raccolta, di risolvere le specifiche esigenze dei singoli, creando tante diverse “specialità“, si tradurrà in un inevitabile incremento dei costi.
2. Si sta cercando di limitare la libertà di oani oersona di DOtersi disfare dei rifiuti oaniaualvolta lo ritenaa necessario
Stiamo pensando a soluzioni alternative come, ad esempio, ottimizzare la raccolta ai cassonetti, creando altre isole ecologiche, ed effettuare una campagna di sensibilizzazione ai cittadini per illustrare importanza/necessità del riciclaggio dei rifiuti. Tutto questo per cercare di evitare con ogni mezzo che la raccolta differenziata, che pure deve essere fatta e migliorata, coinvolga le nostre case.


Una piccola osservazione a questa lettera dell’ApA recapitata a tutti i cittadini mi sento di farla: se diamo per scontato che la raccolta differenziata i cittadini già la fanno, i bidoni, bidoncini, sacchetti ecc. per differenziare la plastica dalla carta/cartone e dal vetro/alluminio così come dall’umido sono già nelle loro case… o no?