Destra, sinistra, centro e “rusco”

Sono un cittadino sorpreso dalla presa di po­sizione del Partito Democratico in merito alla dibattuta questione della raccolta differen­ziata dei rifuti, perché pensavo che non si dovessero dare ai cittadini delle indicazioni politiche in materia, vista l'estraneità dell'ar­gomento.

Mi sovviene, vagando col pensiero, che un paio di anni fa, con la complicità dell'estate, si era imposta la questione se la piadina fos­se di destra o di sinistra. Alcuni per divertimento, altri forse con con­vinzione, stimolarono discussioni e scuole di pensiero.

Chi distingueva in base alla farcitura (prosciut­to un po' di destra, mortadella ovviamente di sinistra), chi faceva invece risalire l'apparte­nenza alle modalità di fabbricazione (matte­rello, spianatrici, o altre attrezzature). Poi l'estate è passata e l'argomento ha perso vigore; in breve tutti i contendenti si sono ac­cordati sull'unica conclusione possibile: la piadina non ha particolari simpatie politiche. Ora ad Argelato succede un fatto analogo: qualcuno vuol far credere agli argelatesi che i cassonetti del rusco sono di destra, mentre i bidoncini domestici sono di sinistra. La tesi è piuttosto stramba, ma il locale circo­lo del PD non ha dubbi in proposito: ha fatto pure un bel manifesto e l'ha attaccato per tutto il paese.

Naturalmente la cosa ha fatto discutere pa­recchio l'uomo della strada, che come si sa è dotato di proverbiale buon senso (e anche di un certo umorismo). Nei bar e sulle panchine i commenti sono unanimi: "di questo passo daremo la tessera del partito anche ai semafori e ai tombini" -dicono alcuni pensionati in villeggiatura ad Argelato; altri invece, amanti degli animali, sono un po' offesi perché pensavano che pri­ma dei bidoni fosse giusto tesserare i loro amici a quattro zampe. In ogni caso, a parte le battute di spirito, sembra che ai cittadini di Argelato non piaccia molto l'idea che, attraverso una discutibi­le attribuzione di valenza politica, si tenti di pilotare il voto del referendum sulla raccolta dei rifuti.

Anch'io credo che, a prescindere dalle legit­time idee politiche di ognuno, il voto al refe­rendum debba essere svincolato da qualsiasi pressione di partito. Oltretutto dobbiamo anche considerare che la politica degli schieramenti e dei partiti, non gode ultimamente di gran favore popo­lare. A furia di voler mettere la politica dap­pertutto, c'è il rischio che i bidoni del rusco diventino veramente di destra o di sinistra, perché saranno riempiti con le tessere dei partiti impiccioni.

Variopinto Salvatore

19 novembre 2008

Destra, sinistra, centro e “rusco”