Gli articoli dei lettori

La matematica e la logica non sono opinioni…ma bisogna applicarle correttamente.

Anche le letture di volantini fanno riflettere su quanto la matematica e la logica possono aiutare a capire meglio la realtà in cui si vive.

Mi riferisco ad alcune considerazioni matematiche e logiche lette nel volantino di APA distribuito nelle buchette della posta e pubblicato anche in questo sito col quale APA confuta le informazioni uscite “dalla Casa Comunale” ed altre presenti nel pieghevole del Comune che dà informazioni sull’andamento della raccolta differenziata e sulle tariffe.

Intanto va detto che nel volantino di APA, le affermazioni “Chi dice che il 64% dei cittadini fa la differenziazione secondo il metodo porta a porta? Non sarà invece che il 64% della cittadinanza ha semplicemente ritirato il bidone grigio…” sono sostanzialmente corrette sul piano logico. Affermare, come fa il pieghevole del Comune che il 64% degli Argelatesi aderisce al porta a porta induce a chiedersi: il 64% di cosa? Dei 9463 residenti (fonte: dati statistici dal sito del comune di Argelato)? O dei soggetti che debbono pagare la tariffa per la raccolta dei rifiuti, cioè famiglie, negozi, banche, aziende? Perchè sono tenuti a pagare la tariffa sui rifiuti sia le persone umane registrate all’anagrafe come “nuclei famigliari”  sia le “persone giuridiche” che svolgono attività economiche. Ed è ovvio che, per la logica del porta a porta, sia a nuclei famigliari, sia a attività economiche è stato distribuito uno ed un solo bidone per l’indifferenziato. E’ anche altrettanto logico che solo il conteggio di quanti bidoni per indifferenziato siano stati distribuiti, possa dare un minimo di certezza su quanti abbiano aderito al porta a porta

Ma sembra che tutti interpretino quel 64% riferito solo ai residenti, come dire, umani: l’amministrazione comunale che usa il termine “Argelatesi”, ma anche APA e il PPP (la lettura globale dei loro volantini lo dimostra chiaramente).

E che succede se si interpreta 64% come contribuenti solo “umani”?

I nuclei famigliari presenti ad Argelato sono 4076 (fonte: dati statistici dal sito del comune di Argelato). Il 64% corrisponde allora a 2608 famiglie. I 9463 residenti suddivisi nelle 4076 famiglie danno 2,3216 persone per famiglia. Se moltiplichiamo questo numero medio per famiglia per le 2608 famiglie assunte come 64%, abbiamo che partecipano alla differenziazione dei rifiuti 4801 persone cioè il 50,76% dei residenti “umani”

Certo, sapendo quante famiglie sono di 1 persona, quante di 2, quante di 3, ecc. si potrebbero avere dati più precisi, ma è facile comprendere che difficilmente si arriverebbe a 6056 persone fisiche che sono il 64% di 9463 residenti “imani”,

Ma se quel 64% comprende anche le aziende presenti nel territorio del comune e soggette al pagamento della tariffa per i rifiuti… in tal caso sarebbero ancora meno i nuclei famigliari (indubbiamente cittadini) che partecipano al porta a porta. Ma bisogna a questo punto prendere atto di una altra conseguenza un po’ spiacevole: non potrà votare al referendum del prossimo novembre, ad esempio, il titolare di un bar situato ad Argelato, il quale risiede in altro comune!  Infatti non tutti i titolari di attività economiche presenti nel comune sono iscritti all’anagrafe comunale di Argelato. E la democrazia non ne resta un pochino lesa?

.Resta il fatto che l’informazione del Comune relativa al 64% non è adeguatamente chiara, se sottoposta al vaglio della logica e della matematica.

Sempre confutando i dati del comune, APA scrive “Come è possibile che il 64% dei cittadini faccia il 69% di differenziazione? Su che base è calcolato il 69% di differenziato? Sul totale della popolazione di Argelato o sui cittadini che hanno ritirato il bidone grigio?”

Intanto va detto che, a rigor di logica e di significato delle parole, è possibile che il 64% sia così bravino nel compiere l’azione di differenziare i rifiuti, da ottenere come risultato il 69% di rifiuti differenziati.

Se poi in quel 64% sono comprese attività economiche….ancora più probabile. Quanta carta e cartone “producono”, ad esempio, le filiali delle banche presenti sul territorio comunale? E quanto vetro i numerosi bar?

Quello che stupisce è che APA si chieda COSA si debba considerare come 100% di 69% (“…totale della popolazione di Argelato o cittadini che hanno ritirato il bidone grigio” si scrive nel volantino).

Per calcolare le percentuali SI DEVONO mettere in relazione grandezze omogenee, cioè dello stesso tipo. Esempio: considerata 100 tutta la produzione agricola, calcolo la percentuale di patate, riso, fragole…che sommate assieme fanno la produzione agricola che ho chiamato 100.

