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Una cena al buio per capire

Una serata all’insegna della solidarietà

Cena al buioLo scorso 23 marzo presso il centro sociale di Funo si è svolta una cena totalmente al buio.
I 40 ospiti sono stati serviti da camerieri non vedenti dell’associazione Api & Aci di Castel­maggiore. Tutto rigorosamente al buio. Anche i cellullari erano spenti.
È stata una serata in cui le parti si sono inverti­te e per me è stata un’ esperienza interessante ed emotivamente intensa. Ho potuto toccare con mano (per tre ore circa), il buio che quelle perso­ne vivono come condizione perenne. Un’esperienza che mi ha fatto riflettere e ha invi­tato i nostri amministratori comunali a ricordarsi di quanto queste persone possona essere utili per suggerimenti su piano regolatore, viabilità, cartellonistica, strade, marciapiedi. Questi sono solo alcuni esempi.
Ricordiamoci che un palo della luce collocato ad una diversa distanza, anche di pochi centimetri, può es­sere d’aiuto a chi vive questo stato di difficoltà. Sono certo della sensibilità degli interlocutori ci­tati e mi aspetto quindi dei segnali positivi.
Mi permetto infine di ringraziare particolarmen­te il centro sociale di Funo per la collaborazione e l’ospitalità e per la sua costante attenzione ai problemi sociali. Voglio anche ringraziare l’asso­ciazione Api & Aci e particolarmente Roberto e Luisa con i quali ho pensato a questa iniziativa, che crediamo di ripetere anche sotto altra forma e (perché no?) discutere con loro dei problemi prima indicati in una sala del Consi91io Comunale, magari al buio.

 

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