Rassegna stampa

Nuova comunicazione dal Comitato ApA

Logo ApA ArgelatoSI alla Raccolta Differenziata dei Rifiuti NO alla Raccolta “Porta a Porta” Gentili concittadini,
scusateci se approfittiamo ancora delle vostre cassette postali, per fornirvi alcune informazioni.
Come sapete gli incaricati della GEOVEST stanno diventando sempre più insistenti, per consegnare i bidoni; sìa domiciliari che condominiali. E’ un’attività che svolgono alacremente, quasi con frenesia, per dare l’impressione che siano gii atti finali delia-vicenda, “porta a porta”,
NON E’ COSI’ !!!!
LE MODALITA’ DI RACCOLTA PROPOSTE NON SONO QUELLE DEFINITIVE. IL COMITATO CONTINUA A
PROPORRE MODIFICHE E ALTERNATIVE, CONFIDANDO IN UN DOVEROSO ASCOLTO,
E’ ovvio che ognuno deve decidere lìberamente se accettare o no i bidoni della GEOVEST, ma deve essere chiaro e risaputo che il Comitato .A p A (Argelato per l’Ambiente) non ha raggiunto nessun accordo con l’Amministrazione comunale o con GEOVEST.
Sappiamo che alcuni incaricati GEOVEST cercano di consegnare ì bidoni dicendo che il Comitato ApA è d’accordo conta proposta del Sindaco.
Questo è assolutamente FALSO,
Il Comitato ApA resta fermo nella linea seguita fin dall’inizio:
1) dialogo con l’Amministrazione;
2) formulazione di proposte alternative;
3) consiglio alla cittadinanza di non ritirare i bidoni, per non indebolire le azioni precisate ai primi due punti.
Argelato, 22 gennaio 2008
Il Comitato ApA Argelato per l’Ambiente

 
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16 commenti all'articolo

Peccato che il comitato ometta di dire qualcosa quando consiglia di non ritirare i bidoni.
Dalle parole del sindaco, abbiamo saputo che entro febbraio verrà completato il ritiro dei cassonetti stradali per il rifiuto indifferenziato, nonchè i cassontetti gialli della plastica e le campane azzurre della carta/cartone.
Chi sceglie di non ritirare i bidoni, rischia entro un mesetto se dover scegliere tra caricare i rifiuti in macchina e smaltirli in un comune vicino, o rischiare di essere visto/ripreso mentre abbandona i rifiuti a lato della strada lì dove una volta c’era il cassonetto?
Bhe, penso che se abbandonare i rifiuti per strada fosse un reato, la vostra sarebbe istigazione a delinquere

# 1 max il 30 Gen 2008 alle 02:45

Avendo visto che avete diffuso il comunicato di Apa (Argelato per l’Ambiente?!?!) datato 22 Gennaio 2008, ritengo doveroso intervenire su alcuni punti del comunicato.

1) Gli incaricati della Geovest stanno intervenendo a consegna del kit per la raccolta domiciliare definita “Porta a Porta”, poichè è stato adottato dal Consiglio Comunale un nuovo regolamento, che prevede per l’appunto la raccolta domiciliare differenziata dei rifiuti.

2) Geovest, che gestisce il servizio di raccolta, è ovviamente tenuta a distribuire a tutti gli utenti il Kit di bidoni e sacchi necessari a facilitare la differenziazione. Senza frenesia, ma nel rispetto del programma di lavoro.

Il sistema adottato dall’Amministrazione Comunale ed attivato ad oggi da circa 800 utenze, lascia alla raccolta stradale il rifiuto organico e vetro, mentre carta, plastica e il residuo indifferenziato vengono raccolti con il sistema “Porta a Porta”.

Questo sistema modifica il precedente (deliberato nel Maggio 2007), che prevedeva la raccolta Porta a Porta integrale

Il Comitato Apa, nell’ultimo comunicato vuole evidenziare non aver raggiunto nessun accordo con la proposta del Sindaco in merito al nuovo regolamento: E’ ASSOLUTAMENTE VERO, con il comitato Apa non esistono accordi di alcun tipo.

E’ ALTRETTANTO VERO che sono state accolte,appunto modificando il regolamento, molte delle osservazioni critiche sollevate dai Cittadini di Argelato in occasioni di pubbliche assemblee, poi raccolte e fatte proprie dal Comitato Apa.

