Variante alla s.p.4 Galliera
1° INTERVENTO 1° LOTTO
AMMINISTRAZIONE PROVINCIALE DI BOLOGNA
SETTORE VIABILITÀ
SERVIZIO PROGETTAZIONE E COSTRUZIONI STRADALI
P R O G E T T O D E F I N I T I V O
VARIANTE DALLA VIA COLOMBO IN COMUNE DI BOLOGNA ALLA S. P. 4 IN COMUNE DI S. GIORGIO DI PIANO 1° INTERVENTO 1° LOTTO
S.P. N° 4 “GALLIERA”
RELAZIONE DESCRITTIVA
PROGETTAZIONE GENERALE
Dott. Ing. Francesco Vitale
Dott. Ing. Chiara Ferrari
Geom. Gian Luca Piccinini
PROGETTISTA
Dott. Ing. Chiara Ferrari
Il Dirigente del Servizio Responsabile Unico del Procedimento
Dott. Ing. Massimo Biagetti
Bologna, li 30.11.2006
Provincia di Bologna - Settore Viabilità Via Malvasia, 4 - 40131 BOLOGNA
PREMESSA
La Strada Provinciale n° 4 “Galliera” attraversa, nel suo tratto iniziale sino allo svincolo con la Strada Provinciale n° 3 “Trasversale di Pianura”, un territorio fortemente urbanizzato, passando tra l’altro anche all’interno dei centri abitati di Castel Maggiore e della frazione Funo del Comune di Argelato. La crescente mole di traffico che quotidianamente percorre questo tratto di strada provinciale provoca un degrado nella qualità della vita dei centri urbani attraversati a causa della pericolosità del traffico, anche pesante, nonché del rumore e delle sostanze inquinanti emesse dai veicoli. D’altro canto la situazione risulta estremamente critica anche per la circolazione stradale, per via dei numerosi accessi situati lungo tutto il tratto e per l’inaccettabile rallentamento dovuto all’intensità del traffico extraurbano che si trova ad attraversare zone intensamente urbanizzate.
Si è reso pertanto necessario, per le motivazioni suesposte, progettare una Variante alla Strada Provinciale che garantisca contemporaneamente la sicurezza e la fluidità del traffico transitante sulla Strada Provinciale e la riduzione degli inquinamenti sia acustico che atmosferico all’interno dei centri abitati, unitamente ad una maggiore sicurezza dei pedoni.
Con il protocollo d’intesa, attualmente in fase di approvazione,viene prevista la realizzazione dell’intera Variante in due Interventi: il primo da via Colombo in Comune di Bologna a via dei Giudei in Comune di San Giorgio di Piano e il secondo a proseguire fino al comune di San Pietro in Casale.
I due Interventi vengono poi ulteriormente suddivisi in due lotti ciascuno.
Nel 1° lotto del 1° Intervento, il progetto della Variante alla Strada Provinciale n° 4 “Galliera” prevede la realizzazione in nuova sede del tratto di strada dall’attuale inizio del tracciato, che verrà traslato in corrispondenza della via Colombo in Comune di Bologna, sino alla S.P. 3 “Trasversale di Pianura” in Comune di Argelato.
DESCRIZIONE DELL’INTERVENTO
II tracciato della Variante è frutto di un intenso lavoro di collaborazione con i Comuni interes¬
sati che ha portato a una Revisione del Progetto Preliminare, per l’accoglimento di alcune osserva¬
zioni presentate ai Comuni di Castel Maggiore e Argelato in seguito all’adozione delle rispettive
Varianti Urbanistiche.
In particolar modo il tracciato è stato modificato nel tratto tra via Lirone e via Bondanello (il cui tracciato è stato modificato), è stato ridisegnato il tratto dallo svincolo con via Bondanello alla
S.P. 3 per preservare il più possibile le proprietà intersecate ed è stata modificata l’intersezione con la SP 3.