Ma non posso calcolare la percentuale tra patate e quantità di barili di petrolio estratti, o fragole e persone! Nell’esempio che ho fatto sopra indico un dubbio (persone fisiche residenti o contribuenti residenti) , che può portare a risultati diversi, ma le due categorie possibili hanno in comune il fatto di pagare la tariffa: essere cioè “contribuenti”.

Il solo tipo di relazione tra persone (cittadini) e rifiuti è calcolare il RAPPORTO, cioè calcolare quanto rifiuto corrisponda ad una persona: dividere, quindi, il totale dei rifiuti per il numero degli abitanti. Ma non ci posso mettere nessun simbolo di percentuale vicino!

Tra l’altro il quoziente che ne deriva è sempre “inquinato” dalla produzione delle attività economiche e questo apre un capitolo che con la matematica non c’entra un fico secco, ma con le scelte politico-amministrative e la forma e l’uso degli imballaggi c’entra invece moltissimo.

Per tornare alla matematica, il 100 di cui 69 è percentuale può, solo ed esclusivamente, essere il totale dei rifiuti raccolti da Geovest per le seguenti tipologie: indifferenziato contenuto nei sacchetti abbandonati e raccolti, (come chiunque voglia vedere, può vedere) e il contenuto dei bidoni grigi (tutto portato in discarica); plastica, vetro e lattine, carta e cartone, ingombranti, organico, legno, elettronici, ecc. consegnati ai vari smaltitori. E siccome tutti questi spostamenti di rifiuti sono accompagnati da bollette di consegna e poi da fatture, si sa nel dettaglio quante tonnellate di rifiuti, per tipologia e in totale, si raccolgono.

Gli unici rifiuti che sfuggono al censimento sono, come APA dichiara giustamente, quelli che tanti residenti di Argelato portano in altri comuni: allora APA faccia opera di educazione civica ed inviti questi concittadini ad abbandonare i rifiuti sul territorio comunale :-). Almeno ci laviamo i panni sporchi in casa…. e TUTTO il rusco di Argelato sarà censito.

L’affermazione di APA ”Se mai fosse vero che oggi abbiamo raggiunto il 69% di differenziata dal 43% da cui siamo partiti nel 2007, la tariffa per famiglia dovrebbe SIGNIFICATIVAMENTE diminuire, non di un 5% come indicato da Geovest nella tariffa agevolata !! Geovest infatti sta ricavando denaro da quanto viene riciclato e questo avrebbe già dovuto ridurre drasticamente la tariffa annuale”. elenca tutti elementi autentici, ma ne dimentica UNO: il costo dello spazzamento dello strade.

APA sa e i cittadini e i contribuenti di Argelato sanno, che la tariffa per la raccolta dei rifiuti deve coprire sia i costi generali del servizio (spazzamento strade innanzi tutto) e poi i costi derivanti dalla “produzione” di rifiuto da cui non si riesce a recuperare niente (quello portato in discarica). APA indica correttamente che se aumenta la raccolta differenziata diminuiscono i costi dei rifiuti portati in discarica e di conseguenza i costi totali.

Ma se i costi di spazzamento delle strade non diminuiscono, anzi aumentano, oerchè una parte di residenti abbandona sacchetti di rifiuti, la tariffa non può diminuire in PROPORZIONE all’aumento della raccolta differenziata, ma diminuirà in misura inferiore. A questa conclusione porta la corretta applicazione del procedimento logico-matematico.

Conclusione: consiglio a amministrazione comunale e comitati di ripassare la matematica e a Geovest di fare uno sforzo e pubblicare sul proprio sito QUANTITA’ e PERCENTUALI delle varie tipologie di rifiuti raccolte nel primo quadrimestre 2008 e  confrontarle con iquelle del primo quadrimestre 2007.

 
30 commenti all'articolo

va anche tenuto conto che i dati si riferiscono ad aprile e c’erano ancora cassonetti in parte del territorio e hanno assorbito una parte della raccolta differenziata….inoltre era il primo mese di porta a porta e, in un mese, chi lo fa bene, non riempie ASSOLUTAMENTE un bidone di indifferenziato (per cui questo alza il dato di differenziata totale, abbassato dal fatto che solo il 64% delle utenze o delle famiglie partecipassero).
Per cui, dal punto di vista dei detrattori, sicuramente i dati del comune possono essere propagandistici…ma semplicemente non sono attendibili perchè vedono un sistema allo stato iniziale e ancora da aggiustare, quindi non sono dati da prendere come assoluti.
Quello che però colpisce, dal punto di vista dei favorevoli è l’aumento di carta e plastica (la carta dell’80%, l’organico pure, pur togliendoli un 15% di impurità, dato oltre il quale Nuova Geovis non lo ritira ma che non è mai stato superato)…se il raccolto fosse molto impuro, i consorzi di recupero non lo ritirerebbero…e se sull’indifferenziato si può dire che vada nei comuni limitrofi, Apa non può certo dire che un aumento così marcato del differenziato (certificato da bolle) sia perchè dai comuni limitrofi si porta carta e plastica ad Argelato.

