Tutto nasce dalla delibera n 42 sul porta porta
Punti di rifessione del Comitato Apa, Argelato per l’ambiente
Dopo tanto parlare crediamo sia importante sottolineare alcuni punti di rifessione in questo spazio di Foglio Aperto.
ApA nasce come associazione di persone che non si sono trovate d’accordo con la delibera n. 42 del 2007 della Amministrazione Comunale riguardo la modalità di raccolta dei rifiuti portaaporta. L’Amministrazione, viste le proteste dei cittadini e le critiche che la USL di S.Giorgio di Piano ha sottoscritto sulla delibera n. 42, ha apportato delle modifche a questo regolamento. Quindi:
1) Umido e vetro saranno ancora nelle isole stradali, con conferimento libero.
2) Plastica e carta raccolti in casa, prelievo da calendario, ma senza obbligo di tenere bidoni, cioè sarà consentito usare sacchetti di carta o plastica.
3) Inoltre c’è la possibilità di scegliere, per carta e plastica, soluzioni con bidoni di tipo condominiale.
4) L’unico bidone rimasto in casa, su cui viene calcolata la tariffa che spetta ad ogni nucleo familiare, è quello dei rifiuti indifferenziati.
Quanto è stato ottenuto, rispetto alla delibera iniziale, è importante. Questi sono i fatti sotto gli occhi di tutti. Il resto? Parole spesso inutili. Apa è stato accusato di fare politica, di non avere a cuore l’ambiente, di essere violento (i 20 cittadini anonimi di Argelato che scrivono nello scorso numero di Foglio Aperto non si sono firmati per paura di ripercussioni ???), di non fare proposte concrete. Gli attacchi nei confronti di Apa fanno in effetti parte del modo cui purtroppo siamo stati abituati dalla politica nostrana. Perché?
Non siamo in alcun modo contro l’Amministrazione, abbiamo protestato contro un regolamento che si è dimostrato da subito impraticabile, privo di rispetto per le persone meno abili, in alcune modalità pratiche addirittura pericoloso (vedi la gestione del vetro). Un regolamento che si è dimostrato addirittura classista, cioè che aiuta coloro che hanno l’agio di possedere ampi spazi dove mettere i bidoni, mentre al contrario mette in difficoltà chi con gli spazi ristretti combatte tutti i giorni per la fatica di organizzarsi. Il Sindaco dice che c’è stato un problema di comunicazione? Non è così! Qui si parla di merito, l’USL con il Sindaco ha parlato di merito, la gente parla di merito cioè di cose pratiche, su cui l’Amministrazione ha deliberato e che di conseguenza saranno legge per i cittadini. Aggiungiamo, è importante, che larga parte delle proteste che si sono levate sul portaaporta, sono nate dalla diffusa sfducia che la popolazione ha manifestato nei confronti di Geovest. Raccogliamo proprio in questi giorni di metà Gennaio (fase di ritiro dei cassonetti stradali) numerose proteste di cittadini che denunciano comportamenti di Geovest che sono per nulla rispettosi delle regole del vivere civile. Apa non ha fatto proposte alternative? Abbiamo chiesto al Sindaco di iniziare una sperimentazione potenziando le attuali isole stradali. Ci sono esperienze che dicono che si possono in questo modo raggiungere valori di differenziazione molto alti. Perché non dovrebbe funzionare ad Argelato? Il motivo è che ormai sono stai spesi 150.000 € di bidoni che non si saprebbe come utilizzare? E’ ingiusto chiedere a chi ci amministra di vedere gestiti i nostri soldi in un modo più rispettoso? E’ stato fatto un progetto di una casa partendo dal comprare il tetto! Perché a Ravarino, pure gestito da Geovest, esiste un prelievo misto cioè portaaporta solo nelle aree rurali, mentre il centro abitato mantiene i cassonetti stradali?
L’Amministrazione sa che oggi non esistono certezze circa il metodo ideale per differenziare i rifiuti. Il CNR ha in sperimentazione in Sicilia alcuni sistemi (si chiamano Thor, riciclaggio completo dei rifiuti domestici) che macinano tutto il materiale senza dividerlo, togliendo da esso le parti dannose (per esempio il cloro che genera diossina) in modo da creare una materia che possa essere utilizzata da combustibile. Esistono docenti universitari che sostengono questa stessa tesi (Prof Franco Battaglia, docente di Chimica Ambientale, Università di Modena) già per altro utilizzata negli impianti di smaltimento di moltissime città all’avanguardia in passato nella differenziazione, come Parigi, Londra, Vienna, Zurigo, Francoforte. Concludiamo dicendo una volta di più che il Comitato Apa è molto interessato alla raccolta differenziata, ma il modo con cui la raccolta si farà dovrebbe mantenere caratteristiche di compatibilità con le esigenze della vita di tutti i giorni: non crediamo infatti giusto che le difficoltà che nasceranno dal sistema scelto debbano gravare in modo così pesante sui cittadini.

