Un appunto sulle tariffe
Vorrei intervenire con una rifessione personale al dibattito sempre più aspro in tema di raccolta dei rifuti.
Fin da bambini abbiamo imparato che rubare è una colpa grave. Ma ci sentivamo la coscienza tranquilla, perché associavamo il furto con immagini di banditi mascherati che rapinavano banche, o svaligiavano appartamenti entrando di notte dalle fnestre. Poi, crescendo, abbiamo imparato che ci sono tanti modi per rubare e le nostre sicurezze hanno cominciato a sgretolarsi. Ruba, infatti, chi non paga il giusto compenso ai lavoratori, chi evade le tasse, chi sfrutta e deturpa il territorio. Ruba anche chi si finge malato per non lavorare, o chi sfrutta una posizione di potere per mettere le mani nelle tasche dei cittadini.
In merito a quest'ultimo punto, faccio osservare che la giunta comunale di Argelato ha deliberato una tariffa per la raccolta dei rifuti, che prevede aumenti del 60% circa a carico di una parte di cittadini. Non si tratta di persone che benefciano di un miglior servizio e non ci sono ragioni oggettive per questo aumento; semplicemente è stato deliberato per acquisire una parvenza di consenso rispetto alla raccolta "porta a porta", in altre parole l'aumento è stato deliberato per ridurre e quindi nascondere, il dissenso liberamente espresso da una larga parte di cittadini.
Con questo aumento si cerca inoltre di finanaziare i ridottissimi sgravi concessi a coloro che hanno già aderito al nuovo sistema di raccolta, probabilmente convinti anche dalle promesse di consistenti riduzioni della tariffa. Entrambe queste motivazioni - scoraggiamento del dissenso e ricopertura fnanziaria - hanno in comune il fatto di non essere trasparenti e di non essere palesate ai cittadini, ai quali invece si racconta che la nuova tariffa, tartufescamente chiamata "tariffa intera", deriverebbe da calcoli e valutazioni razionali.
Nel toccante romanzo di Khalcd Hosseinì "II cacciatore di aquiloni'', uno dei protagonisti afferma che il peccato più grande di tutti è il furto. Egli spiega che tutte le colpe sono riconducibili al furto; anche chi mente e diffonde menzogne commette un furto, perché ruba al suo prossimo il diritto di conoscere la verità.
In materia di raccolta "porta a porta", la nostra amministrazione comunale, ha detto e scritto parecchie bugie, soprattutto ha voluto creare confusione fra la raccolta differenziata e l'utilizzo dei bidoni domestici, screditando in tal modo la posizione del comitato Apa, che si oppone al "porta a porta". Esso è stato presentato come un gruppo di ecoterroristi, seminatori di degrado ambientale e promotori di discariche ed inceneritori. In realtà il comitato Apa è da sempre favorevole alla raccolta differenziata ed alla sostenibilità ambientale dello smaltimento dei rifuti; soltanto non è favorevole alla cosiddetta raccolta "porta a porta", perché reputa che sia un metodo gravoso per i cittadini, per nulla rispettoso delle diffcoltà che genera alle persone meno abili. Inoltre si tratta, come vediamo in questi giorni, di un sistema molto costoso, a dispetto di quanto la nostra amministrazione comunale aveva demago-gicamente affermato nel momento della sua introduzione.
Chi sostiene il contrario toglie chiarezza al dibattito e ruba ai cittadini di Argelato il diritto dì valutare serenamente quale posizione sostenere col voto del prossimo referendum.
Tolomelli Onorio
redazione





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