Gli articoli dei lettori
La matematica e la logica non sono opinioni…ma bisogna applicarle correttamente.
Anche le letture di volantini fanno riflettere su quanto la matematica e la logica possono aiutare a capire meglio la realtà in cui si vive.
Mi riferisco ad alcune considerazioni matematiche e logiche lette nel volantino di APA distribuito nelle buchette della posta e pubblicato anche in questo sito col quale APA confuta le informazioni uscite “dalla Casa Comunale” ed altre presenti nel pieghevole del Comune che dà informazioni sull’andamento della raccolta differenziata e sulle tariffe.
Intanto va detto che nel volantino di APA, le affermazioni “Chi dice che il 64% dei cittadini fa la differenziazione secondo il metodo porta a porta? Non sarà invece che il 64% della cittadinanza ha semplicemente ritirato il bidone grigio…” sono sostanzialmente corrette sul piano logico. Affermare, come fa il pieghevole del Comune che il 64% degli Argelatesi aderisce al porta a porta induce a chiedersi: il 64% di cosa? Dei 9463 residenti (fonte: dati statistici dal sito del comune di Argelato)? O dei soggetti che debbono pagare la tariffa per la raccolta dei rifiuti, cioè famiglie, negozi, banche, aziende? Perchè sono tenuti a pagare la tariffa sui rifiuti sia le persone umane registrate all’anagrafe come “nuclei famigliari” sia le “persone giuridiche” che svolgono attività economiche. Ed è ovvio che, per la logica del porta a porta, sia a nuclei famigliari, sia a attività economiche è stato distribuito uno ed un solo bidone per l’indifferenziato. E’ anche altrettanto logico che solo il conteggio di quanti bidoni per indifferenziato siano stati distribuiti, possa dare un minimo di certezza su quanti abbiano aderito al porta a porta
Ma sembra che tutti interpretino quel 64% riferito solo ai residenti, come dire, umani: l’amministrazione comunale che usa il termine “Argelatesi”, ma anche APA e il PPP (la lettura globale dei loro volantini lo dimostra chiaramente).
E che succede se si interpreta 64% come contribuenti solo “umani”?
I nuclei famigliari presenti ad Argelato sono 4076 (fonte: dati statistici dal sito del comune di Argelato). Il 64% corrisponde allora a 2608 famiglie. I 9463 residenti suddivisi nelle 4076 famiglie danno 2,3216 persone per famiglia. Se moltiplichiamo questo numero medio per famiglia per le 2608 famiglie assunte come 64%, abbiamo che partecipano alla differenziazione dei rifiuti 4801 persone cioè il 50,76% dei residenti “umani”
Certo, sapendo quante famiglie sono di 1 persona, quante di 2, quante di 3, ecc. si potrebbero avere dati più precisi, ma è facile comprendere che difficilmente si arriverebbe a 6056 persone fisiche che sono il 64% di 9463 residenti “imani”,
Ma se quel 64% comprende anche le aziende presenti nel territorio del comune e soggette al pagamento della tariffa per i rifiuti… in tal caso sarebbero ancora meno i nuclei famigliari (indubbiamente cittadini) che partecipano al porta a porta. Ma bisogna a questo punto prendere atto di una altra conseguenza un po’ spiacevole: non potrà votare al referendum del prossimo novembre, ad esempio, il titolare di un bar situato ad Argelato, il quale risiede in altro comune! Infatti non tutti i titolari di attività economiche presenti nel comune sono iscritti all’anagrafe comunale di Argelato. E la democrazia non ne resta un pochino lesa?
.Resta il fatto che l’informazione del Comune relativa al 64% non è adeguatamente chiara, se sottoposta al vaglio della logica e della matematica.
Sempre confutando i dati del comune, APA scrive “Come è possibile che il 64% dei cittadini faccia il 69% di differenziazione? Su che base è calcolato il 69% di differenziato? Sul totale della popolazione di Argelato o sui cittadini che hanno ritirato il bidone grigio?”
Intanto va detto che, a rigor di logica e di significato delle parole, è possibile che il 64% sia così bravino nel compiere l’azione di differenziare i rifiuti, da ottenere come risultato il 69% di rifiuti differenziati.
Se poi in quel 64% sono comprese attività economiche….ancora più probabile. Quanta carta e cartone “producono”, ad esempio, le filiali delle banche presenti sul territorio comunale? E quanto vetro i numerosi bar?
Quello che stupisce è che APA si chieda COSA si debba considerare come 100% di 69% (“…totale della popolazione di Argelato o cittadini che hanno ritirato il bidone grigio” si scrive nel volantino).
Per calcolare le percentuali SI DEVONO mettere in relazione grandezze omogenee, cioè dello stesso tipo. Esempio: considerata 100 tutta la produzione agricola, calcolo la percentuale di patate, riso, fragole…che sommate assieme fanno la produzione agricola che ho chiamato 100.
Ma non posso calcolare la percentuale tra patate e quantità di barili di petrolio estratti, o fragole e persone! Nell’esempio che ho fatto sopra indico un dubbio (persone fisiche residenti o contribuenti residenti) , che può portare a risultati diversi, ma le due categorie possibili hanno in comune il fatto di pagare la tariffa: essere cioè “contribuenti”.
Il solo tipo di relazione tra persone (cittadini) e rifiuti è calcolare il RAPPORTO, cioè calcolare quanto rifiuto corrisponda ad una persona: dividere, quindi, il totale dei rifiuti per il numero degli abitanti. Ma non ci posso mettere nessun simbolo di percentuale vicino!
