Un comitato per difendere il porta a porta

Comitato PPPE’ NATO NEI GIORNI scorsi ad Argelato il comitato Ppp, pro porta a porta. Nella querelle infinita tra il gruppo Apa, contrario al nuovo sistema di raccolta dei rifiuti, e il Comune, ora c’è un nuovo attore. Sarà curioso capire come si inserirà il nuovo comitato, visto che nell’ultimo consiglio comunale, Apa e alcuni consiglieri dell’opposizione hanno ottenuto l’approvazione del quesito referendario per abrogare il porta a porta. Adesso dovranno raccogliere le firme affinché venga fissato il referendum. Intanto, il Ppp si presenta: «I cittadini di Argelato non sono tutti contrari al porta a porta; anzi, noi favorevoli, noi che già aderiamo, noi che abbiamo e stiamo continuando ad apprezzare questo sistema, siamo la maggioranza.
Sono oltre duemila, infatti, le famiglie di Argelato che già aderiscono al sistema di raccolta differenziata porta a porta. Fra chi non ha ancora aderito, molti sono solamente diffidenti, perché non conoscono questo sistema e non lo hanno ancora provato nelle loro case. Ogni giorno, infatti, il numero di persone che chiede a Geovest la consegna dei bidoncini aumenta sensibilmente». Il comitato è nato «per chiedere un potenziamento dell’informazione ai cittadini da parte dell’amministrazione e di Geovest. Solo un cittadino ben informato, che ha provato personalmente, può decidere consapevolmente. Chiediamo, quindi, che i cittadini dubbiosi provino senza condizionamenti il sistema porta a porta. Che sia l’unico capace nel breve periodo di raggiungere gli obiettivi imposti dalle leggi è indiscutibile». Il comitato è composto da Marina Gotti, Tiziana Gardea, Massimiliano Magli, Gian Luigi Regazzi, William Cevolani e Dario Casalini. Il Ppp sottolinea che «occorre che tutti aderiscano al sistema. Successivamente ognuno di noi potrà democraticamente esprimere la propria opinione. Ma non senza aver neppure ritirato i bidoncini. Non abbandonando i rifiuti per strada. Non protestando contro qualcosa che non conosce. Il comitato Ppp è formato da cittadini che hanno provato, apprezzato e capito che il porta a porta è la strada giusta».
Matteo Radogna

Fonte: Il Resto del Carlino, 30 Marzo 2008

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