Nella fase di screening, attivata con la pubblicazione sul BUR del 05/07/2006, a seguito di ri-chiesta fatta da parte del competente ufficio regionale, è stata “stralciata” la rotatoria prevista su via Trebbo in Comune di Bologna e la variante alla via Colombo, sempre in Comune di Bologna; tale stralcio è stato reso necessario per la presenza di un’area di cava, attualmente concessa dal Comune alle Ferrovie, per i lavori di ampliamento della rete ferroviaria nel comune stesso. Si è quindi previsto un tratto di allaccio provvisorio con la via Trebbo, con uno svincolo aT.
Il progetto definitivo della Variante relativo al 1° Lotto del 1° Intervento della S. P. n° 4 “Galliera” comprende quindi tutte le opere necessarie per la costruzione di un nuovo tronco stradale che raccordandosi alla via Trebbo in Comune di Bologna per mezzo di una intersezione a T, correrà più ad Ovest del tracciato attuale, mantenendosi ad esso sub – parallelo e si concluderà sulla S. P. 3 “Trasversale di Pianura” con uno svincolo a livelli differenziati.
Il tracciato, partendo dalla via Trebbo interseca le Strade Comunali del Ronco, Lirone, Bondanello e la S. P. 3 “Trasversale di Pianura. Quest’ultima verrà scavalcata dalla Variante con la realizzazione di un viadotto a singola campata di m 35,00 di luce, altezza netta minima di 5,50 m e di uno svincolo “a trombetta”, così da evitare qualunque tipo di svolta a sinistra per le immissioni e le uscite tra le due strade provinciali. Le Strade Comunali avranno invece uno svincolo a livelli diffe-renziati con la Variante, costituito da un sovrappasso della Variante sulle strade attraversate e da svincoli di ingresso e uscita sulla Variante stessa, in modo da avere immissioni e svolte sempre “alla mano” per chi proviene dalla Strada Provinciale o vi accede; saranno invece consentite svolte a sini-stra per immettersi o uscire dalle strade comunali. Saranno realizzati infine due sovrappassi agricoli, uno per il superamento di una strada vicinale e due sovrappasso ad uso promiscuo carrabile e ciclo-pedonale e saranno modificate le vie comunali Ronco e Bondanello.
A margine dell’intervento sarà realizzato un sottopasso sulla S. P. 3 “Trasversale di Pianura” a servizio della Strada Comunale di Funo, che attualmente attraversa la S. P. 3 con un incrocio a raso regolato da impianto semaforico. Sarà in tal modo possibile eliminare il semaforo trasformando l’incrocio attuale vietando le svolte a sinistra e realizzando le corsie di accelerazione e decelerazio¬ne sulla S. P. 3. L’eliminazione del semaforo renderà possibile la fluidificazione del traffico lungo la S. P. n° 3 “Trasversale di Pianura”, che sarà così in grado di accogliere l’incremento di traffico dovuto alla nuova intersezione con la Variante in progetto.
Il progetto comprende anche la realizzazione di una “bretella” che collegherà l’attuale S.P. 4 poco oltre la zona industriale “Larghe di Funo” all’attuale svincolo con la S.P. 3; tale bretella, a senso unico a doppia corsia di marcia, percorribile per la corrente di traffico che proveniente da Nord si immette sulla S.P. 3 con direzione Ovest, servirà a snellire il traffico sullo svincolo esistente.
Il presente progetto definitivo risulta conforme agli strumenti urbanistici dei Comuni di San Giorgio di Piano (delibera Consiglio Comunale n° 86 del 29/10/2004), Argelato (Delibera Consiglio Comunale n° 32 del 20/06/2006) e Castel Maggiore (Delibera Consiglio Comunale n° 50 del 28/06/2006).
Come già esposto non risulta la conformità urbanistica con il Comune di Bologna, quindi non è stato possibile prevedere alcun intervento sul territorio di tale Comune, non essendo possibile pro-cedere con le espropriazioni.
CRITERI DI PROGETTAZIONE
I criteri che hanno guidato la progettazione , come già accennato nelle premesse, sono stati principalmente il miglioramento e la razionalizzazione della circolazione stradale extraurbana, e la contemporanea riduzione dell’inquinamento, sia acustico che atmosferico, all’interno dei centri abi¬
tati, con conseguente considerevole aumento della sicurezza e in generale della qualità della vita dei cittadini.