L’Amministrazione Comunale con Geovest, intendono mettere in attuazione quanto prima, la delibera del Consiglio Comunale sulla raccolta domiciliare differenziata, convinti che la maggioranza dei cittadini , superate le iniziali perplessità, giudicheranno positivamente il nuovo sistema di raccolta.

Siamo anche consapevoli che in materia di rifiuti, come d’altronde in ogni campo di intervento pubblico o privato che sia, NON ESISTE NULLA DI DEFINITIVO, tutto è soggetto a modifiche, trasformazioni, cambiamenti possibilmente migliorativi.

La libera circolazione di idee, che trovano sedi di incontro e di civile confronto, portano le Comunità a crescere e migliorarsi.

L’invito esplicito alla disobbedienza ed al rifiuto a prescindere, che purtroppo emergono ancora una volta dai “volantini” Apa, portano solo alla degenerazione e all’imbarbarimento dei rapporti sociali.

Grazie e Saluti, Ivano gualandi

# 2 Ivano Gualandi il 01 Feb 2008 alle 13:08

Noto con piacere che in queste pagine finalmente scrive anche uno dei nostri Amministratori…
Per questo anch’io da frequentatore vorrei emulare il “NOSTRO DIPENDENTE”.
Il fronte del “Sì” e quello del “No”, non si confrontano più da molto tempo sul tema della “Raccolta differenziata”, purtroppo anche nel “Porta a porta” di Argelato è entrata la politica, i NOSTRI DIPENDENTI locali hanno fatto una scelta politica e sono legittimati a farla, attuando un programma presentato agli elettori, credo che questo aspetto possa rientrare in alcuni dei concetti riassunti nel termine “Democrazia”.
Mentre altri POLITICI NON ELETTI mescolati con altri “NOSTRI DINPENDENTI”, animano lo scontro con l’obiettivo non dichiarato di mantenere il servizio di raccolta rifiuti con il tradizionale cassonetto stradale.
Senza citare nomi e cifre, farei fatica e risulterebbero anche noiosi, non ricordo di nessun Comune Italiano, capace di ottenere risultati degni di nota utilizzando il sistema di raccolta dei rifiuti con cassonetto stradale.
Al contrario mi risulta che dopo alcune diffidenze e/o perplessità anche legittime, il sistema del “Porta a porta” dove applicato, si è dimostrato il migliore, in termini di percentuali di raccolta differenziata.
Se la politica deve governare un tema di questo tipo, noi sostenitori del “Porta a porta” invitiamo i POLITICI NON ELETTI, ad attendere i risultati delle prossime elezioni Amministrative per modificare il sistema nelle modalità che riterranno più opportune.

# 3 William Cevolani il 01 Feb 2008 alle 17:48

Qui si sta facendo la guerra su un FALSO problema. La raccolta dei rifiuti, beninteso purchè venga effettuata, non ha il minimo impatto sul vivere quotidiano, indipendentemente dal tipo di servizio che viene erogato.
I veri problemi per i cittadini, che in un futuro non tanto remoto potrebbero verificarsi, sono ben altri e, seppur anch’essi dibattuti pubblicamente, non hanno certo avuto l’eco che avrebbero meritato.
Il mantenimento dei servizi sociali al livello a cui siamo abituati, la manutenzione del territorio, l’espansione edilizia spropositata prevista dal PSC e l’inevitabile degrado che ne deriverà, il traffico, il trasporto pubblico. Questi sono i veri problemi, quelli che tutti i cittadini dovranno affrontare nei prossimi anni. Altro che bidoni.

# 4 Meteofuno il 01 Feb 2008 alle 20:38

Caro Meteo, le tue parole suonano come musica per le mie orecchie..
Spero proprio che anche il Comitato possa ragionare su questi temi, altro che bidoni..

