Spreco di energie.

Salve a tutti.

Ormai, sono diversi giorni che seguo le varie discussioni riguardanti la raccolta differenziata,chi per il si chi per il no…………..

muro contro muro,senza nessun costrutto… in definitiva sterili parole.

A questo punto,non sarebbe il caso di approfittare di questo splendido palcoscenico, per illustrare ai piu,’le alternative che il vostro movimento (apa) propone al porta a porta? spiegandoci nei dettagli i vantaggi (che voi credete ci siano) e chiaramente con risultati simili al sistema p.a.p.

Per favore non rispondetemi con “potevi venire alle nostre assemblee”…perche’ risponderei “mi e’ bastato venire alla prima presentazione del p.ap.) ancora il comitato apa non era nato…ma mi e’ bastato vedere i facinorosi (democraticamente) intervenuti, e da quanto leggo nel forum sembra che l’aria non sia cambiata.

Anch’io alla presentazione ero un po titubante (tutti quei bidoni..il piccolo nel grande ecc ecc) ,ma poi, alla prova dei fatti….cosa e’ cambiato? abbiamo la comodita’ sotto casa (carta,plastica) prima dovevi cercarti una campana non sempre vicinissima,l’organico si puo buttare nel cassonetto (rimasto al suo posto,assieme alla campana del vetro) …alla fine dell’ambaradan in casa cosa rimane ? un bidone dell’indifferenziato (io ho preso quello piccolo grigio…….in 2 settimane e mezzo e’ ancora a meta’). unico problemino e’ il giorno di raccolta..ad Argelato il sabato (problematico per chi passa i week end fuori).

Quindi per favore … approfittiamo di questo spazio non solo per lamentele,ma per proposte positive (facciamole uscire dalle piccole sale di assemblea) e divulghiamole attraverso la rete……

Per chiarirci meglio tutti le idee e arrivare al nocciolo della questione,io proporrei “rispondiamo al questionario” 5 cose del perche’ si,o perche’ no e 5 proposte positive per risolvere quelle cose che non ci vanno bene.

Tutto questo spero torni utile( me sicuramente) a chi cerca un’informazione concisa sulla questione e non ha il tempo di seguire le varie assemblee ….

ringrazio chiunque abbia la cortesia di rispondere in merito alle proposte avanzate fino ad ora.

Saluti a tutti i concittadini

25 commenti all'articoloLascia il tuo

“PPP” PRO PORTA PORTA
1-comodità per il cittadino
2-risparmio per il cittadino
3-risultati (provati) superiori a qualsiasi altro sistema di raccolta
4-strade libere dai cassonetti
5-coscienza sulla tipologia di rifiuti da noi stessi prodotti

MIGLIORAMENTI del pap (basati solo sulla mia personale esperienza)
1-un ritiro settimanale anche per la carta

E voi simpatizzanti Apa,quali miglioramenti chiedete? No,non vi scaldate,non chiediamo alternative,ma miglioramenti….Ah,non potete rispondere? E perchè? Ah,perchè nessuno di voi lo ha provato il pap!
Certo,vi hanno convinto a non ritirare i bidoni…Peccato…
Vi hanno bloccato sulla “puzza,lavaggio,ingombro”.
E pensare che vi basterebbero 2/3 settimane di prova per trovare da soli una risposta vera sia alla “puzza” che al “lavaggio” che all’”ingombro”!!!

# 1 Tiziana — 05 Mar 2008 alle 14:41

Anche io sono PPP e sperimento il PaP con soddisfazione da ormai 3 settimane, ma non la vedo così semplice.
1- il sistema mi sembra tutt’altro che comodo per il cittadino. Lavare i bidoni, stare attenti al calendario, etc.
2- sul risparmio ne riparliamo tra un annetto. Sono aumentati i mezzi di raccolta, i lavoratori e i cassonetti. Chi credi che li ripagherà? Le nostre bollette. Per non parlare dell’inquinamento che aumenta proporzionalmente al numero di mezzi in circolazione.
3- esistono molti altri metodi di raccolta che ottengono risultati interessanti a costi anche inferiori o che potrebbero integrare il PaP: vuoto a rendere, aumento isole ecologiche, etc.
4- le strade non avranno più cassonetti, ma un mucchio di bidoni.
5- su questo punto mi trovi perfettamente d’accordo e lo ritengo il più importante.
Il maggior vantaggio offerto dal PaP è sensibilizzare il cittadino e renderlo competente in materia di riciclaggio. Purtroppo dobbiamo sacrificare parte del nostro tempo e delle nostre risorse economiche per poter vivere in un mondo migliore e più pulito.
Concludo dicendo che il reciclaggio inizia nella fase di acquisto del bene. Preferire prodotti imballati con prodotti reciclabili a scapito di altri è un passo importante verso un miglioramente dell’ambiente.

