Dal dottore
Che cos’è l’osteoporosi
Dott.ssa Assunta Cesarano
Medico-Fisiatra
Ospedale San Giorgio – Ferrara
In Italia una donna su tre ed un uomo su dieci con età superiore ai 50 anni soffre di osteoporosi.
Con questo termine si intende una malattia del tessuto osseo che determina eccessiva fragilità scheletrica: il tessuto osseo infatti è sottoposto dalla nascita a continui processi di distruzione e di ricostruzione, dopo la quarta decade di età questo meccanismo può sbilanciarsi a favore di una eccessiva distruzione del tessuto stesso.
Il rischio per chi soffre di osteoporosi è di incorrere in fratture anche per traumi di modesta entità o addirittura in assenza di un trauma.
Questa malattia è da molti definita “epidemia silente” in quanto i sintomi sono scarsissimi o addirittura assenti ed infatti ancora un numero altissimo di persone consulta il medico solo dopo aver sentito un dolore violento alla schiena da ricondurre all’insorgenza di una frattura vertebrale.
Le fratture su base osteoporotica possono interessare tutto il corpo ma riguardano soprattutto le vertebre, il femore, le ossa del polso.
I fattori di rischio sono l’età avanzata, la menopausa precoce, il basso peso corporeo, il fumo, il basso apporto di calcio e vitamina D, l’uso cronico di alcuni farmaci come i cortisonici.
II miglior modo per documentare lo stato di salute dell’osso è quello di effettuare una valutazione quantitativa della densità ossea mediante la densitometria o mineralometria ossea computerizzata.
Quest’esame utilizza i raggi X, in particolare lo strumento più utilizzato sfrutta una doppia emissione di raggi x (DEXA). Quest’esame va effettuato in tutte quelle persone che presentano fattori di rischio ed in genere si consiglia di eseguire quest’esame almeno una volta nella vita al di sopra dei 65 anni di età.
La prevenzione ed il trattamento dell’osteoporosi prevede prima di tutto l’eliminazione dei fattori di rischio come il fumo e l’inadeguato apporto di calcio e vitamina D, se necessario sarà poi il medico a decidere quali farmaci utilizzare per contrastare il progressivo indebolimento dell’osso stesso.