Tra l’altro il quoziente che ne deriva è sempre “inquinato” dalla produzione delle attività economiche e questo apre un capitolo che con la matematica non c’entra un fico secco, ma con le scelte politico-amministrative e la forma e l’uso degli imballaggi c’entra invece moltissimo.
Per tornare alla matematica, il 100 di cui 69 è percentuale può, solo ed esclusivamente, essere il totale dei rifiuti raccolti da Geovest per le seguenti tipologie: indifferenziato contenuto nei sacchetti abbandonati e raccolti, (come chiunque voglia vedere, può vedere) e il contenuto dei bidoni grigi (tutto portato in discarica); plastica, vetro e lattine, carta e cartone, ingombranti, organico, legno, elettronici, ecc. consegnati ai vari smaltitori. E siccome tutti questi spostamenti di rifiuti sono accompagnati da bollette di consegna e poi da fatture, si sa nel dettaglio quante tonnellate di rifiuti, per tipologia e in totale, si raccolgono.
Gli unici rifiuti che sfuggono al censimento sono, come APA dichiara giustamente, quelli che tanti residenti di Argelato portano in altri comuni: allora APA faccia opera di educazione civica ed inviti questi concittadini ad abbandonare i rifiuti sul territorio comunale :-). Almeno ci laviamo i panni sporchi in casa…. e TUTTO il rusco di Argelato sarà censito.
L’affermazione di APA ”Se mai fosse vero che oggi abbiamo raggiunto il 69% di differenziata dal 43% da cui siamo partiti nel 2007, la tariffa per famiglia dovrebbe SIGNIFICATIVAMENTE diminuire, non di un 5% come indicato da Geovest nella tariffa agevolata !! Geovest infatti sta ricavando denaro da quanto viene riciclato e questo avrebbe già dovuto ridurre drasticamente la tariffa annuale”. elenca tutti elementi autentici, ma ne dimentica UNO: il costo dello spazzamento dello strade.
APA sa e i cittadini e i contribuenti di Argelato sanno, che la tariffa per la raccolta dei rifiuti deve coprire sia i costi generali del servizio (spazzamento strade innanzi tutto) e poi i costi derivanti dalla “produzione” di rifiuto da cui non si riesce a recuperare niente (quello portato in discarica). APA indica correttamente che se aumenta la raccolta differenziata diminuiscono i costi dei rifiuti portati in discarica e di conseguenza i costi totali.
Ma se i costi di spazzamento delle strade non diminuiscono, anzi aumentano, oerchè una parte di residenti abbandona sacchetti di rifiuti, la tariffa non può diminuire in PROPORZIONE all’aumento della raccolta differenziata, ma diminuirà in misura inferiore. A questa conclusione porta la corretta applicazione del procedimento logico-matematico.
Conclusione: consiglio a amministrazione comunale e comitati di ripassare la matematica e a Geovest di fare uno sforzo e pubblicare sul proprio sito QUANTITA’ e PERCENTUALI delle varie tipologie di rifiuti raccolte nel primo quadrimestre 2008 e confrontarle con iquelle del primo quadrimestre 2007.



va anche tenuto conto che i dati si riferiscono ad aprile e c’erano ancora cassonetti in parte del territorio e hanno assorbito una parte della raccolta differenziata….inoltre era il primo mese di porta a porta e, in un mese, chi lo fa bene, non riempie ASSOLUTAMENTE un bidone di indifferenziato (per cui questo alza il dato di differenziata totale, abbassato dal fatto che solo il 64% delle utenze o delle famiglie partecipassero).
Per cui, dal punto di vista dei detrattori, sicuramente i dati del comune possono essere propagandistici…ma semplicemente non sono attendibili perchè vedono un sistema allo stato iniziale e ancora da aggiustare, quindi non sono dati da prendere come assoluti.
Quello che però colpisce, dal punto di vista dei favorevoli è l’aumento di carta e plastica (la carta dell’80%, l’organico pure, pur togliendoli un 15% di impurità, dato oltre il quale Nuova Geovis non lo ritira ma che non è mai stato superato)…se il raccolto fosse molto impuro, i consorzi di recupero non lo ritirerebbero…e se sull’indifferenziato si può dire che vada nei comuni limitrofi, Apa non può certo dire che un aumento così marcato del differenziato (certificato da bolle) sia perchè dai comuni limitrofi si porta carta e plastica ad Argelato.
la polemica sui prezzi è poi completamente ridicola…a parte la campagna di mesi sul “aumenteranno, ci metteranno in mutande”, trasformata in lamentela sul “è calato troppo poco” (in tempo in cui l’unica cosa non cresciuta in Italia sono le tariffe telefoniche), io non so se con la bolletta si pagano le spese dell’anno a venire o di quello passato…nella seconda ipotesi, anche togliendo le spese di spazzamento, i costi fissi che col porta a porta aumentano (e il comune non l’ha MAI nascosto) anche prendendo per assoluti i dati del comune, Apa dovrebbe ricordare che quel 69% è di un mese e noi dobbiamo pagare un anno….se invece si basano sull’anno a venire si è ancora totalmente nel dubbio (c’è un referendum che pende, e non si può pagare solo sulle stime)…anche questa è una polemica totalmente pretestuosa.