# 2 dmarani — 06 Mar 2008 alle 10:33

1- Stare attenti al calendario non è scomodo,è un insignificante impegno che diventa abitudine in breve tempo. Lavare i bidoni… ecco come faccio io:riprendo il bidone di turno dalla strada,con l’altra mano prendo il detergente spray abituale,spruzzo,con la spugna passo.Rimetto il bidone in casa.Il bidone per il vetro è quello che necessita maggiore pulizia interna,per via dell’assenza di sacchetto e del fatto che non sciacquo ,o non bene,le scatolette.Metto dentro un pò d’acqua,un goccio di detersivo per i piatti,lavo con la spugna,sciacquo velocemente,(non sono pignola perchè non ci devo mangiare dentro!).Asciugo con due quadretti di carta da cucina.Mi sono proposta di mettere un sacchetto di recupero a protezione dell’interno del bidone del vetro.
2-non è così.Il risparmio ci sarà e i mezzi più inquinanti sono gli abnormi obsoleti camion di prima
3-La parola integrare è meravigliosa.Condivido.Se prima cominciamo,poi possiamo migliorare integrando.
4-Bhè,grandi bidoni permanenti contro piccoli bidoni dalla sera alla mattina…Forse ti riferisci ai bidoni dell’umido e campane vetro volute da Apa…Secondo me non hanno futuro,perchè presto sarà evidente a tutti come i cassonetti stradali si riempiono di indifferenziato!
5-Certo,la parte più importante ,ma è il passo successivo;lo capisce chi accetta il cambiamento e lascia la sua mente aperta. Stiamo ancora aspettando che le persone adottino il sistema…poi la coscienza dei rifiuti prodotti scatterà in maniera spontanea,senza il bisogno di comitati!!!!
Grazie dmarani
Mi piace questo tipo di confronto

# 3 Tiziana — 06 Mar 2008 alle 11:51

1- COMODITA’: non voglio dire che sia una cosa che richiede ore, ma è senza dubbio più scomodo di prima. Siccome ne hai fatto una questione di comodità mi è sembrato giusto correggerti.
2- RISPARMIO: non ne sono convinto, aspetterei a parlare di risparmio. La stessa Geovest che lo usava come cavallo di battaglia ora pare più cauta. Ad ogni modo dipenderà molto dalla nostra capacità di differenziare. Se buttiamo per esempio materiale non reciclabile nella carta (per ignoranza o distrazione) rischiamo di mandare a monte una grossa quantità di rifiuto reciclabile che Geovest sarà costretta a smaltire come rifiuto speciale a tariffe superiori a quelle convenzionali del rifiuto secco. Per quanto riguarda l’inquinamento credo non sia possibile produrne di meno, passando più volte rispetto a prima e con più mezzi anche se più piccoli.
3- RECICLAGGIO: Siamo d’accordo.
4- STRADE LIBERE: Intendevo dire che gli attuali cassonetti stradali fissi (carta, plastica e secco) verranno sostituiti dai bidoni personali (o condominiali) esposti nei giorni di ritiro, quindi non cambierà granché. Ad ogni modo bidoni e cassonetti sono entrati ormai nel nostro quotidiano e personalmente non mi da alcun fastidio vederli per strada.
5- COSCIENZA: Siamo d’accordo.

Sono d’accordo che ci sia bello confrontarsi tranquillamente ed in modo costruttivo, ma nel nostro caso il confronto è pacato perchè difendiamo entrambi la stessa causa, muovendo riflessioni e obienzioni differenti anche se mosse dal fine comune. Credo le cose cambierebbero se intervenisse qualche esponente dell’ApA che per vissuto possa portare testimonianze negative sul PaP. Peccato che questa figura non esista perchè il confronto sarebbe molto più interessante.