# 5 William Cevolani il 01 Feb 2008 alle 21:35

Anche a me ha fatto piacere leggere l’intervento dell’assessore Ivano Gualandi in relazione all’ultimo volantino di ApA. E mi ha colpito l’opinione di Meteofuno, secondo cui la nuova forma di raccolta non avrebbe alcun impatto sul vivere quotidiano (fermo restando che, concordo, esistono problemi ben più gravi).
Non sto neanche a entrare nel merito della discussione sull’importanza della raccolta differenziata, tanto mi sembra cosa ovvia. Tanto ovvia che viene esplicitamente caldeggiata anche dalla controparte.
Il “busillis”, quindi, è inutile girarci attorno, non riguarda l’obiettivo auspicato ma le modalità, solo le modalità, della somministrazione della cura. Tant’è che la stessa Amministrazione Comunale ha ritenuto opportuno apportare alcune modifiche al servizio così da rendere l’innovazione più facilmente digeribile dalla popolazione. Il che ci dimostra che possiamo abbandonare la convinzione di essere schierati dalla parte del Bene contro le forze del Male e che i problemi sono problemi pratici e risolvibili, quindi, in modo pratico.
Credo che potrebbe/dovrebbe essere compito della Giunta e delle persone che gestiscono il servizio studiare, vagliare e mettere a punto un piano adeguato alla gestione di un sistema di deroghe, per tutti quei “casi particolari” che, anche durante le riunioni con l’Amministrazione Comunale e la Geovest, furono dichiarati meritevoli di “soluzioni particolari”.
Infine, alcuni dubbi, per chiunque fosse in grado di chiarirli.
Perché la soluzione del bidone da 50 litri per il rifiuto indifferenziato ha un costo maggiore, in proporzione, rispetto a quella del 120 litri (considerato che tale soluzione verrà scelta da chi, sprovvisto di spazi adeguati in cui collocare il superbidone, sarà “obbligato” ad adottarla)?
Quanto è concreto, in riferimento a quanto scrive l’assessore Gualandi circa i “cambiamenti possibilmente migliorativi”, il rischio che, di qui a pochi mesi, venga ripristinato in toto il piano originale dei cinque bidoni/bidoncini? Credo che sarebbe molto rassicurante poter avere risposte chiare e definitive, anche perché la voce che gira, complice il personale incaricato di dare informazioni, è che quella che stiamo vivendo sarebbe una… “prima fase”. Se, invece, il rischio di un ritorno al disegno originale non potesse essere scongiurato, il tentativo di opporsi al porta a porta da parte di tutti quei cittadini che hanno la sventura di vivere in un appartamento di piccole dimensioni rimarrebbe comunque un gesto così biasimevole?
Alcuni, che dicono di essere in grado di comprendere queste faccende, abili nei calcoli e forse appassionati di complotti, sostengono che i cittadini avranno un sensibile aumento dei costi a fronte di un sensibile decremento della qualità del servizio (…e della vita). C’è qualcosa di vero?
Cordialmente, Monica

# 6 Monica il 05 Feb 2008 alle 22:51

Cara Monica,

cerco per quanto possibile di fornire una risposta parziale al tuo ultimo quesito, ad altri immagino risponderà l’Assessore Gualandi.
Da cittadino favorevole al “Porta a porta”, ho partecipato ad una delle riunioni (devo dire assai vivace), in cui Geovest ha presentato una tabella con i costi previsti del servizio, subito incuriosito ne sono entrato in possesso e mentre scrivo ne ho una copia sul tavolo tanto da poter dare qualche dato; con l’ipotesi della partenza del servizio da gennaio 2008, nel mio caso con il nuovo sistema “Porta a porta” per l’anno 2008 avrei visto diminuire la mia spesa di circa 32€ a fronte di un aumento previsto di 16€ mantenendo il sistema attuale.

Voglio aggiungere che da cittadino favorevole al sistema “Porta a porta”, sostenerlo senza averlo provato, può essere un esercizio difficile da utilizzare nelle discussioni che occasionalmente mi capita di affrontare, perciò armato di buone intenzioni sono passato dalle parole ai fatti, da qualche settimana ho i famosi bidoncini in casa.

Forse devo ritenermi fortunato ad avere condizioni favorevoli, ho trovato una sistemazione ai bidoncini, in famiglia piano piano ci stiamo abituando alla loro presenza e ad usarli correttamente, utilizzando come aiuto un documento scaricato dal sito di GEOVEST (che a mio avviso dovrà essere ulteriormente integrato).
Sicuramente occorre andare incontro alle famiglie che hanno difficoltà oggettive, trovando soluzioni condivise per chi ha effettive difficoltà, evitiamo però di rigettare al mittente il sistema nelle sue fondamenta.

