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La Matematica del Rusco
I numeri non si possono contestare, mentre i modelli devono essere costantemente migliorati per essere il più possibile fedeli alla realtà.
Incuriosito dallo sbocciare di cifre in questa campagna referendaria, ho deciso anch’io di cimentarmi con la Matematica del Rusco. Non ho ancora pensato alla collocazione di questo esame specialistico: Matematica Applicata o Statistica, ma questo è un problema di secondaria importanza. Purtroppo, per deformazione professionale, con i numeri ho a che fare quotidianamente e continuare a sentire frasi del tipo “la matematica non è un’opinione” o “i numeri sono numeri”, mi ha decisamente rotto! Preciso quindi che i detti sopracitati sono applicabili quando si parla di strutture algebriche o di astratte superfici riemanniane. Ricordo, inoltre, che la validità e coerenza di queste teorie è comunque limitata dal teorema di Godel del 1930. Se già in teoria i numeri hanno limitazioni in astratto, non parliamo della realtà!! Tutto ciò che vediamo rappresentato con numeri sono dei modelli, che tentano con ipotesi, di descrivere la realtà: è immediato comprendere che il modello NON è la realtà!Tutti i dati espressi dovrebbero prevedere l’esposizione del modello a cui si riferiscono, le ipotesi fatte e quindi i loro limiti.
Veniamo, quindi, a ieri sera, dove ho sentito Guizzardi sciorinare una sequenza di numeri che, dal punto di vista strettamente matematico, era inappuntabile. Spero di ricordare bene:
a settembre la raccolta è stata dell’80%; i cittadini che hanno i bidoni sono l’80%, quindi contribuiscono alla differenziata con il 80%*80%=64%; il restante 20% differenzia il 80%-64%=16% e quindi la loro percentuale è 16%/20%=80%!!!!
Siamo tutti ottimi differenziatori!!! Evviva il Porta a Porta, che ha fatto il miracolo: tutti con o senza bidoncini sono diventati bravissimi!!!
Mi pare che questa sia una forte motivazione per mantenere l’attuale sistema, ma Guizzardi è, almeno in parte, di opinione opposta, da ciò che ho capito.
La perplessità per una raccolta che fa miracoli, però, continua a non convincermi molto. Vi presento quindi un modello pensato stamattina, con cui vorrei togliere dubbi e miracoli dalla circolazione. Il modello si basa su questi assunti:
1_I rifiuti solidi urbani hanno due origini, industriale e domestica;
2_l’introduzione del Porta a Porta provoca il calo dei rifiuti prodotti, perchè non c’è più conferimento da parte di soggetti estranei e per una certa quota di migrazione;
3_Il Porta a Porta è consolidato da anni per la quota industriale e quindi si considera fissa la quantità assoluta conferita e la percentuale di differenziata in tutti i modelli proposti;
4_I rifiuti domestici non variano a causa del miglior servizio di parti residuali della zona forese, prima non servita; questo perchè l’organico non viene comunque conferito ed i rifiuti, che prima arrivavano a qualche cassonetto cittadino, ora sono comodamente conferiti da casa;
I modelli preparati sono tre: uno per la raccolta a cassonetto, dove la raccolta differenziata raggiunge il 46%, mentre per la raccolta porta a porta si considerano due scenari, uno con calo fisiologico e uno con forte migrazione.
Con riferimento al punto 3, si valuta la raccolta differenziata in zona industriale al 70% costante.
Il totale dei rifiuti raccolti con la modalità a cassonetto è fissato al valore assoluto di 100.
Se si considerano verosimili le ipotesi sopracitate, continuate a leggere, altrimenti pensate ad altri modelli, dicendo su che assunzioni vengono basati e poi vediamo chi è più credibile.
Sigle utilizzate nel seguito:
RI –> Rifiuti industriali
RD –> Rifiuti domestici
RT –> Rifiuti Totali
RID –> Rifiuti industriali Differenziati
RDD –> Rifiuti domestici Differenziati
RTD –> Rifiuti Totali Differenziati
PRTD –> Percentuale Rifiuti Totali Differenziati
Modello 1 (Raccolta a cassonetto):
Ipotesi: Percentuale raccolta domestica con cassonetto=30%
RI: 40 RD: 60 RT:100
Percentuale differenziata su RI: 70% Percentuale differenziata su RD: 30%
RID: 40*70%=28
RDD: 60*30%=18
RTD:(28+18)=46 PRTD=46/RT=46%
Modello 2 (Raccolta Porta a Porta diminuzione fisiologica):
Ipotesi: Percentuale raccolta domestica con Porta a Porta=88%
Calo del conferimento domestico del 10/60=17%
Calo del conferimento totale 10/100=10%
RI: 40 RD: 50 RT:90
Percentuale differenziata su RI: 70% Percentuale differenziata su RD: 88%
RID: 40*70%=28
RDD: 50*88%=44
RTD:(28+44)=72 PRTD=72/RT=80%
Modello 3 (Raccolta Porta a Porta con forte migrazione)
Ipotesi: Percentuale raccolta domestica con Porta a Porta=90%
Calo del conferimento domestico del 20/60=33%
Calo del conferimento totale 20/100=20%
RI: 40 RD: 40 RT:80
Percentuale differenziata su RI: 70% Percentuale differenziata su RD: 90%
RID: 40*70%=28
RDD: 40*90%=36
RTD:(28+36)=64 PRTD=64/RT=80%
Nota:l’aumento del differenziato domestico è giustificato dalla forte migrazione
La mia opinione è che Argelato sia in una situazione intermedia tra le due ultime proposte. I numeri non si possono contestare, mentre i modelli devono essere costantemente migliorati per essere il più possibile fedeli alla realtà.



Tranquillo Sig. Tolomelli, non deve impegnarsi cosi’ a fondo per mantenere una carica che le è stata affidata solo per raccimolare consensi nel mondo “cattolico”, peraltro la sua teoria non è molto salda….. (castello di sabia sulla battigia)…..