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L’energia dei tedeschi

Ogni volta che ho scartabellato i fatti della seconda guerra mondiale (ed avendo insegnato storia per qualche lustro, la cosa è capitata spesso), mi sono sempre chiesta: ma i tedeschi la benzina dove la trovavano? Uno dei motivi dell’invasione dell’URSS fu la conquista dei campi di petrolio del Caucaso; ma, la conquista non ci fu, l’oceano Atlantico era pattugliato con successo da inglesi e americani, nel Nord Africa non si era ancora trivellato… e i panzer che consumavano 5 litri di benzina al km, come accidenti li rifornivano? Nei libri che ho consultato per anni (e ne ho consultati !)  non ho mai trovato uno straccio di risposta.

Oggi pomeriggio, nel numero di questa settimana del Venerdì di Repubblica…la risposta.

I tedeschi, che non per niente sono crucchi, avevano escogitato, durante la seconda guerra mondiale, un metodo per “estrarre” benzina dal…CARBONE! E di carbone, tra Saar e Ruhr, i tedeschi ne avevano da vendere.

Ma il bello è che l’articolo del Venerdì, non era di carattere storico, ma molto, molto attuale. Dunque: i tedeschi, che sono proprio crucchi, negli ultimi anni, zitti zitti, hanno rivisitato il processo Fischer-Tropsch della guerra e da poco, zitti zitti, hanno inaugurato a Friburgo una “raffineria” che ottiene benzina dai…RIFIUTI!

Capito? Mentre noi italiani ci incaponiamo a trovare LA soluzione, unica e perfetta, e scateniamo guerre megagalattiche verso chi propone altre soluzioni, i tedeschi, da bravi crucchi, negli ultimi venti anni hanno:

  1. raggiunto la più alta percentuale europea di energia prodotta da fonti rinnovabili,

  2. conservato le centrali nucleari che avevano prima di Chernobyl,

  3. costruito inceneritori in cui bruciano rifiuti ed ottengono elettricità (e secondo me quando il direttore di un inceneritore tedesco vede in Tv la spazzatura di Napoli si frega le mani e pensa:”Tutta materia prima gratis, per noi!”)

  4. e adesso pure la benzina dal rusco!

Che facciamo? Utilizziamo la cittadinanza europea che abbiamo anche noi italiani e chiediamo l’annessione alla Germania?

 
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1 commento all'articolo.

sottolineerei il punto 1 e 2 e il fatto che hanno anche politiche per il risparmio e il contenimento della domanda energetica all’avanguardia… perchè appunto, da noi si è tornati a parlare di nucleare e io sarei anche possibilista…ma la differenza tra un paese civile e l’Italia è che nel primo il nucleare fa parte di un’offerta diversificata della produzione energetica…in Italia, tornare al nucleare vorrebbe dire poter sprecare liberamente energia e bloccare ogni investimento sulle fonti alternative (quando in Spagna e negli USA, questi ultimi non mi sembrano un paese di integralisti ambientalisti, il vento produce più energia del nucleare)

# 1 ludu il 31 Mag 2008 alle 12:54

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