la polemica sui prezzi è poi completamente ridicola…a parte la campagna di mesi sul “aumenteranno, ci metteranno in mutande”, trasformata in lamentela sul “è calato troppo poco” (in tempo in cui l’unica cosa non cresciuta in Italia sono le tariffe telefoniche), io non so se con la bolletta si pagano le spese dell’anno a venire o di quello passato…nella seconda ipotesi, anche togliendo le spese di spazzamento, i costi fissi che col porta a porta aumentano (e il comune non l’ha MAI nascosto) anche prendendo per assoluti i dati del comune, Apa dovrebbe ricordare che quel 69% è di un mese e noi dobbiamo pagare un anno….se invece si basano sull’anno a venire si è ancora totalmente nel dubbio (c’è un referendum che pende, e non si può pagare solo sulle stime)…anche questa è una polemica totalmente pretestuosa.

# 1 ludu il 17 Lug 2008 alle 22:34

Il 69% è il numero più alto che sono riusciti a tirare fuori da una serie di statistiche elaborate con la fionda, ove nessuno c’ha capito niente, compreso la sig.ra Mariarosa e io come lei. Consiglio a tutti di giocare questa serie di numeri al superenalotto.

# 2 Cristian il 18 Lug 2008 alle 07:26

Ma perchè stiamo complicando una cosa estremamente semplice come i dati (presumibilmente veri e fondati, comunque sicuramente dimostrabili) che ci vengono mostrati dal Comune e Geovest? Se non si conoscono i numeri APA dice che il COmune li tiene nascosti, poi se li diffondono dicono che sono falsi e pretestuosi… mah!
Il numero di Argelatesi che aderisce al porta a porta, è ovvio, si riferisce alle utenze… siano esse civili o commerciali.
La quantità di rifiuti (differenziati e non differenziati) raccolti sul territorio comunale è la quantità di rifiuti raccolti sul territorio comunale, lasciamo ad APA interpretazioni sulle quantità di rifiuti che se ne vanno in giro per la provincia e insinuazioni sulla percentuale di raccolta differenziata calcolata sul porta a porta o sulla parte di rifiuti che farebbe più comodo al Comune.
I dati che ci vengono forniti, considerano certamente il totale dei rifiuti raccolti ad Argelato, punto e basta. Questi dati, poi, vengono ufficializzati e faranno parte di documentazione ufficiale ceh gestirà lòa Provincia.. su questi dati non si può barare, non ci sono rifiuti che sfuggono al censimento: sarebbe una grave truffa e io non credo che qualcuno in Comune o Geovest si prenda la briga di “lanciare numeri con la fionda”, perchè su quei numeri bisogna rendere conto…
Complimenti a MariaRosa per l’interpretazione in stile “Numb3rs”, ma credo che non dobbiamo farci imbrogliare dal tentativo di confusionare le idee intriso nell’ennesimo volantino APA.
Poi, magari, sbaglio io e pecco di ingenuità, ma mi piace pensare che non ci stanno fregando ed apprezzo quel 5% di risparmio, consapevole che poteva essere maggiore se parte dei miei concittadini non si fossero imbestialiti dedicandosi a questa bella protesta civile.

# 3 miki il 18 Lug 2008 alle 08:41

Perchè uno si prende la briga di “render conto” con un volantino e guardacaso nessuno capisce in maniera trasparente a che cosa si riferisce. Devo pensare a una dimenticanza? Una leggerezza? Sono veramente così addormentati? O ci ritengono stupidi del tutto? E L’INDIFFERENZIATO CHE FINISCE NEGLI ALTRI COMUNI IN CHE STATISTICA FINISCE?!
Tutti sanno che il referendum costa 30000 euro e vorrei sapere quanto costa la raccolta porta a porta e quanto fa guadagnare a Geovest. Sono loro che hanno tirato fuori i numeri, li tirino fuori tutti, in maniera chiara, trasparente, oggettiva, inconfutabile.

# 4 Cristian il 18 Lug 2008 alle 09:54

Quel “render conto” non è una briga: fa parte degli obblighi previsti dalle normative… il ciclo dei rifiuti deve essere noto, censito e rendicontato, non ci sono storie.
La comunicazione e l’informazione ai cittadini, fanno parte delle normali attività di un Comune… poi c’è informazione fatta bene ed informazione meno efficace, soprattutto quando viene letta da chi non ha intenzione di recepire informazioni ma di stravolgerne il contenuto per ritorcere il distorto significato verso che le ha scritte…
Un volantino deve essere efficace e sintetico (mettere insieme le due cose è piuttosto complicato)… per essere chiara, l’Amministrazione, avrebbe dovuto mandare a casa di tutti le Delibere che sono state fatte per approvare le tariffe: lì si capisce quali sono le entrate di Geovest e quali le spese del servizio (c’è un piano economico) ed è chiaramente esplicitato come, questi costi, vengono spalmati sulle utenze senza produrre ricchezza occulta… è necessario ricordare che la tariffa deve coprire il 100% delle spese del servizio… quante volte ne abbiamo parlato!?!
Poi, in che statistica volete che finiscano i rifiuti che portiamo in altri Comuni, se non nella raccolta di quei Comuni? si crede forse che Geovest vada a vedere nei cassonetti di altri Comuni se ci sono rifiuti “argelatesi”? ma perchè non si riesce ad avere un confronto su argomenti oggettivi ma solo su insinuazioni?