# 4 dmarani — 06 Mar 2008 alle 12:55

Condivido le posizioni del Sig.dmarani; sono, più o meno, le stesse proposte che APA ha portato a amministrazione comunale e Geovest già da tempo. E in merito al confronto voglio ricordare anche in questa sezione del forum che, dopo l’invito rivoltoci dalla Sig.ra Tiziana e da noi accettato, siamo ancora in attesa di ricevere una comunicazione per fissare la data dell’incontro, che sarebbe bene si svolgesse nel giro di pochi giorni. Distinti saluti Bruno SEIDENARI (APA ARGELATO )

# 5 bruno — 06 Mar 2008 alle 13:40

Tiziana rispondo al tuo primo post.
Ritengo tu sia un’insolente, io nn ho accettato i bidoni e se ho smesso di replicare in questo forum è per le persone come te che vogliono sentirsi migliori pensando di rispettare il pensiero altrui quando così non è.Personalmente differenzio da sempre, produco pochissimo indifferenziato, ovvero 22 lt.ogni due mesi, l’umido sono due sacchetti al giorno della capacità attuale di 6.5 lt. in quanto la mi famiglia consuma molta verdura fresca da pulire, non quella già confezionata,a volte i sacchetti dell’umido salgono a tre al giorno perchè cambio spesso la lettiera del ns. animale.
L’indifferenziato lo spostiamo in un bidone in garage xkè mia moglie se ci butta dentro, per esempio ,la carta oleata usata per cuocere in forno puzza notevolmente dopo soli due giorni, pur se chiusa in sacchetto di plastica.Veniamo ai contenitori della plastica, ne riempiamo un sacco giallo,di quelli dati alla stazione ecologica,alla settimana, riusciamo invece a tenere il vetro, lattine ecc.per dieci giorni…la carta ora la svuotiamo nell’apposita cassonetto due volte a settimana….
Ora piantala con l’insolenza perchè l’acqua calda della differenziazione l’hai scoperta tu ora, la mi famiglia la fa da quando esiste ed impara che al mondo possiamo arrivare allo stesso risultato con strade diverse….magari anche migliori di quella che vuoi a tutti i costi propinarci tu come unica e sola.
Buona giornata

# 6 DAVID — 06 Mar 2008 alle 13:50

passiama alle cose importanti, confermo quanto detto dal sig.Bruno e condivido quanto scritto da DMarani

# 7 DAVID — 06 Mar 2008 alle 13:52

Bravo David.
Ma non tutti sono bravi come te.
Molti utenti usano invece i bidoni stradali per metterci di tutto vanificando anche il tuo reale sforzo. Il pap individua e responsabilizza i singoli. Io non ho scoperto l’acqua calda, ma evidentemente sono più realistica nel valutare il comportamento della massa.

# 8 Tiziana — 06 Mar 2008 alle 14:01

Non intendo sostituirmi all’”insolente” Tiziana nel rispondere a DAVID, ma ciò che DAVID esprime, coincide (quanto a frequenze e modalità di utilizzo) allo spirito del porta a porta… comportandosi come DAVID e la sua famiglia stanno facendo, è possibile adertire al porta a porta senza il minimo sforzo anzi, sfuttando le comodità cui Tiziana accennava qualche messaggio precedente.
Solo che, Sig. DAVID, Lei e la Sua famiglia probabilmente siete tra i pochi che già facevano veramente la raccolta differenziata e, adesso, contrari al porta a porta… se tutti si comportassero come Lei e la Sua famiglia, anche con il sistema a cassonetti sarebbe possibile raggiungere ottimi risultati di raccolta differenziata; purtroppo sarebbe possibile solo in uno scenario di fantasia, perchè il conferimento nel cassonetto stradale non potrà mai essere “controllato” e “personalizzato” come lo è con i contenitori individuali: la percentuale di materiale di scarto in un cassonetto stradale qualunque è tremendamente più elevata (proprio perchè non attribuibile a nessuno) rispetto a quella dei nostri contenitori per il porta a porta… è fisiologico. E questo è uno dei punti di forza del porta a porta. La responsabilità e la coscienza (come Lei dimostra di avere) sui rifiuti che produciamo sono elementi essenziali in materia; il guaio è che questi elementi, normalmente, non risiedono in chi sta protestando così duramente contro l’amministrazione e Geovest. E non è, solamente, una mia convinzione… forse, a pensarla come Lei, saranno i 150-200 cittadini che hanno manifestato in Piazza Sabato scorso, ma non è la normalità per chi protesta non ritirando i bidoni e si libera del suo rusco per strada…

