Una storia iniziata 2000 anni fa
Il presepe vivente, un regalo della scuola dell’infanzia di Argelato
La Scuola dell’Infanzia “don Venturi”, come dono al paese di Argelato, ha rinnovato la tradizione popolare del presepe vivente, creata da San Francesco e giunta fino a noi attraverso la fedele devozione della chiesa. Il presepe è un modo caro a grandi e piccini per immedesimarsi e rivivere in prima persona l’avvento del Natale, come occasione semplice, personale e di popolo. Sul sagrato della chiesa parrocchiale di San Michele Arcangelo, in un freddo, ma luminoso pomeriggio di dicembre è stata proposta la sacra rappresentazione della Natività, coinvolgendo come protagonisti i bambini, i genitori e le insegnanti della scuola.
Il prato antistante, il sagrato ed anche l’interno della chiesa sono stati messi a disposizione dal parroco, don Massimo, che da subito ha creduto nel gesto come occasione di memoria e di festa. In questi luoghi si sono svolte le scene principali dell’avvenimento cristiano: l’Annunciazione, il sogno di Giuseppe, l’annuncio ai pastori e la scena della natività. Il racconto degli avvenimenti è avvenuto attraverso letture tratte dai vangeli, movimenti di adulti e bambini, con l’accompagnamento di musiche e canti dal vivo.
Il gesto si è concluso in chiesa con l’arrivo dei Re Magi che hanno suscitato lo stupore dei più piccini: con loro bambini e adulti si sono uniti nell’atto di adorazione del Bambinello, esprimendo partecipazione e gioia attraverso il canto comune. La Sacra Rappresentazione ha inteso permettere a chi l’ha vissuta da dentro, ma anche a chi guardava da fuori, l’immedesimazione in un fatto. Un fatto avvenuto più di 2000 anni fa in Palestina, quando la Palestina e il popolo di Israele erano dominati dai Romani, sotto l’imperatore Cesare Augusto, governatore Quirino… così ci dicono il Vangelo e i libri di storia.Questo fatto è accaduto dentro la storia, in mezzo al popolo ebreo, a una giovane ragazza di questo popolo, Maria, al suo promesso sposo, Giuseppe, a umili pastori e a signori potenti con i Magi. Questo fatto accade oggi!
Ed è attraverso gesti belli e semplici, come il presepe vivente, che siamo chiamati a spalancare occhi e cuore per poter accogliere il dono di Gesù che cambia la vita.
di Mariapia Babini