# 5 miki il 18 Lug 2008 alle 11:30

1) Su un banalissimo foglio A4 si riescono a sintetizzare tutte le informazioni essenziali. Se fai fronte e retro ci inserisci anche i grafici. Se questo non bastasse facciano un dossier e lo mettano sul sito che così evitano la scusa che non hanno lo spazio.
2) Per avere un’idea significativa senza interpellare gli altri comuni (poi vorrei sapere perchè non si può fare) si può confrontare i kg di rifiuti complessivi (differenziato e no) e confrontarli con i mesi precedenti o l’anno scorso. Non si chiamano percentuali, si chiamano valori assoluti.
3) Sarebbe nell’interesse del Comune fare di tutto per smentire queste “insinuazioni”, non è difficile.

# 6 Cristian il 18 Lug 2008 alle 12:23

Questo è proprio l’obiettivo dei contrari al porta a porta: allontanare e arenare le rifliessioni su ingarbugliati teoremi e supposizioni. E’ tutto molto più semplice e leggibile se togliete il complotto dall’argomento porta a porta. Le utenze del Comune di Argelato hanno aderito in una certa percentuale. Queste utenze hanno reso possibile l’ottenimento di un risultato. Vuol dire che il sistema funziona, rende livelli altissimi di raccolta ifferenziata dall’immediata applicazione, non comporta aumenti ma diminuzioni delle tariffe. Chiunque voglia indagare sui bilanci,modalità di calcolo eccetera,ne faccia richiesta scritta a chi di competenza,si faccia supportare da assistenza qualificata e ne tragga delle conclusioni concrete,poi le diffonda. Apa ha richiesto e continua ad ottenere ogni sorta di schema,grafico,dato comparativo…Ma Apa continua a usare come forza trainante la puzza,i topi,l’invasione della proprietà privata,il problema (?) anziani…Non riesce ad attaccare i numeri,solo a lanciare visioni di complotti:perchè questa percentuale,a cosa si riferisce,il totale non fa 100…!!! Il totale fa che ,una volta applicato, il porta a porta ottiene risultati inequivocabili. Se il 100% delle utenze utilizzasse il sistema,lo 0% abbandonasse per strada o portasse in altri Comuni,ovvero se non esistesse Apa,Argelato avrebbe l’80% e più di rifiuti differenziati sul totale delle utenze. E qui parleremmo di come racimolare qualche punto in più,di come modificare i nostri acquisti,di come raggiungere il 93% del comune in provincia di Cosenza che ha avuto il miglior risultato con il porta a porta. Non lasciatevi trascinare dal tranello del caos…Apa istiga alla disobbedienza,disconosce il ruolo delle istituzioni,condanna chi fruga nei rifiuti abbandonati e non chi li abbandona,mette in discussione la legittimità delle tariffe ignorando la voce dei virtuosi che chiede alla propria amministrazione di non essere penalizzati dal comportamento dei disobbedienti…Apa rappresenta il caos,non alimentiamolo,non seguiamoli nei loro folli ragionamenti.Si arrampicano sugli specchi,cavalcano un’onda di dissenzo che si va attenuando da sola per mancanza di logicità. Mirano a tramutare il dissenzo in voti,non sanno cosa sia il porta a porta,non sanno attaccarlo direttamente,non lo utilizzano. Noi dobbiamo continuare a parlarne e cercare di migliorarlo nei dettagli.Noi dobbiamo andare avanti,lasciamo Apa nella trappola del complotto;il porta a porta,chi lo prova,non lo lascia più …L’arma di chi sostiene il porta a porta è il servizio stesso.Occorre solo che il maggior numero di persone lo provi prima di andare a votare!

# 7 Tiziana il 18 Lug 2008 alle 15:24

Sì Tiziana, sicuro.
Adesso sta a vedere che se uno vuole conoscere costi e ricavi di un’azienda comunale deve presentarsi con la Guardia di Finanza. Ho chiesto un documento economico di sintesi, non è una cosa difficile da realizzare, non ti scaldare che mi sembri nervosina.
Smettila di continuare a dipingere il nostro comune in preda ad un’organizzazione terroristica (APA) di cui soltanto te ti sei accorta della loro pericolosità. Gli indecisi sul referendum sono una minima parte la stra grande maggioranza sa già se voterà SI o NO, i giochi in un senso o nell’altro sono fatti, se dimostri nervosismo dai da intendere che vinceranno SI e non vuoi che questo avvenga, vero? At salut Tiziana, fa mò un buon week end.