II secondo criterio è stato soddisfatto sostituendo i tratti di Strada Provinciale correnti all’interno dei centri abitati con analoghi tratti posti in zona agricola, declassando i primi a strade comunali.
Il primo criterio invece ha portato a progettare i nuovi tratti stradali con le seguenti caratteristiche geometriche:
Larghezza corpo stradale ml. 13,00;
Larghezza piano bitumato ml. 11,50 comprensiva delle banchine laterali di ml. 2,00 cadauna,
Larghezza rivestimenti in terra ml. 0,75 cad.;
Raggio minimo ml. 300;
Pendenza massima sulle rampe d’accesso ai manufatti 3%.
A causa della maggiore larghezza della sede stradale nonché alla maggiore lunghezza del tracciato della Variante in progetto rispetto ai tratti sostituiti, si prevede un modesto incremento degli oneri di gestione, che verranno quantificati in sede di progettazione esecutiva, tramite la redazione dell’apposito piano della manutenzione.
CARATTERISTICHE DEI MATERIALI IMPIEGATI
Per la realizzazione dell’opera è stato previsto l’utilizzo dei normali materiali necessari alla formazione del corpo stradale: sabbia limosa per i rilevati; terra stabilizzata a calce e cemento per la formazione dello strato di fondazione stradale, conglomerato bituminoso per gli strati di pavimenta-zione. Per questi materiali non sono previste particolari prescrizioni oltre a quelle normalmente richieste per questi materiali nei Capitolati Speciali d’Appalto delle Strade Provinciali.
Le opere d’arte di rilievo sono il ponte campata unica sulla SP 3 “Trasversale di Pianura” nonché i sovrappassi alle strade Comunali e vicinali intercettate. Tutte queste opere saranno interamente realizzate in conglomerato cementizio armato. Non sono previsti rivestimenti delle superfici del getto che rimarrà pertanto “a vista” per le parti non ricoperte di terra o dalla pavimentazione stradale.
Il ponte sulla SP 3 di luce pari a m 35,00 , sarà costruito in conglomerato cementizio armato, con impalcato formato da travi in cemento armato precompresso con sezione a doppio T, collegate tra loro da una soletta in cemento armato gettata in opera. Le spalle sono anch’esse in cemento armato gettato in opera, le cui fondazioni sono di tipo profondo, costituite da pali trivellati collegati in sommità da una soletta in cemento armato.
Gli scavalcamenti delle vie Comunali saranno realizzati con un manufatto scatolare in conglomerato cementizio armato di luce netta pari a m 14,00, per i sovrappassi delle vie Bondanello e Lirone, e di luce netta pari a m 10 per quello di via Ronco, con impalcato costituito da travi rettangolari prefabbricate in cemento armato precompresso a fili pretesi accostate tra loro e collegate tramite una soletta in cemento armato gettata in opera. Gli altri scavalcamenti hanno le seguenti caratteristiche: sottopasso agricolo alla sezione S.0036, sottopasso agricolo alla sezione S.0302 e sovrappasso alla strada Muraglia luce netta di m 5,00 e altezza minima di m 4,50,sovrappasso alla strada privata Passo Pioppe luce netta di m 6,00 e altezza minima di m 3,80, sovrappasso ad uso promiscuo alla sez. S.0341 luce netta di m 6,00 e altezza minima di m 3,50.
La scelta della tipologia dell’impalcato, costituito da travi affiancate, rende possibile minimizzare lo spessore totale dell’impalcato (travi + soletta) in modo tale da limitare l’altezza massima dei rilevati, con ovvi benefici sia in termini di impatto ambientale che di minori costi per i materiali.
Le spalle dei manufatti scatolari sono previste in conglomerato cementizio armato, gettato in opera, come usuale per questa tipologia di opere. Le spalle sono fondate su una soletta anch’essa in cemento armato.