# 9 miki — 06 Mar 2008 alle 14:13

Tiziana il buon lavoro comincia guardando a casa propria, non mi permetto di dare giudizi su chi fa o no fa bene rispetto al problema rifiuti, io giudico quello che faccio io e non quello che fanno gli altri…perchè chi è senza peccato scagli la prima pietra…
Non è facendo la guerra a chi non vuole il porta a porta che sensibilizzerai chi non è culturalmente educato a differenziare i rifiuti.
Se qualcuno di voi rilegge quello che i pro ed i contro dicono, tutto porta sempre allo stesso fine…..DIFFERENZIRE BENE E MEGLIO I PROPRI RIFIUTI.Quello che si fa finta di non vedere è che le strade possono essere diverse,ma i risultati uguali.
Se hai figli che vanno a scuola saprai che si possono imparare le addizioni e le sottrazione partendo da metodi diversi ma che portano allo stesso identico risultato…..inoltre un insegnate capace è quello che sa apportare cambiamenti efficaci al metodo quando la risposta degli studenti non c’è.
Occorre molta flessibilità mentale per vedere ciò….
Geovest investe nel porta a porta per educare a differenziare, bene nessuno dice nulla, il punto è che se questo sistema vale e funziona per comuni,ad esempio, come Sasso Marconi, forse non va per il comune di Argelato.
Avere la flessibilità di cui parlo significa avere un ente che si occupa dello smaltimento dei rifiuti che è in grado di attuare “variazioni in corso d’opera”, ovvero flessibilità organizzativa, mentale ed educativa tale da attuare le dovute modifiche al proprio sistema per ottenere lo stesso risultato.
Geovest ed amministrazione comunale si sono rivelati soggetti rigidi tutt’altro che capaci di attuare cambiamenti in corso d’opera efficaci ed importanti che rispettino le difficoltà di ognuno.

# 10 DAVID — 06 Mar 2008 alle 14:14

Scusa, DAVID, ma non condivido: a me non sembra che Geovest e Comune non abbiano saputo adattarsi (ovvero adattare il sistema offerto alle richieste/proteste delle utenze)… nel 2007 era stato proposto un sistema porta a porta integrale (che a mio avviso poteva benissimo essere, almeno, sperimentato) e successivamente, viste le possibili criticità evidenziate dai cittadini e da APA, hanno deciso di semplificare molto il sistema: vetro e organico stradali, ecc… Non capisco dove stia l’atteggiamento di chiusira cui fai riferimento… non è così!

# 11 miki — 06 Mar 2008 alle 14:23

Rispondo a Miki,hai ragione nel dire che per la mia famiglia non sarebbe traumatico il passaggio al porta a porta perchè è come se già lo stessimo facendo, il problema è che ci sono tante cose che io non approvo nel modo in cui questo passaggio è stato gestito, non approvo nè i modi, nè le mancate risposte chiare che avrebbero dovuto esserci, non approvo che un tale sistema non sia prima stato sperimentato insieme ai cittadini, in quanto tutti quanti siete unanimi nel dire che una volta passati al porta a porta non si torna indietro, se sono vere le cose dette circa la problematica rifiuti non possimo tornare ai cassonetti ne ora ne in fututo.
Allora preferisco avere a che fare con una Geovest che come ho detto prima sa fare variazioni in corso d’opera….La Geovest ha dato un contentino ,ma non ha dato risposte chiare e magari anche scritte, per lei il sistema funziona così com’è a che importa modificarlo se ciò potrebbe portare ad un risultato uguale se non migliore? A nessuno di voi è stato detto che si può tornare indietro.
Ho espresso le mie perplessità per iscritto quando sono venuti gli operatori Geovest e ho chiesto semplicemente di poter avere la pulizia dei bidoni a carico Geovest e la collocazione dei bidoni su suolo pubblico.Non ho avuto nessun riscontro rispetto alle mie “proposte”.

# 12 DAVID — 06 Mar 2008 alle 14:25

Miki quando hai persone psicologicamente restie al cambiamento devi essere chiaro in tutto, devi rassicurarle che in qualche modo hai sempre una scelta,la Geovest ha dato una via di mezzo ma io ho chiesto esplicitamente se sarà così sempre, la Geovest se ne è guardata bene dal rispondere.
Il regolamento tariffario parla chiaro su come verranno formulate le tariffe, ma quanti cittadini lo sanno?
Sarebbe stato meglio consentire ad una popolazione così emotiva un anno di tempo per una sperimentazione e poi un passaggio….così tutto viene concesso pur di far entrare il porta a porta e le persone questo recepiscono.