Sono fermamente convinto che si debba giudicare il servizio dopo averlo provato, ed in una seconda fase apportare tutte le modifiche che i cittadini (tutti i cittadini), riterranno opportune per il miglioramento del servizio stesso, facciamo insieme uno sforzo in questo senso, non ci pentiremo.

Termino semplicemente indicando che trascorsa questa fase iniziale in famiglia siamo davvero convinti della validità del sistema “Porta a porta” non vorremmo più tornare indietro!!!!

# 7 William Cevolani il 06 Feb 2008 alle 00:42

Caro William,
grazie mille per la tua risposta… e per il tuo entusiasmo!
Dico questo proprio perché credo fermamente nell’importanza della raccolta differenziata, tanto che la metto in atto regolarmente da una ventina d’anni a questa parte (abitavo in provincia di Milano), ed è per me una prassi totalmente “naturale” e ormai completamente interiorizzata.
A questo proposito, però, vorrei anche sottolineare, sulla linea di quello che dicevo nel mio precedente messaggio, che il fine socialmente utile è arrivare a una buona raccolta differenziata e non a una buona raccolta porta a porta, che è, invece, solo un mezzo per arrivare a quel fine.
Sono convinta che, per chi non ha mai praticato la raccolta differenziata, il trovarsi di fronte ai bidoncini predisposti da Geovest darà una sensazione di forte novità, ma in fin dei conti non si fa molto di più che riproporre quella che era la situazione già approntata attraverso l’impiego di appositi cassonetti e campane stradali. Ovviamente, non nego che la forzata convivenza con il set di bidoni possa comportare un più profondo recepimento delle norme in materia di differenziazione dei rifiuti.
Il punto in cui invece si verifica una rottura forte rispetto al precedente sistema è nel monitoraggio della produzione di rifiuto indifferenziato attraverso il sistema del microchip sull’apposito superbidone e nell’applicazione di una tariffa di “svuotamento” dello stesso. Il che significa, se non fraintendo, ricorrere allo spauracchio della “punizione pecuniaria” al fine di ottenere un comportamento socialmente corretto e rispettoso delle norme. Ossia: se metti molti rifiuti nei bidoncini della carta, del vetro, della plastica, dell’umido ridurrai la quantità di rifiuti che verranno introdotti nel bidone dell’indifferenziato e sarai premiato con qualche euro…
Benissimo, siamo esseri umani, siamo molto bravi a sbagliare e spesso abbiamo bisogno di pungoli e carote per riuscire a comportarci in maniera civile.
Da non addetta ai lavori, quello che non capisco è perché, di fronte a una popolazione che vive in larga parte all’interno di piccoli appartamenti situati in condomini di più o meno vaste dimensioni, non si sia potuta pianificare qualche opzione alternativa per chi si trovi in oggettiva difficoltà a ottemperare al nuovo piano. Ad esempio, lasciare al cittadino la scelta tra il superbidone con il microchip (qualora giardino o balcone garantiscano spazi sufficienti alla bisogna) e un microchip da tenere in tasca, al fine di poter conferire i rifiuti indifferenziati presso le Stazioni ecologiche create in differenti punti del territorio comunale. Il cittadino sarebbe comunque chiamato ad assumersi l’onere dei propri rifiuti, sarebbe comunque monitorato, perché il microchip funzionerebbe nella stessa identica maniera, ma una buona fetta dei problemi oggettivi sarebbe rimossa (ovvero, il tenere una serie di bidoni/bidoncini in uno spazio che questi bidoni/bidoncini non può contenere).
Spero, comunque, che la tua previsione sia corretta e che la raccolta porta a porta possa dare i risultati auspicati, incontrando davvero i favori della popolazione.
Saresti così gentile da indicarmi il modo per poter ottenere la tabella di cui fai cenno? Toglimi un’altra curiosità. Non è per essere polemica ma solo ed esclusivamente per curiosità: dal modo in cui ne parli, si ha come l’impressione che tu abbia iniziato a sperimentare la raccolta differenziata con il porta a porta. È davvero così?
Ringrazio in anticipo anche chiunque potrà aiutarmi con i dubbi rimasti irrisolti nel mio precedente messaggio.
Buona serata, Monica

