AlterEco secondo ApA
Il 4 Luglio 2008 abbiamo partecipato al dibattito organizzato dal Comitato PPP nell'ambito dell'iniziativa AlterEco che aveva come oggetto la raccolta differenziata porta a porta e che vedeva tra i relatori padre Lorenzetti, il sindaco Pasquali, l'assessore Gualandi , l'assessore provinciale all'ambiente Burgin, e Marilena Fabbri, sindaco di Sasso Marconi.
L'impressione principale riportata anche da questo incontro è che ci sia ancora confusione tra raccolta differenziata ed il sistema porta a porta.
Differenziare è necessario, ma non esiste alcuna certezza circa il metodo migliore da utilizzare.
Il Comitato ApA è totalmente a favore della differenziazione, ma desideroso di trovare soluzioni che meglio si sposino con le esigenze dei cittadini e del territorio.
Il sindaco ha dichiarato durante l'incontro summenzionato che ApA vuole tornare indietro nella strada della differenziazione, proponendo il ritorno ai cassonetti. Questa è una versione molto semplicistica del nostro pensiero. ApA propone:
1. il potenziamento delle isole ecologiche in paese, dando loro una veste di decoro, contenendole ad esempio in recinzioni di legno (alcune sono ancora esistenti in via San Giobbe e via Matteotti)
In questo modo il conferimento di ogni frazione può avvenire in ogni momento il cittadino lo desideri ed il lavaggio e la disinfezione dei cassonetti è svolta con mezzi adeguati, da personale competente e non lasciata ai singoli utenti che non hanno le strutture adeguate allo scopo;
2. l'installazione di sistemi di video sorveglianza nelle isole ecologiche per scoraggiare i comportamenti incivili e per sanzionare chi effettivamente compie infrazioni;
3. il mantenimento del porta a porta nelle zone artigianali ed industriali ed in quelle di campagna, dove è più diffcile offrire un sistema capillare di cassonetti per la differenziazione e dove è facile trovare posti adeguati per allocare i bidoni senza creare alcun disturbo ed avere i mezzi per il loro lavaggio e disinfezione. Queste soluzioni miste, che mutuano quanto di buono c'è nei 2 sistemi, sono state scelte con successo da diversi comuni. Il nostro sindaco, che poteva vantare nel 2007 una differenziazione del 47,9% con il tanto vituperato conferimento stradale, non ha tenuto in considerazione il senso civico dei suoi cittadini, i quali avevano invece già dimostrato grande consapevolezza e maturità nella differenziazione dei rifiuti. Concedendo quindi maggior fiducia e risvegliando la coscienza civica dei più pigri, l'Amministrazione avrebbe potuto assistere ad un'ulteriore eccellente risposta della popolazione, evitando un anno di difficoltà che ha diviso il paese e che porterà all'effettuazione del referendum del 23 Novembre, segno inequivocabile di disaccordo tra l'Amministrazione ed i cittadini. Noi crediamo che gli intendimenti di Amministrazione ed ApA siano in realtà più vicini di quanto sembri. Ad entrambi sta a cuore l'ambiente ed entrambi credono nell'importanza della differenziazione. Purtroppo il dialogo intrapreso si è interrotto, mentre sarebbe stato meglio sgombrare il campo da ideologie e mettersi serenamente ad un tavolo per elaborare una proposta gradita alle persone, perché in ultimo sono i cittadini che devono differenziare e quindi solo loro hanno in mano il successo o l'insuccesso del metodo di raccolta. Una rifessione fnale.
Durante l'incontro summenzionato la sindaco di Sasso Marconi ha decisamente colpito i presenti dichiarando che dalle loro esperienze risulta che tenere l'organico in casa non è di alcun disagio per i cittadini perché "....l'umido in casa anche dopo qualche giorno non fa cattivo odore !!! ...." Di fronte ad affermazioni del genere, che offendono la nostra intelligenza ed anche il più comune buon senso, diventa diffcile credere che le scelte dei nostri amministratori siano veramente operate nell'interesse dei cittadini.
Comitato ApA - Argelato per l'Ambiente
redazione




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