# 13 DAVID — 06 Mar 2008 alle 14:30

Prova a dire la mia. Porta a porta SI perchè:
1 - SCARDINA la mentalità generale (sottolineo generale) che ha sempre prevalso negli anni riguardo alla gestione dei rifiuti da parte delle singole persone: cioè il rusco è rusco, non lo voglio in casa mia, ne faccio quanto mi pare, non ho motivo per preoccuparmi di quanto sia, di dove finisca e di quanto ne viene “prodotto” inutilmente
2 - Permette percentuali elevate e soprattutto maggiore qualità del differenziato
3 - Risparmio economico per i più “virtuosi” RISPETTO AGLI ALTRI (vuol dire che chi non la fa non è detto che risparmi), e nel caso in cui non ci sia un effettivo guadagno c’è il vantaggio che i soldi spesi invece che andare nelle tasche degli inceneritori, vanno nelle tasche di miei concittadini poichè sono stati creati posti di lavoro in più (sbaglio o ci si lamenta anche che non c’è lavoro? perchè ora lo si critica?)
4 - ci si guadagna in salute perchè meno indifferenziato = meno inceneritori e discariche = meno tumori = ecc. ecc.
5 - finalmente è la risposta dal basso per contrastare i potenti che vogliono continuare a far soldi a nostre spese con inceneritori e petrolio

Miglioramenti necessari dal mio punto di vista:
1 - ritiro settimanale della carta
2 - igienizzazione con frequenza bimensile del bidone indifferenziato
3 - divulgazione capillare dell’elenco, presente sul sito geovest.it, dei materiali e di come vanno differenziati

# 14 Claudio Tolomelli — 06 Mar 2008 alle 15:46

DAVID, è vero che il regolamento parla chiaro e che non tutti sanno come funziona ma, proprio per questo è necessario INFORMARSI: il comitato APA doveva avere, come principale funzione, quella di informare CORRETTAMENTE i cittadini, non quella di informare male per contrastare ogni genere di scelta della parte pubblica.
Per capire che cosa dice il regolamento, se un cittadino non ha la possibilità di informarsi per conto suo, sarebbe stato sufficiente ASCOLTARE Amministrazione eGeovest, fin dai primi incontri; sarebbe stato sufficiente che quelli di APA (che dice di conoscere bene l’argomento) si fossero sprecati a dare qualche spiegazione rispetto alle tabelle sui costi di Geovest, quando alle loro assemblee vengono posti improbabili quesiti e immaginati scenari inapplicabili alla realtà… semplicemente come stanno le cose, invece di stringersi tra le spalle con un sorrisetto che fa capire “noi qui non c’entriamo niente: è tutto frutto del Sindaco e dei suoi soci”… l’informazione (seppur non precisa) non è arrivata dalla perte pubblica anche perchè ostruita dal comportamento di chi sappiamo; in compenso è passata su larga scala una buona dose di disinformazione e le chiacchere “da bar” hanno prevalso sulle reali informazioni.
Tornare indietro e partire con il piede giusto? Si può: basterebbe rendersi conto che provare il porta a porta non richiede grossi sforzi, consapevoli che, se non funzionerà, gli strumenti per cambiare sono sempre in mano ai cittadini.

# 15 miki — 06 Mar 2008 alle 16:00

Mi prendo la libertà di ricordare al sig. Bruno (che sta cercando di “impegnarsi” con Tiziana) che anch’io più volte ho cercato il confronto in quanto io stesso favorevole al Porta a porta, ma ciò che ho ottenuto sono solo rinvii. Prima sono stato “ignorato” su questo forum con la scusa che dovevo presentarmi all’assemblea poi quando mi sono presentato all’assemblea (forse non te lo aspettavi) l’unica cosa che ho ottenuto è il merito di aver fatto sfogare un sacco di persone dalle loro tensioni del giorno! Da li nuovemente dirottato sul forum! Ma ancora senza risposte! Lo so, io non sono chi sa chi, forse è colpa mia che mi sono illuso di essere meritevole di una tua risposta, però ti ho visto così lanciato nel gettare “il guanto” a Tiziana che volevo ricordarti che quando la “sfida” viene accettata poi bisogna presentarsi davvero “alle 5 all’alba nel luogo prescelto” non vale fare lo spavaldo ogni tanto, non vale fare “la voce grossa e poi darsi malato”! (chi ha orecchie per intendere intenda!)

