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La raccolta differenziata: alcune considerazioni
Gentilissimi,
vorrei fare alcune brevi considerazioni dopo due mesi di raccolta indifferenziata con il sistema “porta a porta”. Premetto che sono assolutamente favorevole alla raccolta differenziata, al contributo che ciascun cittadino può dare, nel suo piccolo, in termini di risparmio energetico, rispetto dell’ambiente e promozione/attuazione di tutte quelle politiche a sostegno dell’ecologia.
Ancor prima che il sistema “porta a porta” entrasse violentemente e coercitivamente nelle nostre case con la rimozione forzata dei cassonetti stradali dell’indifferenziato, della carta/cartone e della plastica, ero solita differenziare i rifiuti prodotti in modo sommario ma abbastanza diligente. All’occorrenza potevo contare su contenitori stradali atti ad ospitare le varie tipologie di rifiuto. Non avevo la terrazza invasa da contenitori ingombranti e scomodi e da enormi sacchi per la plastica, pronti a svolazzare alla prima folata di vento. Non dovevo aspettare 2 settimane per smaltire carta o plastica e non dovevo trovarmi con l’ansia di dover scendere entro le prime ore del mattino del giorno indicato con il raccoglitore per evitare di portarlo giù a passaggio di Geovest avvenuto (mi è anche toccato di dovermi caracollare giù per le scale e rincorrere il camioncino di Geovest alle otto del mattino con un pesantissimo contenitore della carta…).
Questo è solo un assaggio delle mie scomodità. Ora le dettaglio per sottolineare il perchè della mia avversione al sistema porta a porta (preciso che risiedo nella zona Funo 1 con una realtà condominiale di poche unità che impone l’utilizzo dei cassonetti di medio formato in casa propria)
1) sono obbligata (pe comodità e per evitare troppi giri tra casa - cantina/garage - strada nel giorno di raccolta) a tenere in terrazza i contenitori che sono ingombranti e scomodi, ovvero:
a) raccoglitore carta: il passaggio è ogni 2 settimane salvo quando le festività sono incluse, allora il lasso di tempo tra una raccolta e l’altra sia amplia e il raccoglitore si riempie a dismisura…
b) plastica: è un sacco enorme che mi impone (per evitare cattivi odori) di sciaquare tutti i contenitori di plastica prima di riporli nel sacco, anche qui idem come sopra per la frequenza dei ritiri
c) indifferenziato (il famigerato contenitore grigio). Per capire cosa andava nell’indifferenziato ho dovuto attentamente leggere l’elenco fornito da geovest e ho con mia grande sorpresa scoperto che ospita le cose più incredibili proibendone altre abbastanza comuni, rivelandosi di scarsa utilità. Infatti quegli indumenti che non intendi più utilizzare perchè logori, sdruciti o altro, li devi riporre negli appositi contenitori stradali che non ho visto (non saranno mica quelli di Humana per l’aiuto ai poveri voglio sperare!). In compenso ci vanno gli oggetti di plastica (le forchettine per dirne una) che pensavo dovessero andare nel raccoglitore della plastica, ma anche la carta oleata da forno, gli assorbenti (non i pannolini per bambini/incontinenti)…. ora poichè si paga proprio su quello, si prova ad aspettare che sia pieno per evitare di fare in un anno centinaia di svuotamenti inutili. Così un pò col caldo un pò con la tipologia di prodotti vi potete immaginare il fetore…
d) vetro e alluminio: qui viene il bello. Il contenitore stradale c’è, ma come glieli porti gli involucri? allora li metti in un sacchetto di plastica (abbondantemente sciacquati) e li porti giù. Poi quando sei giù con il sacchetto di plastica inevitabilmente maleodorante di tonno, birra nonostante le precauzioni ti chiedi: e adesso dove metto la plastica? e torni su per smaltirla a casa tua….
2) molte cose vanno addirittura portate alla stazione ecologica attrezzata (naturalmente il sabato mattina perchè gli altri giorni si lavora….) con grande scomodità e perdita di tempo.
Concludo: ho ricevuto la lettera del Sindaco di Argelato che mi comunica tutto contento che siamo arrivati al 69% di raccolta differenziata, perdonatemi sto andando a memoria, ma che a causa di alcuni indisciplinati la tariffa agevolata la pagheremo solo nella seconda metà dell’anno sulla base del conteggio degli svuotamenti del contenitore grigio (da me per ora svuotato una sola volta). Guardo la tariffa per il mio nucleo familiare (2 persone) e scopro che dal 2007 (nessuna raccolta porta a porta) al 15/7/2008 (con il sistema porta a porta che dovrebbe agevolarci) il risparmio è di 9-10 euro….
Signor Sindaco, lei non si sentirebbe preso per i fondelli al posto mio? Non è forse che dovreste pagare voi me per il fatto di ospitare (in casa mia) i rifiuti che il Comune tramite i cassonetti stradali dovrebbe permettermi di smaltire? la mia terrazza è una vera e propria discarica, ma differenziata! E nonostante questo pago per il servizio di rimozione dei rifiuti che è fortemente diminuito, perchè in realtà adesso ciascuna famiglia è di per sè stessa diventata un cassonetto.
Infine: spero che il referendum sulla raccolta differenziata ora che ci sono le firme si faccia in fretta, perchè un conto è disciplinare la propria cittadinanza alla raccolta differenziata, un conto è imporre loro un sistema coercitivo, scomodo e affatto conveniente e volerne comunque trarre benefici economici oltre il dovuto….
Cordialità
Cristina



e si ricomincia