# 8 Cristian il 18 Lug 2008 alle 20:15

Tiziana,come ti chiamiamo,visto che ti piace attribuire nomi diversi al comitato contro il porta a porta?Io propongo la pasionaria del porta a porta oppure la Giovanna d’Arco di Argelato.Dai apriamo gli orizzonti che si capisce che hai le potenzialità per fare ottime cose nell’ambiente ecologico,non incancrenirti…..avevo fatto una richiesta nel forum precedente,ma nessuno mi ha risposto.ci riprovo.Nessuno sa niente di qualche fondo che si potrebbe stanziare per ristrutturare le case coloniche all’ingresso di boscovivo rendendolo ancora più attraente per le visite…magari guidate?

# 9 nicola il 19 Lug 2008 alle 08:29

Cara signora Tiziana come si può notare lei continua a dire tante tante baggianate…io ho partecipato a tutte le assemblee indette dall’Amministrazione Comunale e a tutte le assemblee di APA…e le posso garantire che il comitato APA NON HA MAI DETTO di abbandonare i rifiuti per strada…quindi la smetta di dire queste scemenze…e se è vero che il 64% delle famiglie ha aderito al porta a porta esiste un buon 36% di famiglie che non ha aderito…e quindi questo 36% non sono i quattro gatti che pensate voi…e questo significa che il disagio esiste…Poi signora Tiziana le chiedo una cosa molto importante…lei ha intenzione di recarsi al seggio al referendum vero???Perchè tutti coloro che sostengono così tanto il porta a porta dovrebbero recarsi tutti al seggio a votare NO…signora Tiziana ci incontriamo al seggio a Volta Reno vero???perchè le proprie idee vanno portate fino in fondo…stranamente ho molti dubbi che questo avvenga…e una vostra non partecipazione al referendum dimostrerebbe una volta di più quante falsità vengono dette da questi grandi sostenitori del porta a porta…la saluto Tiziana e cerchi di dormire alla notte che il nervosismo fa molto male…saluti

# 10 Pippo1 il 19 Lug 2008 alle 08:31

Gennaio 2008 riunione APA al teatro di Argelato, signora di un condominio di argelato chiede cosa dovranno fare quando toglieranno i cassonetti dalla strada, se prendere o no i bidoni del porta a porta, risposta: corale di no da parte dei rappresentanti APA. Domanda signora: e l’immondizia dove la metto?provate a immaginare la risposta.Cito anche l’articolo del resto del carlino di maggio dove parlava una signora multata perchè aveva commesso il reato di abbandono dell’immondizia e apa difendeva tale signora che aveva commesso un reato che aveva trasgredito la legge! Con che coerenza andrete a votare?avete provato il porta a porta?sapete come si fà?Lo fate?Se non lo fate come potete andare a votare?con che coerenza con che coraggio bocciate una cosa senza aver provato, ma solo basandovi su insinuazioni,su sentiti dire?

# 11 peggy il 19 Lug 2008 alle 09:00

Di Boscovivo nessuno mi dice niente?….non lo faccio per prendere in giro nessuno ma voglio solo alleggerire gli animi e spostare l’attenzione anche su altri argomenti.Grazie fin da ora per chi mi aiuta

# 12 nicola il 19 Lug 2008 alle 10:43

E’ complicato…aiutami un momento, Boscovivo dovrebbe essere un area di riequilibrio giusto?se è così dovrebbe (penso ma non ne sono sicura) essere la regione o la provincia (non so bene)a dare dei finanziamenti, perchè c’era un loro progetto di qualche anno fa(penso 2001)sui parchi e le aree di riequilibrio, l’unica cosa che mi viene in mente è andare a sentire in comune cosa si può fare, se il comune ha dei progetti o se ci sono progetti in ambito regionale o provinciale,ma ti avviso non farti molte illusioni perchè con la nuova finanziaria temono molti molti tagli..anche sulla cultura. Magari si può provare a sentire dal wwf o legambiente.
sarebbe anche molto bello che i cittadini spontaneamente si uniscano in un gruppo di volontari-volenterosi e, dopo le debite informazioni, sistemassero il tutto, sò che a bologna un gruppo di cittadini di un quartiere hanno sistemato una zona di forte degrado trasformandola in un parco con tanto di laghetto, ma nel nostro caso ho paura sia molto utopica come cosa..purtroppo :(