Se andate a leggere i post precedenti (mi riferisco anche a Petruus e a David) vedrete che ogni volta che si prendeva in considerazione un problema “apano” e se ne cercava una soluzione insieme, si veniva sempre dirottati su problematiche minori e marginali, ignorando il confronto con le risposte date. Questo finchè non si sono esaurite le problematiche “logistiche” (ricordo a tutti che il comitato Apa è nato con questa motivazione, i problemi logistici dovuti al porta a porta) e si passati in seconda fase ad un’opposizione di carattere ideologico.
Ora che le problematiche logistiche vanno pian piano ad attenuarsi ci si rifà all’Imposizione, all’Invasione della libertà.
Signori miei se questa vogliamo definirla IMPOSIZIONE allora dobbiamo fare lo stesso anche con i limiti di velocità, le tasse, la burocrazia e chi più ne ha più ne metta? Io non mi sono mai permesso di organizzare corse ai 120 km/h dal cimitero alla piazza nei giorni di mercato solo perchè ho una macchina che fa i 160 e come tale l’ho pagata! Dicendo poi a chi si lamenta e ai vigili che tutto rientra nella mia libertà, e che devono prendersela con la fiat che fa le macchine che vanno forte, e che a me l’auto l’hanno fatta pagare per intero!
Certe affermazioni sono diventate ridicole!
C’è chi dice che il metodo con cui l’hanno applicata poteva essere dei migliori, va bene rispetto chi la pensa così ma non trovo giustificabile un simile atteggiamento da chi è contrario al porta a porta!
RISPETTO CHI HA IDEE DIVERSE DALLE MIE, MA PERCHE’ CHI HA IDEE DIVERSE DALLE MIE SI DEVE SENTIRE LEGITTIMATO A NON RISPETTARE ME??
Non giustifico chi si ostina a non fare il porta a porta per questi motivi! Non giustifico chi lascia i rifiuti per strada dove c’erano i cassonetti! Non giustifico chi si prende addirittura la briga di separarli prima di abbandonarli!
All’assemblea gli apani hanno detto che hanno fatto un ESPOSTO IN PROCURA. Punto. Se c’è gente che ritiene di essere danneggiata dal porta a porta si rivolga alla giustizia, è li anche per questo.
MA SI RICORDI CHE LA LEGGE DEL TAGLIONE NON ESISTE PIU’ DA TEMPO NELLE SOCIETA’ CIVILI (civili??? forse sono solo un illuso a crederci società civile)
Si parla di invasione della proprietà privata, ma sapete cos’è il BENE COMUNE?? si parla di potenti che vogliono fare soldi con i bidoncini! Ma sapete che stiamo pagando all’Enel gli inceneritori? Io ho fatto i conti: se ne vanno una cinquantina di euro all’anno! E si dice: “ma se poi spenderemo di più?” ma siatene contenti, cavolo!!!! Sono soldi che vanno al tuo vicino di casa invece che a chissà quale potente!!!
RIPETO: è legittimo essere contrari, RIPETO: c’è la giustizia anche per questo! Ma ricordatevi che la vostra libertà finisce dove inizia quella degli altri!

APPENA FUORI DAL VOSTRO RECINTO NON SOLO CONTINUA LA VOSTRA LIBERTA’, MA DA LI INIZIA ANCHE LA LIBERTA’ DI TUTTI GLI ALTRI!!!

In soldoni io vedo solo che la gente non vuole il rusco in casa punto e basta! Tutto il resto sono solo scuse!
Ebbene, sempre nel rispetto di tutti, e per il bene comune, è esattamente questa la mentalità che va cambiata! Va estirpata!
Non si meriterebbe neache un briciolo di rispetto questa mentalità! Ma il rispetto gli VIENE dato comunque, e scusate se è poco!
Claudio Tolomelli

# 16 Claudio Tolomelli — 06 Mar 2008 alle 16:41

Grazie Claudio e grazie Miki. Non ho parole da aggiungere alle vostre.
David,fatti almeno 48 ore di silenzio e medita.Questi ragazzi ti hanno risposto con una chiarezza e una capacità che devi per forza essere indotto alla riflessione.E’ l’ennesima conferma di come solo fesserie siano ormai a sostegno di una opposizione divenuta imbarazzante.
Dici che Bruno si vuole “impegnare” con me? Ma io sono grassoccia e non più giovane,credo preferirà Tolomelli.
E’ sera ormai,concediamoci un pò di ironia,guai essere “insolente”…
Che questa serata sia bella per tutti:-)