I muri d’ala di contenimento dei rilevati di accesso ai manufatti sono tutti previsti in cemento armato con fondazioni superficiali anch’esse in cemento armato.
ASPETTI TOPOGRAFICI, GEOLOGICI E IDROLOGICI
Per quanto riguarda l’aspetto topografico sono da rilevare la presenza del torrente Idice nonché della frazione Riccardina di Budrio, lambita dalla Variante in corrispondenza del ponte sul tor¬rente Idice. Per il resto il territorio attraversato dalla Variante è agricolo e risulta essere totalmente pianeggiante.
Dal punto di vista geologico, verrà predisposta la apposita relazione da allegare al progetto esecutivo. L’interferenza tra la strada in progetto e gli strati profondi del terreno è comunque minima, essendo limitata alle fondazioni profonde (su pali) per il ponte sul torrente Idice e per i sovrappassi di attraversamento delle strade locali intercettate. Oltre a ciò si avranno soltanto effetti modesti di consolidamento del terreno per effetto del sovraccarico dovuto ai rilevati stradali, di entità trascurabile ovunque tranne che nelle rampe di accesso ai manufatti, dove, data l’altezza del rilevato, ci si può attendere un cedimento massimo del terreno dell’ordine di qualche centimetro.
L’idrologia dal territorio attraversato dalla variante in progetto, è caratterizzata dalla presenza della rete di scoli artificiali e canali a uso agricolo. La strada in progetto prevede la realizzazione, ai due lati del rilevato stradale, di fossi di guardia inerbiti che hanno il compito di intercettare le acque provenienti dai terreni agricoli confinanti e di raccogliere l’acqua piovana che sgronda dalla superficie stradale. Gli scoli più importanti intercettati dal tracciato stradale saranno ripristinati nei modi più opportuni, e i fossi di guardia della strada saranno anch’essi convogliati nella rete di scolo esistente.
Per minimizzare i rischi di contaminazione delle acque in caso di versamenti accidentali di li-quidi inquinanti sulla piattaforma stradale, nei punti di interconnessione tra il reticolo dei fossi e degli scoli esistenti e i fossi stradali si installeranno delle paratoie mobili che permetteranno di isolare questi ultimi dal reticolo esistente.
VINCOLI AMBIENTALI E URBANISTICI
Il progetto preliminare Rev.1 della variante in oggetto è stato sottoposto alla procedura di verifica (screening) prevista dalla Legge Regionale 18/05/1999 n° 9 e successive modifiche e integrazioni, con la pubblicazione sul Bur del 05/07/2006. In data 01/08/2006 la Regione ha richiesto delle integrazioni puntuali, a cui si è dato risposta con invio tramite lettera Ns PG 278767 del 03/10/2006. Alla data odierna non è giunta informazione relativa alla procedura in atto.
Sono già stati attivati i rapporti con la Soprintendenza per i Beni Archeologici dell’Emilia Romagna per verificare l’esistenza di tracce antropiche dell’età antica.
Il tracciato studiato è conforme con gli strumenti urbanistici dei Comuni di Argelato e Castel Maggiore in virtù delle rispettive varianti Urbanistiche sopra citate.
L’art. 7 della L.R. 31/02 specifica che alle opere pubbliche non vanno applicate le disposizioni sui titoli abilitativi e dunque non sono soggette a permesso di costruire (già concessione edilizia) o DIA; il presente Progetto Definitivo sarà comunque trasmesso, dopo l’approvazione, in ottemperanza ai disposti dell’ art. 25 del D.P.R. 554/99, ai Comuni interessati per gli eventuali atti di loro competenza.
CAVE E DISCARICHE
Gli inerti necessari alla costruzione del rilevato stradale e agli strati di fondazione e pavimentazione saranno reperiti in apposite cave di prestito, la cui scelta è demandata all’Appaltatore e sarà soggetta al preventivo gradimento della Direzione Lavori. Si può comunque osservare che la scelta dovrà ricadere nell’ambito delle cave previste dal vigente Piano Infraregionale Attività Estrattive e che in un raggio massimo di venti chilometri di distanza dal luogo di ubicazione del cantiere esistono diverse possibilità di scelta.