# 13 peggy il 19 Lug 2008 alle 11:36

Pippo1 ,Apa ha sempre difeso chi abbandona i rifiuti.
Apa ha scritto sui volantini di non ritirare i bidoncini.Lei non sta attento alle Assemblee…
Cristian,fare richiesta dei documenti necessari per chiarirsi le idee,ma con competenza,non vuol dire Guardia di Finanza. Per esempio vuol dire,Nicola, scegliere di recarsi in comune,prendendo un appuntamento con il Sindaco,oppure con l’assessore all’ambiente,per avere risposte certe su Boscovivo. Che senso ha chiedere al bar? Io potrei dirle quello che so ma potrebbe essere parzialmente vero. Se ha a cuore la conoscienza di un argomento,non vada al bar,o su un blog,ma negli uffici di competenza.Non alimenti il pettegolezzo di paese,non sia provinciale. Se vuole una opinione sul porta a porta,lo provi.Se crede che i dati forniti non siano reali,chieda formalmente spiegazioni. Lei deve avere una opinione sua sugli argomenti che la interessano,non deve pendere dalle labbra di Apa o PPP. Infatti Apa sbaglia a scoraggiare le famiglie a provare personalmente il porta a porta,imponendosi come giudicatore, mentre il PPP dice di provare,di cercare la giusta informazione,e non la dà ,se non l’esperienza personale.Per l’altra sua accusa Pippo1 vorrei dirle che è un mio e suo diritto quello di andare o no a votare, come quello di votare per il si o per il no,non capisco cosa voglia insinuare. Apprendo invece che siamo vicini di casa,nel senso che abitiamo entrambi a Volta Reno.Ha visto che vergogna alla fermata dell’autobus della centese?Quanti sacchetti abbandonati!!!Un vero scandalo…ma cesserà,servono tempo e pazienza.Comunque Cristian e Pippo1,siete voi che mi sembrate molto agitati,Giovanna d’Arco (non è la prima volta -in realtà -che mi becco questo appellativo) dorme benissimo :-) Buon we

# 14 Tiziana il 19 Lug 2008 alle 14:51

Cara signora Tiziana lei continua a dire falsità…APA ha sempre detto di non ritirare i bidoncini ma NON HA MAI DETTO di abbandonare i rifiuti per strada…anzi ha sempre detto di cercare di continuare a fare la raccolta differenziata portando i sacchi dei rifiuti nei bidoni dei paesi limitrofi per evitare l’inquinamento del nostro caro ambiente…quindi la smetta di difendere la propria opinione dicendo falsità sulle opinioni contrarie alle sue…sa perchè le ho chiesto se ci vediamo ai seggi a Volta Reno???Perchè se io sono fermamente convinto della mia idea io mi reco sicuramente alle urne…lei continua con ostinazione a difendere la propria idea giustamente, però non vuole andare a votare perchè ha paura che si raggiunga il quorum…questo è molto scorretto perchè significa essere delle banderuole per cercare di fare i propri interessi alle spalle della comunità e dei cittadini di Argelato….Forse ha paura dei “quattro” gatti che non la pensano come lei???forse ha paura di perderlo questo referendum??Le riconosco però una cosa giusta…è una vergogna vedere i rifiuti abbandonati per strada…ma le garantisco che se il nostro amato sindaco, l’Amministrazione Comunale e Geovest avessero agito in maniera migliore, tutti i cittadini di Argelato si sarebbero comportati in maniera molto diversa…Io non so se lei è originaria di Argelato…ma vede noi Argelatesi scherziamo poco perchè siamo abituati alla convivenza rispettosa delle persone e dell’asmbiente…quindi è vergognoso il comportamento dei cittadini di Argelato che abbandonano i rifiuti, ma ancor più vergognoso è il comportamento dell’amministrazione comunale che vuole imporre una sua idea…e ai cittadini di Argelato la parola imposizione non va tanto a genio…ed è ancor più vergognoso che venga formato un comitato (il suo PPP) quando era sufficiente il sindaco a difendere le proprie idee…e ancor più vergognoso è andare a rovistare nei rifiuti degli altri alla ricerca di un estratto conto o di un nome per poter incolpare le altre persone…vergogna…la saluto Giovanna d’Arco dei poveri…

# 15 Pippo1 il 19 Lug 2008 alle 16:37

Grazie Peggy,non sapevo che le zone di riequilibrio pur non considerandosi parchi naturali e visto le limitate estensioni fossero di competenza provinciale o regionale,e il possibile investimento sulle migliorie a cui alludo è su degli immobili(case coloniche e fienile)dove vi è una proprietà ben definita.Cmq proverò a indagare meglio.L’obiettivo finale che ho in testa e non so se hai visto sarebbe tipo il parco delle saline a Cervia.Dove si effettua una visita guidata dopo essere stati edotti all’interno di un centro visita.A livello di volontariato per gli interventi necessari ora non è possibile a meno che non si trovi un magnate con soldi da buttare via,ma in un secondo momento non sarebbe una cattiva idea un gruppo di volontari al suo interno.Io alzo la mano.