# 17 Tiziana — 06 Mar 2008 alle 18:12

salve a tutti….
torniamo ai pro e contro e proposte di miglioramento….
le mie 3 settimane di pap
1 raccolta molto piu selettiva (prima differenziavo…ora di piu’)
2comodita’ dei bidoni condominiali (carta e plastica) piu’ vicini
3 l’umido (quindi non proprio profumato) slegato dai giorni raccolta od orari ..perche’ il cassonetto e’ rimasto al suo posto con la campana del vetro

cosa cambierei……
1 raccolta indifferenziato nei giorni prefestivi e festivi (molti passano i fine settimana fuori…specialmente i single) non possiamo lasciare questa incombenza a qualche vicino o lasciare i bidoni con i propri codici ,sulla strada per 2 0 3 giorni.
2 frazionare ulteriormente il bidone dell’indifferenziato con relativo tariffario di proporzione e ritiro bisettimanale(cosi penso che si riesca a risolvere il problema di questi pannolini) effettivamente e’ impensabile pensare di aspettare di riempire il megabidone .
a parte gli ultimi due punti………..non riesco a vedere negativita’ in questo sistema di raccolta.
i costi..? mah si vedra’ .
bon………….detto questo per stemperare gli animi…che ne dite di organizzare una megamangiata? a tavola si vede tutto piu’ chiaro e si e’ tutti piu’ buoni .
Tore

# 18 Salvatore P. — 06 Mar 2008 alle 19:32

Ho sempre letto e scrito con molta attenzione da mesi,commenti favorevoli al Pap,commenti contrari dell apa…ognuno ha le sue ragioni e le sue verità,giuste o sbagliate che siano.Commenti profondi di informazioni sullo smaltimento che mai prima d’ora ne ero a conoscenza e commenti superficiali al limite dell’offesa.A questo punto però provo stanchezza nel proseguire letture ulteriori,anche perchè ritengo che un’ idea ormai me la sono fatta.Il sindaco e geovest ci credono molto in questa modifica sostanziale della raccolta,ottenendo uno scontro frontale che ora se lo stanno rimpallando i cittadini di una ex tranquilla comunità di estrema periferia. Tutto ciò non mi piace anche perchè si dovrebbero affrontare problemi ben più gravi in questo comune, attanagliato dallo smog e dal traffico.Mi sembra ora che tutto scivoli in secondo ordine, e sapere dare risorse e priorità ai problemi in essere danno un fine al buon lavoro di chi lo gestisce.Se crede che il rusco sia in primo ordine apprezzo lo sforzo e vedremo i risultati alla fine del mandato.Grazie a tutti per l’impegno dato in questi forum sperando di leggere forum su altri argomenti

# 19 nicola — 07 Mar 2008 alle 11:29

cito..
“Condivido le posizioni del Sig.dmarani; sono, più o meno, le stesse proposte che APA ha portato a amministrazione comunale e Geovest già da tempo. E in merito al confronto voglio ricordare anche in questa sezione del forum che, dopo l’invito rivoltoci dalla Sig.ra Tiziana e da noi accettato, siamo ancora in attesa di ricevere una comunicazione per fissare la data dell’incontro, che sarebbe bene si svolgesse nel giro di pochi giorni. Distinti saluti Bruno SEIDENARI (APA ARGELATO )

# 5 bruno — 06 Mar 2008 alle 13:40″

buongiorno..sig Bruno
Visto che abbiamo questo stupendo strumento informativo…chiamato “internet”…..
perche’ aspettare l’invito ad un incontro,al quale parteciperanno una minoranza di persone,quando invece possiamo mettere i nostri contributi,consigli e proposte in rete,alla vista di tutti…..magari utili anche a comunita’ lontane dal nostro territorio?
Personalmente sono per il p.a.p….ma non conosco nel dettaglio quelle che sono le vostre riserve a questo metodo,nello stesso tempo non penso assolutamente di venire ad una delle vostre assemblee(per la democratica ospitalita’,che date ai favorevoli pap)..
Per questo motivo avevo chiesto ..in questo post,delucidazioni sui vostri punti programmatici sostitutivi al porta a porta ,(da leggermi comodamente nella quiete casalinga)..
Detto questo,non sono assolutamente una persona chiusa di mente,leggendo…magari potrei anche trovarmi daccordo su alcuni punti del vostro programma (semmai li rendeste pubblici in questo forum)….in effetti….sarebbe bastato che anche lei,a nome del movimento apa…avesse risposto ai 5 quesiti (5 cose che non vanno bene con il pap e 5 modi per risolverli)….in questo modo sono convinto, che molti,piu’ di quelli che intervengono alle vostre riunioni…ora sarebbero piu’ consapevoli di quello che andate promuovendo.
sinceri saluti….(da un cittadino ..che pensa ci siano problemi ben piu’ seri..) o sono solo io a guardare i tg?