IDONEITÀ RETI SERVIZI
La costruzione dell’opera comporterà un uso prevalente della rete viaria esistente, per l’approvvigionamento dei materiali. Si ritiene tale rete adeguata a sostenere il traffico generato dal cantiere, in considerazione anche del fatto che sarà possibile utilizzare prevalentemente la rete viaria principale, costituita da strade provinciali, limitando l’interferenza con la viabilità locale delle strade secondarie, le quali hanno spesso caratteristiche non compatibili con il transito di mezzi d’opera.
TEMPO NECESSARIO PER LA REDAZIONE DEL PROGETTO ESECUTIVO
Il progetto esecutivo sarà realizzato entro un tempo massimo prevedibile di 180 giorni dall’approvazione del presente progetto definitivo: tale tempo si rende necessario per la progettazione esecutiva delle opere d’arte presenti lungo il tracciato e per la soluzione degli aspetti di dettaglio.
Le lavorazioni previste dal progetto ricadono nell’ambito di applicazione del D.Lgs. 14/08/1996 n° 494: il progetto esecutivo sarà pertanto corredato di opportuno piano di sicurezza e coordinamento.
ESPROPRIAZIONI
Per l’attuazione del progetto è necessario occupare in via permanente una notevole quantità di terreni di proprietà privata; le aree interessate dall’esproprio sono prevalentemente agricole, in parte condotte in affitto ed in parte coltivate dagli stessi proprietari, e sono tutte esterne al centro edificato.
In esito a ciò, si provvederà, nel rispetto dell’art. 16 della L.R. n° 37/2002 ad assicurare la partecipazione degli espropriandi alle fasi procedimentali prodromiche alla dichiarazione di pubblica utilità dell’opera, eventualmente rielaborando il presente progetto definitivo per tenere conto delle possibili osservazioni da parte dei proprietari interessati, che potranno essere accolte, in tutto od in parte, ove possibile o, in caso contrario, respinte fornendo le necessarie spiegazioni
Ad esaurimento della suddetta procedura ed a seguito della eventuale fase di controdeduzioni che dovranno essere fornite agli interessati, si procederà all’approvazione del progetto definitivo con contestuale dichiarazione di pubblica utilità.
Per l’acquisizione dei terreni occorrenti si procederà secondo il disposto del D.P.R. 327/01 e succ. modifiche.
QUADRO ECONOMICO
Nell’importo di progetto sono già state stimate tutte le opere di finitura, regolamentazione acque meteoriche, bonifica e completamento per dare l’opera finita a regola d’arte e tutte le categorie di lavoro necessarie, nonché le espropriazioni, le spese tecniche di collaudo, gli imprevisti, lo spostamento di impianti tecnologici, la bonifica da ordigni bellici e ovviamente la quota I.V.A. al 20%.
Si dovranno eseguire indagini geologiche e geotecniche con sondaggi e prove penetrometriche a campione per la verifica delle caratteristiche dei terreni che formeranno il piano di posa dei rilevati stradali, e dei sovrappassi sulla strade intercettate.
Il conseguente progetto esecutivo sarà corredato di un progetto completo di segnaletica previsto nelle Somme a disposizione.
Il progetto esecutivo sarà altresì corredato del Piano di sicurezza e di coordinamento allegato al contratto, per il quale l’appaltatore è tenuto a dare completa e puntuale attuazione, dovendo attenersi anche alle indicazioni del coordinatore per l’esecuzione dei lavori da nominarsi prima dell’affidamento dei lavori, fatta salva la possibilità di presentare al suddetto proposte di integrazione. Resta comunque escluso l’ottenimento di modifiche o l’adeguamento dei prezzi pattuiti.
Si ricomprenderanno altresì, nel progetto esecutivo, le predisposizioni di canalizzazioni per l’eventuale illuminazione delle intersezioni principali, qualora, una volta a regime il nuovo tratto, si ritenesse necessario dotare le stesse di adeguati impianti illuminanti, che saranno a cura e onere dei Comuni.
