Modi di dire

Maerz, Marzàn. pòrta al gaban e anc al ziban. Maerz, marzàn, t'an m'hae tolt la pigra, t'han me tu gnanc al muntàn. Maerz, marzòt, Long i dè quant el nòt, o Quant canta al bót (di marzo) Long i de quant i nòt. Per indicare l'equinozio. Maerz sott, avrei bagnae, Beaet al vilan c'ha summna. Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Sanza dir ne tant ne quant. Senza dire né tanto né quanto. Agire senza dare spiegazioni. Viazèr a la gronda. Viaggiare alla grande. Fare una vita dispendiosa. Al bus dla Jàcma. Il buco della Giacoma. Squarcio nelle nubi che si forma verso ponente e che, secondo la tradizione popolare, indica un miglioramento del tempo. Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
I dè dla mèrla. I giorni della merla. Nel contado bolognese sono chiamati così gli ultimi tre giorni di gennaio, che, nel nostro clima, sono ritenuti i tre giorni più freddi dell'anno. L'origine del detto nasce dal fatto che in questi giorni la femmina del merlo è particolarmente irrequieta, in quanto si appresta a nidificare nelle siepi. ___________________________ Pàn e nus, magnaer da... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Andèr a macaròn. Andare a maccheroni. Mirare ad una conclusione redditizia in una faccenda, in un affare. Avàir al zarvèll tamlè. Avere il cervello attaccato dal tarlo. Non avere la capacità di intendere pienamente. Esser un pàvver. Essere un pepe. Detto riferito ad una persona dallo spirito vivo ed irrequieto. Al per un sumar ch'ai carga un aridi. Sembra un somaro che carica un... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Al c'càr parché l’a dal mòi in bàca. Parla perché ha del bagnato in bocca. Dicesi di persona che parla a vanvera, a sproposito. Al véin ràss, al fa sàngv. Il vino rosso fa sangue. Detto popolare che definisce il vino un alimento energetico, apportatore di calorie. Cavères la sàid con 'na saraca. Togliersi la sete con una saracca. Il detto si usa in due modi: nel primo per dire di uno... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Al pèr San Pèvel di sèggn. Sembra San Paolo dei segni. Si dice di persona che continua a cambiare opinione. Al pèr un burdigàn int'na zòcca. Sembra uno scarafaggio in un fiasco. Detto di persona che parla con un tono di voce uniforme e basso e/o di persona persa. Al pèr un pizàn imbalzé. Sembra un colombo con la fune ai piedi. Detto di persona impacciata. Al vadd i falchétt par la... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Al cumprèr insaggna a vander. Il comprare insegna a vendere. Per imparare a vendere bisogna aver imparato a comprare. Al n'à un franc ch'al s'inzòca in cl'ètar. Non ha una moneta che si scontra tintinnando con un'altra Così si dice di chi è al verde. Métter in barléina. Mettere alla berlina. Beffeggiare qualcuno col metterne in evidenza i difetti fisici e morali. La berlina era un antico... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Na butéglia ch'vaga e onna ch'véggna. Una bottìglia va e una viene. Frase tipica di chi frequenta un'osteria: una bottiglia la pago io ed una la paghi tu. A truvèrla còta tott i'én bòn ed magnèrla. A trovarla (la minestra) già cotta tutti sono capaci di mangiarla. Quando le difficoltà maggiori sono già superate, tutti sono in grado di portare avanti questioni particolarmente... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Esser al padràn dal vapàur. Essere il padrone del vapore. Darsi l'aria di chi comanda, mentre gli altri devono stargli sottomessi. Ciapèr 'na zuchè. Prendere una zuccata. Essere rimasto ingannato, in un acquisto, sulla qualità della merce. Ciapèr un arschèld fora ed stasàn. Prendere un riscaldo fuori stagione. Innamorarsi follemente. Da tòr col muiàtt. Da prendere con le molle. Detto... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008
Una campèna la séruv un cmòn. Una campana serve a tutto un comune. Il detto era vero anche in senso letterale, perché la campana dell'orologio della torre civica dava l'ora a tutta la città. In senso traslato significa che un uomo valido alla direzione di un'impresa serve a far marciare nel senso giusto molte persone. Ai'éra un giazz ch'in stèv'n'in pi gnànch i mérel. C'era un ghiaccio... Continua a leggere l'articolo
30 gennaio 2008

Modi di dire