# 20 Salvatore P. — 15 Mar 2008 alle 19:33

si è detto molto sul tema ed evito di rilanciare.

però non sono d’accordo sul fatto che, qualsiasi cosa si faccia in questo Paese, inteso come Italia (e non mi riferisco chiaramente solo sul si o no porta a porta ad Argelato), si rimandi sempre a “problemi più seri”….si, ok, c’è il problema precarietà, il problema pensioni, il problema prezzi, ma allora ci sono anche bimbi che muoiono di fame guerre che fanno diventare una barzelletta i nostri problemi ad arrivare a fine mese….
tra l’altro parliamo molto di traffico…bene, quando e se si sbloccherà qualcosa per la variante alla Galliera, sicuramente nasceranno comitati contrari, uno che vuole la variante dall’altra parte, uno che vorrà i marciapiedi sulla variante, uno che vorrà la pista ciclabile, uno che non vorrà nessuno ma fare la variante ad almeno sei corsie, uno che difenderà i diritti di chi viene espropriato e tutti diranno “il comune non è democratico perchè non ci ha ascoltato”.
con questo sistema tra l’altro, la trasversale di pianura (che dovrebbe essere San Giovanni in Persiceto-Medicina) si ferma prima di Budrio da circa trent’anni

e questa è, solitamente, la stessa gente che dice “in Italia non si fa niente perchè si vuol sempre dare ragione a tutti e mai prendere delle decisioni”…esattamente come nel caso dell’opposizione al porta a porta.

# 21 ludu — 15 Mar 2008 alle 20:59

Sottoscrivo parola per parola il commento di ludu.
Il “c’èbenaltrismo” e la volontà di spostare la soluzione dei prblemi sulle spalle di qualcun altro ci sta porando tutti all’immobilismo totale.

# 22 Mariarosa Cevenini — 16 Mar 2008 alle 20:59

Nicola ha ragione. Il Sindaco e Geovest hanno preso la decisione, vedremo alla fine del mandato se i cittadini l’hanno accettata o meno. A mio avviso il problema di Funo è il traffico: siamo assediati!! Di giorno e di notte! Ma xkè non si vieta il transito pesante notturno, dalle 00 alle 06, come fanno alcuni comuni (visto in provincia di Ancona) dirottando il traffico sull’Autostrada? Intanto il primo tronco della Nuova Galliera è ancora lontano……figurarsi la variante della Trasversale…

# 23 silverino — 16 Mar 2008 alle 23:25

non so come possa essere risolto il problema traffico…quello che so è, vedendo programmi come Report ieri, che viene rabbia vedendo quante soluzioni semplici e intelligenti ci sono per ridurre i problemi ambientali senza costruire necessariamente impianti o infrastrutture faraoniche, se solo alla gente gliene fregasse qualcosa, anzichè badare sempre al proprio orticello e tirare fuori a sproposito la parola “libertà” (parola troppo importante per essere usata a vanvera)

# 24 ludu — 17 Mar 2008 alle 12:55

GENTE LEGGETE E IMPARATE, MAGARI VI VIENE VOGLIA DI DIFFERENZIARE. DA QUOTIDIANO.IT
Bologna, 18 marzo 2008 - Tassa sull’immondizia ridotta ai cittadini e agli operatori economici di San Lazzaro che conferiscono rifiuti ingombranti alla Stazione ecologica di via Speranza. Lo “sconto” e’ stato deliberato nei giorni scorsi dalla Giunta del Comune di San Lazzaro: l’agevolazione, relativa al periodo dicembre 2007-novembre 2008, sara’ erogata a consuntivo nel 2009 ed e’ pari a 16 euro per i primi 500 cittadini e a 20 euro per le prime 50 attivita’ produttive, sulla base di due distinte graduatorie stilate dall’Ufficio Ambiente. Per usufruire dell’agevolazione occorrera’ compilare un modulo e presentare una tessera di riconoscimento predisposta dalla Stazione ecologica.

http://quiargelatolibera.blogspot.com/

# 25 NoNapoli — 18 Mar 2008 alle 13:01

Lascia un tuo commento a "Spreco di energie."

Devi autenticarti per lasciare un commento.