I ringraziamenti di ApA

Contenitori-rifiutiCarissimi argelatesi che avete partecipato al referendum del 23 novembre scorso. Grazie. Vi ringraziamo tutti, qualunque sia stato il vostro voto, perché con la vostra partecipazione avete reso valido il referendum e avete reso possibile un esercizio di democrazia diretta, mai sperimentato prima d'ora nel nostro paese. I ringraziamenti più calorosi li rivolgiamo a tutti coloro, davvero tanti, che hanno votato sì. Con questo voto abbiamo restituito la giusta misura di buon senso, non solo al servizio di raccolta dei rifiuti, ma a tutte le esagerazioni, a tutte le mistificazioni, che ci avevano propinato negli ultimi diciotto mesi. Questo risultato ha dimostrato l'indipendenza di giudizio dei cittadini e ha chiarito una volta per tutte che la coscienza ecologica non si misura con i bidoni in casa o con l'eco-calendario, ma con la volontà di perseguire comportamenti virtuosi e responsabili senza penalizzare inutilmente le proprietà e le abitudini. E' un voto che rende ragione al metodo adottato fin dall'inizio del confronto con l'amministrazione: una lunga storia di dissenso ragionato e non urlato, di argomenti popolari e non populisti, di vicinanza ai problemi della gente comune e non di asservimento agli imbonitori prezzolati discesi dal mondo della televisione e dei media, soprattutto un voto slegato dalle strumentalizzazioni di partito. Avremmo voluto ringraziarvi subito, sul numero precedente di questo giornale, quando ancora sentivamo il calore degli abbracci e delle mille mani strette con entusiasmo la sera del 23 novembre, immediatamente dopo la vittoria. Avremmo voluto, ma la redazione di Foglio Aperto non ha accettato i nostri articoli. Ma non facciamoci amareggiare la vittoria con queste piccolezze. Ora il comune dovrà tener conto della volontà della maggioranza, ripristinando i cassonetti stradali. A proposito di maggioranza: avete notato con quali contorcimenti verbali i sostenitori del NO, ora che hanno perso, stanno insinuando che forse sono stati troppo democratici a concedere il referendum? Alcuni, i più spudorati, dicono che si è trattato di una strumentalizzazione politica; altri insinuano che i cittadini che hanno votato sì sono stati ingannati, o usati. In altre parole, questi signori, con notevole ipocrisia, vogliono far capire che la democrazia va bene quando la maggioranza dà ragione a loro, ma in caso contrario forse la democrazia non va poi tanto bene. Però non hanno il coraggio di affermare ciò apertamente, quindi dicono e non dicono, insinuano senza completare il pensiero... fermandosi a metà frase. Notiamo in queste argomentazioni reticenti e confuse, un malcelato disprezzo per l'intelligenza dei cittadini elettori, unito appunto ad una grande ipocrisia di fondo. Uno dei maggiori fautori di queste analisi dietrologiche e irrispettose è proprio il nostro assessore all'ambiente Gualandi Ivano. A lui vorremmo ricordare, nell'imminenza della Pasqua, che Gesù Cristo non è stato condannato a morte con un referendum democratico, ma è stato condannato da un tribunale di ipocriti.

04 aprile 2009

I ringraziamenti di ApA