L’importo complessivo del 1° Lotto del Intervento risulta pari a € 19.000.000,00, e sarà suddiviso fra i vari titoli di spesa con le seguenti ripartizioni a stima:
B)
| Lavori stradali in appalto: | 12.260.000,00 | |
| Somme a disposizione dell'Amm.ne: | ||
| - I.V.A. 20% | 2.452.000,00 | |
| - Espropriazioni | 3.300.000,00 | |
| - Imprevisti (compresa eventuale bonifica ordigni bellici IVA inclusa) | 250.000,00 | |
| - Spostamento Impianti (IVA inclusa) | 350.000,00 | |
| - Segnaletica e segnalimiti (IVA inclusa) | 100.000,00 | |
| - Spese tecniche per attività di progettazione, di collaudo | 200.000,00 | |
| - Spese tecniche per redazione relazione di screening | 12.000,00 | |
| - Assicurazione (art. 17 c. 3 L. 11.02.1994 n? 109) | 24.970,00 | |
| - Piccoli lavori, forniture in economia (IVA inclusa) | 48.030,00 | |
| TOTALE SOMME A DISPOSIZIONE: | 19.000.000,00 |
Con la realizzazione della nuova opera conseguiranno maggiori oneri di gestione per l’Amministrazione, anche se in quantità modesta,e pertanto non di rilievo, senza necessità di variazione dell’organico del personale in luogo, in quanto il nuovo tratto di S.P. n° 4 “Galliera”, risulta avere larghezza della carreggiata maggiore del tratto dell’attuale S.P. 4, all’incirca di pari lunghezza alla variante, che verrà declassato a Strada Comunale.
Il primo Intervento è inserito nel Programma Triennale delle Opere Pubbliche della Regione Emilia Romagna 2003-2005, aggiornamento 2004-2006, Delibera Consiglio Regionale n° 551/04, per l’importo di 28.000.000,00 €, dei quali 26.000.000,00 € a carico della Regione Emilia Romagna e 2.000.000,00 € a carico dei Comuni di Argelato e Castel Maggiore.
Il 1° Lotto del 1° Intervento verrà così finanziato: € 18.000.000,00 da parte della Regione E-milia Romagna e € 1.000.000,00 da parte del Comune di Castel Maggiore: relativamente al finanziamento a carico del Comune di Argelato di 1.000.000,00 €, il Comune si trova nell’impossibilità di erogarlo; pertanto le opere di cui al progetto sono state riviste, mantenendo lo strato d’usura unicamente per l’asse principale e gli svincoli con la SP 3 “Trasversale di Pianura” stralciando quindi per i rami di svincolo.
Il primo lotto del 1° Intervento, per un totale di € 19.000.000,00, si chiede che venga inserito nell’annualità 2008.
Il Responsabile del Procedimento è il Dott. Ing. Massimo Biagetti, Dirigente del Servizio Pro-gettazione e Costruzioni Stradali del Settore Viabilità.
Bologna, 30 Novembre 2006
IL TECNICO PROGETTISTA: (Dott. Ing. Chiara Ferrari)
Visto: IL RESPONSABILE DEL PROCEDIMENTO,
DIRIGENTE DEL SERVIZIO
PROGETTAZIONE E COSTRUZIONI STRADALI
(Dott. Ing. Massimo Biagetti)
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Tutto molto utile, ma da cittadino non capisco perchè costruiamo nuove strade ma teniamo chiusi dei tratti già fatti e disponibili come la via Nuova a Funo che, superato via degli Orti, finisce proprio sulla SP3 (La Trasversale di Pianura) ma da decenni è chiusa e sigillata dalla barriere. La strada è asfaltata, larga, insomma basterebbe ben poco per renderla transitabile. Mi hanno riferito che ci sono stati numerosi incidenti….mah…ditemi dove non ci siano stato incidenti. Così spendiamo soldi su soldi per altre opere……