Un nuovo centro commerciale a Funo
Approvato documento preliminare sul commercio
A cura di Partito della Rifondazione Comunista
Circolo Argelato-Funo
prc.argelato-funo@libero.it
Nel mese di aprile 2007 la Giunta Provinciale di Bologna ha approvato Il Documento Preliminare sul commercio.
In seguito la Provincia ha svolto degli incontri tecnico-politici con le realtà locali, da cui è scaturita la proposta di costruire un centro commerciale a Funo di Argelato. La superficie complessiva prevista, solo dell’area vendita è di 25.000 mq, suddivisi in 17.500 mq. area commerciale + 7.500 mq. area alimentare, senza contare i magazzini, parcheggi, ecc.
Questa struttura dovrebbe nascere nel POLO Funzionale denominato INTERPORTO FUNO-STIATICO. Con questo articolo vogliamo esprimere tutti i nostri dubbi e perplessità rispetto a questo progetto, che prevede la presenza di una grossa area alimentare, di per se’ molto attrattiva, soprattutto per il traffico privato; un’opera devastante per il territorio, dannosa per la salute, visti i carichi di traffico previsti e deleteria per il piccolo commercio.
La realizzazione di questa area commerciale, non tiene conto dell’attuale mobilità, tanto meno di quella futura; una viabilità già fortemente depressa e congestionata. Non tiene conto della qualità ambientale e delle buone pratiche di comportamento poiché incentiva maggiormente la mobilità privata. Ci sarà l’aumento in maniera esponenziale delle polveri sottili e di particolato provocato dagli scarichi degli autoveicoli e automezzi pesanti che circoleranno nell’area e nei pressi all’area commerciale.
Teniamo presente che questo tipo di strutture attirano da sole, nelle migliori delle ipotesi, dai 2 milioni a 3 milioni di autovetture private all’anno, che si andrebbero a sommare al traffico del fantomatico e dannosissimo passante nord, alle diverse migliaia di camion pesanti per il trasporto delle merci in tutta la zona, al traffico residenziale e a quello di passaggio.
A tale proposito vogliamo ricordare, che la Regione Emilia-Romagna, la Provincia di Bologna e diversi Comuni della Reno-Galliera hanno aderito all’accordo per la Qualità dell’Aria 2007/2008. Secondo noi il Piano del Commercio deve marcare uno sviluppo delle attività commerciali nel suo complesso e non avere una linea esclusiva. Non deve privilegiare la grande attività commerciale di rilevanza sovra comunale, ma anzi deve tenere conto dell’impatto ambientale, del tessuto socio-economico e imprenditoriale esistente, deve sviluppare politiche di aiuto e sostegno alla piccola impresa, non basta qualche euro derivante dalla perequazione fondiaria.
Pensiamo che prima di cominciare a discutere di nuovi Centri commerciali, sia necessario che la Provincia faccia delle proposte sulla viabilità con finanziamenti certi, capaci di assorbire l’impatto dei milioni di veicoli che si riverseranno sul nostro territorio.
È indispensabile che la Provincia proponga e finanzi un progetto sul Servizio Ferroviario Metropolitano, ben cadenzato, che colleghi comuni e frazioni tra loro e con Bologna, attraverso un accodo tra le Ferrovie e l’ATC, con un piano esponenziale che parta dagli attuali 65.000 residenti per arrivare ai futuri 90.000 previsti dal PSC (piano strutturale comunale) Intercomunale.
Inoltre deve essere chiaramente espressa la volontà della Provincia di programmare la diminuzione del traffico veicolare pesante attraverso l’interdizione delle assi viarie - secondarie e l’obbligo di soste definitive ai parcheggi scambiatori.