# 8 Monica il 06 Feb 2008 alle 18:23

Ciao Monica,
cerco di rispondere ad alcuni dei quesiti, e come in precedenza per quanto possibile…

1-Confermo, da circa 4 settimane abbiamo iniziato il “Porta a porta” con i bidoncini, a dire il vero inizialmente nel condominio pensavamo di utilizzare i bidoni condominiali, ma poi vista l’indecisione di alcuni condomini e perché negarlo anche la curiosità che mi anima sulla vicenda, sentito il parere dei famigliari, abbiamo deciso di richiedere i bidoncini.
Come detto nel precedente messaggio l’intenzione era quella di provare il nuovo sistema, per poi parlarne con cognizione di causa avendo alle spalle una esperienza personale, questo è l’aspetto che ritengo importante quando si parla dell’argomento.
La contrapposizione in atto sicuramente fa presa su difficoltà oggettive a cui i tecnici di Geovest debbono dare delle risposte, ma sono fermamente convinto che molti di noi, potrebbero da subito ospitare i bidoncini e non lo fanno, forse nell’attesa del famoso referendum.
Geovest e i nostri Amministratori sul “Porta a porta” non hanno inventato nulla, semplicemente portano ad Argelato un sistema che in altre zone del nostro Paese è attivo e convive con problemi simili ai nostri, ed immagino anche con le soluzioni di cui noi abbiamo tanto bisogno.
Sono fermamente convinto che Argelato non sia una realtà diversa da altre, unica e non ripetibile, perciò i problemi risolti altrove necessariamente risolveranno almeno la maggior parte dei casi di disagio che possono esistere nella nostra realtà locale.

2-Per quanto attiene al tema di una possibile alternativa al sistema del “Porta a porta” per ottenere una differenziazione con risultati degni di nota, immagino vi siano altre esperienze che possono fornire percentuali di raccolta differenziata anche paragonabili, ma questo sistema ci responsabilizza nel considerare non secondari i temi ambientali e contemporaneamente introduce un principio di equità che condivido a pieno, chi differenzia è premiato, chi liberamente sceglie di non differenziare non andrà ad appesantire la tariffa di chi ha fatto la scelta opposta.
Possiamo riassumere con : ognuno paga il suo “rusco” che produce, non quello di altri.

Ovvio che tutto questo comporta una partecipazione attiva di tutti noi, sono fiducioso che dopo una prima fase di studio, il nuovo sistema entrerà nel nostro vivere quotidiano, tra qualche decennio o forse meno, conversando sulla storia della raccolta del nostro “rusco”, ricorderemo i momenti in cui tutti eravamo contrari alla introduzione dei cassonetti stradali perché costretti a scaricare il rusco qualche decina di metri più lontano, a quando i cassonetti si moltiplicarono dando inizio alla prima fase della differenziazione dei rifiuti, ma ancora una volta con qualche cassonetto più lontano, vetro, alluminio, plastica, carta, batterie, medicine, indumenti vecchi e tanto altro ancora, l’umido, il tanto odiato umido con il cassonetto, sì ancora lui, lontano da casa; un vero disastro!!!

Se vuoi accettare un piccolo consiglio, Monica prova anche tu il nuovo sistema, richiedi i bidoncini, deciderai in seguito se davvero ne è valsa la pena…
Un’ultimissima cosa, spero vivamente che il referendum su questo tema non diventi una realtà, per non aggravare ulteriormente le casse ormai vuote di tante Amministrazioni Locali, compresa la nostra, personalmente preferirei che i denari fossero spesi in altro modo, ragioniamo nel merito e vediamo se esiste un modo di consultare i cittadini evitando le spese necessarie per un referendum.
Poi passiamo subito a parlare d’altro come suggerisce Meteofuno, Servizi Sociali, territorio, espansione edilizia con il nuovo PSC, traffico, trasporto pubblico, altro che bidoni.
Cordialmente, William

# 9 William il 06 Feb 2008 alle 23:19

Volevo solo avvisare che i bidoni il comune li stà veramente ritirando, visto che nella zona forese, alcuni questa mattina si sono visti sparire i cassonetti stradali. adesso dove metto i rifiuti visto che il comitato dice di non rititrare i bidoni.
Gradirei una risposta al mio quesito.
Grazie