# 16 nicola il 20 Lug 2008 alle 07:56

Hai ragione Tiziana, sono agitatissimo, la notte non dormo e quando prendo sonno sogno i cassonetti. A questo si somma uno stato di agitazione diurna che mi provoca un tremore persistente alla mano destra. Così non si può andare avanti, me ne andrò dal dottore oggi stesso.

# 17 Cristian il 21 Lug 2008 alle 07:29

Un pò mi spiace,Cristian…vada pure dal medico.

Pippo1 lei ha appena istigato ad abbandonare rifiuti per strada,come Apa.
Lei giustifica chi lo fa,quindi istiga.
Io non sono di Argelato.
Ho il diritto eccome di costituire un comitato e ho il diritto eccome di dire la mia opinione,anche se è a difesa del Sindaco.
Io ho il diritto di andare a votare e ho il diritto di non andarci. Se le interessa,quando avrò deciso,glielo farò sapere. Io ho il diritto come lei di fare uso della democrazia.
Occorre vergognarsi di mancare il rispetto dei principi elementari della convivenza civile.
Portare rifiuti in altri Comuni danneggia gli altri Comuni.
Per finire,mi dispiace ferirla,ma non siamo quattro gatti…
Giovanna

# 18 Tiziana il 21 Lug 2008 alle 18:56

Sai Tiziana che davvero se fossi nei tuoi panni non saprei come comportarmi nell’ottica del raggiungimento del quorum. Interessante ’sta cosa. Puoi provare a puntare sul non voto in un comune dove di solito vota più dell’80% anche x i referendum di Pannella oppure puntare tutto sul No rischiando di fare un favore ai SI. Questa è strategia pura, fammi sapere che mi interessa anche a me. Un bacio.

# 19 Cristian il 22 Lug 2008 alle 07:23

Non è facile in effetti…Moralmente è raccapricciante dover diventare strateghi per non vedersi privati di un diritto.
Ma occorre proprio la giusta strategia,il buon senso non è sufficiente,la logica non basta,il senso del dovere non soddisfa…occorre proprio una strategia…Vedremo,non ho ancora le idee chiare ma se le avessi non brucerei i tempi…ti terrò informato e ti ricambio il bacio*

# 20 Tiziana il 22 Lug 2008 alle 22:38

Cara Giovanna tutta panna lei non capisce o fa finta di non capire…io NON HO MAI DETTO che è giusto abbandonare i rifiuti per strada…gliel’ho scritto in grande per vedere se riesce a capire…poi noto con dispiacere che lei ha intenzione di non recarsi con me alle urne a Volta Reno…e questo mi rattrista molto…ma allora signora Tiziana per che cosa sta lottando???per quale motivo lotta per un porta a porta così duramente se poi alla fine non esprimerà la sua vera opinione cioè a favore del porta a porta???non crede che sarebbe meglio andare tutti a votare così la democrazia è veramente rispettata??ma lei sta lottando perchè ha altri interessi privati che vanno al di là del porta a porta???ce lo spieghi…la voce ad Argelato circola…ha forse paura dei quattro gatti che rappresentano il 36% delle famiglie?io non danneggio proprio nessuno,nn danneggio gli altri comuni anzi rispetto veramente l’ambiente…e sa perchè???perchè il mio sindaco mi ha privato del servizio di raccolta rifiuti e l’unico modo per rispettare l’ambiente è questo…senza che nessuno mi imponga niente…io sono un libero cittadino…lei invece sta al di sotto di ciò che le impone il sindaco…la saluto cara Giovanna tutta panna

# 21 Pippo1 il 23 Lug 2008 alle 12:51

Dopo una breve vacanza, torno a casa, apro la posta elettronica, vedo un bel numero di commenti all’articolo, vado sul sito per leggerli tutti e, su 21 commenti, ne conto 11 che sono un crescendo di polemica che corre pericolosamente sul filo della scortesia e qualcosina di più.
Quando ho scritto l’articolo avevo in mente di aiutare ad “abbassare la temperatura”, con l’aiuto di logica e matematica,(quanto di più razionale esista e contemporaneamente quanto di più lontano dalla emotività esista).
Alla luce degli oggettivi risultati conseguiti, devo riconoscere che, evidentemente, l’emotività è più forte della distaccata ragione. Mi discpiace, anche per quei pochi interlocutori che avevano accettato di muoversi sul piano da me proposto ed avevano arricchito le mie considerazioni.
Un saluto da Cartesio

# 22 Mariarosa Cevenini il 24 Lug 2008 alle 15:13

Pippo1…?????…sarà l’afa…
Buone vacanze a tutti*

# 23 Tiziana il 26 Lug 2008 alle 13:46

Cara Tiziana, non tutto quello che appare è e non tutto quello che è appare.