# 10 sandro Argelato il 09 Feb 2008 alle 13:37

Caro Sandro, dove credi di dover mettere i rifiuti? …naturalmente nei contenitori per la raccolta dei rifiuti, esattamente come, da mesi, stiamo facendo tutti noi che facciamo la raccolta porta a porta!
Possibile che nessuno sia capace di spiegare chi sia il comitato e quali siano i suoi intenti se non quell di causare questi casini?!?
E’ possibile che un cittadino coscienzioso ascolti un comitato incurante del fatto che, poi, dovrà fare i conti con la realtà?
Sandro, che cosa pensavi, che i rifiuti non fossero un problema e che, grazie al comitato, potevamo continuare a non fare la raccolta differenzita, come molti non fanno?
Un consiglio: ritira i tuoi bidoni, spreca 10 minuti del tuo tempo a penare come organizzare la cosa e vedrai che già tra solo 2 settimante di porta a porta sarai convinto anche tu che fino ad ora abbiamo solo perso un casino di tempo a favore del comitato: quindi a favore di non so che cosa…

# 11 miki il 09 Feb 2008 alle 17:13

http://it.youtube.com/watch?v=I12FwO1XqsU
E’ interessante ascoltare questa intervista di Maurizio Pallante ( http://it.wikipedia.org/wiki/Maurizio_Pallante ) in cui ci spiega molto chiaramente quanto sia importante la raccolta differenziata porta a porta. Ascoltiamo e approfondiamo le nostre conoscenze parlando con esperti che ben sanno evidenziare gli effetti positivi che la raccolta porta a porta arreca e alla salute e alle tasche dei cittadini, non lasciamoci trascinare da chi in certe situazioni vuole solo lo scontro violento, parlando senza avere nemmeno le più elementari nozioni di Ecologia, Energia, risparmio energetico, tecnologie ambientali e leggi da rispettare.(http://www.gev.bologna.it/leggi/L%2022-97%20rifiuti%20legge%20Ronchi.pdf9).

# 12 Maddalena il 09 Feb 2008 alle 17:23

Caro miki io non so tu ma la raccolta differenziata con grande probabilità visto che non sai quanti hanni ho, la faccio da molto tempo prima di tè, e comunque non è il discorso della raccolta che mi preoccupa, ma a mio avviso nelle azioni del comune e di Geovest dove non mi sembra che ci sia nulla di ecologico, ma solamente una raccolta FONDI (Non differenziata) della comunità europea, rispondi a questo quesito, perchè adesso!!! visto che il problema dei rifiuti è vecchio di almeno di 20 anni, si sono accorti del problema solo oggi!!!, perchè la raccolta porta a porta e non altri sistemi come hanno in altri paesi?, forse perchè con questo sistema di raccolta si accede ai fondi promessi dalla comunità europea, non che ci sia dello sbagliato a prendere dei soldi gratis, ma dove il comune ha intenzione di spenderli???.
Non mi rispondere, probabilmente non hai le risposte a domande di questo genere.
Cordiali saluti.

# 13 Sandro il 09 Feb 2008 alle 22:45

Sandro, non è mica con te che volevo polmizzare ma, alla domanda “adesso dove metto i rifuti, visto che m hanno tolto i cassonetti stradali” la isposta ovvia era quella lì!
Comunque, non so da che sacco sia stata tirata fuori sta farina dei contributi europei che andrebbero nelle tasche di Geovest o del Comune… i conti di Geovest sono pubblici e non risulta che vi siano entrate da parte della Comunità Europea… pensiamo forse che esista un trasferimento occulto di fondi europei che non figuri nei contiubblici e vengano intascati da qualcuno? E’ forse pr questo che ci siamo inventati che abbiamo poco spazio in casa per non fare il porta a porta? Se fosse vero, perchè il comitato non avrbbe mai argomentato seriamente la questione? Cosa ci sarebbe da vergognarsi a sventare una così imponente frode?Oppure sono solo voci infondate e senza senso che trovano posto solo al bar o in queste righe o che serono per fare pressione sulla massa per contrstare le istituzioni? Se anche cifossero questi soldi (che, ripeto, figurerebbero nei conti pubblici) il Comune non potrebbe farci niente: la tariffa che noi paghiamo serve a coprire (a differenza della precedente tassa) il 100% del servizio; non un soldodi più non un soldo di meno, è dimostrato e scritto su ogni piano economico di previsione e consuntivo, basta leggere!
Poi, quali sono questi “altri sistemi” che avrebbero in altri paesi? Perchè ci si limita a chiamarli “altri sistemi” e non i fanno proposte alternative concrete al posto del porta a porta? Veramente esistono altri sistemi che non comportino costi esagerati e che garantiscano il livello qualitativo almeno alla pari del porta a porta? Quali sono?
Queste sono le vere risoste che non arrivano dapart di chi si ostina a protestare, per le tue domande, caro Sandro, le risposte esistono… basta aprire un po’ la mente…

# 14 miki il 10 Feb 2008 alle 10:58

Sandro, non era mica con te che volevo polemizzare ma, alla domanda “adesso dove metto i rifiuti, che mi hanno tolto i cassonetti stradali”, quella lì era l’unica risposta possibile.
I conti di Geovest (e del Comune) sono pubblici e non mi risulta che vi siano entrate da parte della Comunità Europea per il porta a porta… si tratta forse di fondi occulti che vengono incassati, nascosti ai bilanci e intascati da qualcuno? Se così fosse, per il comitato, non sarebbe più semplice contrastare il porta a porta, denunciando una così grave frode? Perchè ci si limita a dire che il porta a porta non va bene perchè ci limita lo spazio in casa, la libertà personale, rende pericolosa la viabiità e la sicurezza dei pedoni sui marciapiedi… perchè sono queste frivolezze e non un argometo più profondo come l’occultamento di fondi pubblici? Forse perchè queste sono chiacchere da bar, che trovano posto su queste righe e che non trovano alcun fondamento per essere esposte in sedi più appropriate…
Tutti sappiamo che la tariffa che tutti paghiamo, al contrario della tassa per i rifiuti, è strutturata per coprire il 100% del servizio (per sua natura e per Legge!), come vuoi che il Comune utilizzi eventuali fondi europei, se non per coprire i costi del servizio? Magari ci fossero veramente questi contributi: noi pagheremmo tariffe più basse!
Poi, quali sono questi “altri sistemi” che hanno in altri paesi? Perchè, invece di proporre valde e concrete alternative al porta a porta si continua a citare “altri sistemi”, senza sapere se veramente esitono?
Esistono altri sistemi, non più onerosi e in grado di garantire un livello qualitativo almeno pari a quello offerto dal porta a porta? Quali sono? In quali paesi sono applicati? Con quali risultati?
A queste domande, caro Sandro, il comitato dovrebbe dare le risposte e con quelle risposte affrontare Geovet e il Comune per proporre alternative al porta a porta… le risposte alle tue domande, invece, esistono già… secondo me basterebbe aprire un po’ la mente e non ostinarsi ad essere avverso al porta a porta esclusvamente perchè qualcuno, per raccogliere consensi, tenta di metterci in testa certe “baggianate”…

# 15 miki il 10 Feb 2008 alle 11:43

Propongo al Sig. Sandro di incontrarci per mettere a sua disposizione i bilanci che geovest ha predisposto dal 2003 al 2007 e per rispondere a suoi dubbi e domande. Le posso però anticipare,purtroppo,che non vi troverà nessun contributo non solo europeo ma di nessun’altra istituzione,se non quelli del Consorzio Nazionale Imballaggi quale compenso per i materiali che gli consegniamo (carta,cartone,plastica ecc ). Dico purtroppo perchè penso che le iniziative tese a recuperare materiali separati andrebbero sostenute,almeno nella fase di avvio,da una pluralità di istituzioni (province e regioni) e non solo dai comuni volonterosi.Se avremo occasione di incontrarci,le farò anche vedere lo statuto di geovest ,dove è scritto che la società ,non ha come scopo principale il perseguimento dell’utile aziendale ,ma quello del pareggio di bilancio.Ciò per dirle che se questi contributi ci fossero sarebbero iscritti in una voce del bilancio del servizio rifiuti del suo comune e aiuterebbero a contenere la tariffa. In questo modo,si potrebbe ulteriormente riconoscere il maggiore impegno e responsabilità richiesta ai cittadini con sistemi di raccolta domiciliare. A presto . (se lo riterrà opportuno mi trova a geovest 051982799 e mi chiamo Florio)

# 16 florio il 10 Feb 2008 alle 17:19

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