# 24 Morgana il 26 Lug 2008 alle 15:00

Non ho ancora finito di leggere tutti i commenti che già mi vien voglia di scrivere con tutto il rispetto VERGOGNA!!!… far togliere i cassonetti notte tempo e ben prima che il 60% (di cosa bhò) avesse i bidoni quella si che è stata una PORCATA!!!… chi si è svegliato la mattina ed esce con il sacco che fa??? …se lo porta al lavoro??? ma per favore!!!… APA o non APA al nostro caro comune è girata proprio la “ciribiricoccola”… altro che rispetto per le fascie deboli… e pur così facendo ha dato una grossa mano ai sostenitori del NO … si vede che doveva avere grandi interessi economici in gioco per fare una mossa così ANTI-POLITICA NO???…tutti ai seggi ole ole!!

# 25 Igor il 10 Ago 2008 alle 15:14

Igor, non so dove hai dormito fino ad ora, ma i cassonetti sono stati rimossi GRADUALMENTE e con notevole ritardo rispetto al piano iniziale. Questo anche grazie alla fantomatica APA (ridicolo che chi invita ad abbandonare i rifiuti per strada si dichiari “Per l’ambiente”).
A te e ai tuoi amici di Apa, voglio ricordare che al momento non esiste una soluzione migliore e + performante della raccolta Porta a Porta per RIDURRE la quantità di rifiuti. Già , perchè per chi non se ne fosse accorto, la questione non è più SMALTIRE, ma RIDURRE la quantità dei rifiuti prodotti.
A chi come te, ha sempre la dietrologia in tasca e vede complotti e interessi in ogni dove, ricordo che sono altri i soggetti che stanno cavalcando (e soprattutto FOMENTANDO) la protesta a fini politici. Loro non hanno proposte, ma solo dissensi.

# 26 max il 10 Ago 2008 alle 16:10

Igor, ma basta tirare fuori ancora gli argomenti che APA ha tentato di buttare lì e che sono già stati trattati (e tritati)… neppure APA ci crede più!
Ma davvero sei ancora convinto di certi biechi ed oscuri “interessi economici” dietro il porta a porta? Davvero credi ancora che siano stati rimossi di cassonetti di notte, solo perchè qualcuno ha avuto il coraggio di dire-scrivere una simile corbelleria? Hai provato a chiedere a qualche dipendente Geovest se qualcuno di loro ha mai lavorato la notte per eliminare dei cassonetti dalla strada?… ti riderebbero in faccia… togliere i cassonetti “gradualmente”, come dice max e come è stato fatto, non significa mica spostarli di 10 metri per volta finché il cittadino si rende conto che sono talmente distanti da case che, forse, fare il porta a porta sarebbe più comodo! Spostarli “gradualmente” significa toglierli dalla strada un po’ per volta me, prima o poi, chiunque si sarebbe trovato senza il cassonetto sotto casa che il giorno prima c’era, anche senza toglierli di notte.
Poi, l’informazione c’è stata… si è parlato di porta a porta (nel bene e nel male) per mesi prima di togliere i cassonetti… Geovest è passata da ogni casa a portare i bidoncini… se uno non li ha voluti perchè ha ascoltato APA, deve solo ringraziare APA se non sa come comportarsi quando sparisce il bidone sotto casa, non credi Igor?
Che tristezza dover discutere ancora su queste baggianate quando incombe un referendum che richiederebbe riflessioni ben più profonde… scoccia un po’ dover parlare nuovamente di interessi, sotterfugi, puzze, topi e preservativi usati del Sig. Seidenari; ah, a proposito, Sig. Bruno, Le hanno spiegato come conferirli correttamente tramite il porta a porta?

# 27 miki il 10 Ago 2008 alle 21:36

Volevo ricordare a miki che nella zona cosiddetta forense i cassonetti sono stati portati via tra le 4 e le 6 di mattina e cioè quando la gente dorme…ricordo che alcuni miei conoscenti di Volta Reno mi han detto che i cassonetti sono stati prtati via il 30 gennaio…e non gradualmente come dice lei cara miki..l’informazione c’è stata solo quando i bidoncini erano già stati acquistati da un pezzo…è troppo facile buttar fango su APA..Bisogna riconoscere che i nostri amministratori hanno sbagliato e gli Argelatesi come me non perdonano…

# 28 Salvatore il 02 Set 2008 alle 13:26

Gentile Salvatore (detto anche Pippo1), nessuno getta fango su ApA, ci pensa abbastanza da sola a contraddirsi.
Vorrei ricordarti che il nascondersi dietro diversi (falsi) pseudonimi non è certo indice di trasparenza e di onestà intellettuale.

# 29 max il 02 Set 2008 alle 14:07

La mia trasparenza è dimostrata dai fatti…la vostra trasparenza nella vicenda rifiuti deve ancora essere dimostrata…io sono contrario al porta a porta e voto SI’ al referendum, voi siete favorevoli ma non andate a votare per paura di perdere…e questa è una figuretta da poco che fate verso coloro che credono in ciò che dite…saluti

# 30 Salvatore il 02 Set 2008 alle 15:02

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