Gli articoli dei lettori

Passiamo oltre…

dscn29342.JPGSalve a tutti…..

Mi chiedevo,se non fosse piu’ utile, utilizzare questo spazio anche per altri argomenti,fuori dal solito “rusco”…(ormai penso che le idee siano chiare) muro contro muro….e siamo sempre i soliti.

Volevo lanciare invece,un nuovo filone di argomentazione “l’inquinamento ,aria,cibo acqua in genere”

Non sono persona facilmente impressionabile,ma parliamoci chiaro,il pensiero di mangiare verdure,carne ,formaggi,bere latte provenienti da zone ad altissimo tasso inquinante……non mi solletica per niente.

L’idea sarebbe questa…..crearci (noi come argelatesi) una autosufficienza alimentare….

i pro : controllo della filiera, abbiamo i campi dietro casa (conviene a noi e al contadino) allevamenti in zona (conviene a noi e all’allevatore) risparmio delle spese di trasporto bestiame ecc ecc e a noi come consumatori la sicurezza di una provenienza certa(che non e’ poco di questi tempi) e via discorrendo latte…formaggi  tutti prodotti del nostro territorio…..

questa e’ un’idea…molto sintetizzata mah……..chi sarebbe interessato a svilupparla?

e ricordatevi…”noi siamo quello che mangiamo”, forse e’ per questo che molti …non sanno piu’ chi sono”

 
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8 commenti all'articolo

beh…credo che per la mozzarella campana (con riferimento implicito) sia solamente una spinta mediatica…sono trent’anni che quella zona è piena di diossina, si è brutto dirlo, ma in fondo da queste parti mangiamo molto roba piantata lungo il Po e innaffiata con quell’acqua (dove arrivano gli scarichi di Milano, unica città europea senza un depuratore) senza mai sollevare problemi….tra l’altro intorno a Voltareno c’è una mezza discarica interrata dagli anni ‘70 sotto a un terrerno agricolo e non si sa cosa ci sia.

però ti do ragione sulla responsabilità alimentare, autarchia forse è troppo, però effettivamene cercare di tornare ad allevatori e agricoltori locali forse non da la completa sicurezza (io ad esempio non saprei certo dire quale mangime per animali è idoneo oppure no), ma almeno sai da dove viene quello che prendi, valorizzi il territorio, riscopri la campagna e appunto si tagliano costi (e l’a'mbiente ringrazia per i meno camion che si muovono e, volendo tornare al tema principe del forum, meno rifiuti)…io per ora lo faccio solo per il latte (il distributore automatico di Ferioli, perdonatemi la pubblicità, è fantastico),penso a breve inizierò se non per la verdura almeno per le uova.

# 1 ludu il 29 Mar 2008 alle 14:41

L’idea mi piace, anche se con qualche piccolo distinguo.
Vorrei rilanciare anche con un argomento simile: l’autosufficienza energetica.
Qualche giorno fa ho visto un servizio in TV che illustrava come i cittadini di un piccolo paese della Germania si sono autotassati per aquistare dal proprio gestore elettrico la rete di distribuzione. Si sono poi realizzati a livello di condomini e piccoli rioni tanti piccoli impianti di generazione di energia rinnovabile (fotovoltaici, eolici ecc) e li hanno messi in rete.
Il loro investimento si ripagherà in pochi anni, consentendo loro di avere negli anni successivi energia a costi prossimi allo zero con benefici ambientali notevoli

# 2 max il 30 Mar 2008 alle 03:25

Salvatore ti ringrazio per avere finalmente aperto una discussione che abbia un senso che vada oltre al rusco ma che lo prevenga.Io malgrado potrei essere solamente un cliente ma che crede alla possibilità di acquisto sano bypassando la filiera classica,disposto a pagare anche qualcosa in più per avere una garanzia di qualità e riscoperta degli antichi sapori.La mia esperienza di acquisto in tal genere si è rivolta per lungo tempo verso un gruppo di acquisto solidale,dove nel mio caso una persona faceva da intermediario con aziende biologiche con acquisti a prezzi all’ingrosso sia di generi alimentari che di detersivi alla spina.oltre alle ditte aveva anche possibiltà di smercio di orticultura di prodotti delle terra dei contadini del luogo.La mia difficoltà nel proseguire è dovuta primo alla distanza dove si trova il g.a.s. in questione che è a pieve di cento in secondo luogo ero obbligato a fare acquisti di quantita all’ingrosso (es.20 confezioni di pasta ) e sopratutto mi piacerebbe avere la possibiltà di reperire carne macellata direttamente dal contadino che li non era possibile.Chi si fa avanti ad argelato e dintorni?…pensando a ferioli proposto da ludu potrebbe anche commerciare il macellato?

# 3 nicola il 30 Mar 2008 alle 14:28

off topic..ma a proposito di detersivi alla spina, invece…ci sono dei supermercati a Bologna dove ci sono appunto bagnoschiuma e quant’altro distribuiti in questo modo. Io ho cominciato da qualche tempo a prendere le ricariche (alla Coop, ma suppongo si possano trovare in qualsiasi grande catena)…considerato che me ne frego di avere il bagnoschiuma di marca, una busta contiene un litro, ci riempio flaconi usati (mediamente sono da 250 ml), risultato: ho speso un terzo per un litro di bagnoschiuma, e il rifiuto è solo una busta (abbastanza sottile e che si può comprimere e diventa di ingombro risibile) anzichè quattro flaconi…se però potessi evitare anche quella e spendere ancora meno, non sarebbe male

# 4 ludu il 30 Mar 2008 alle 16:29

OHHHH..complimenti..questo e’ lo spirito che mi piace.
Io ..per non mettere “troppa carne al fuoco” mi ero limitato al discorso alimentare,mah….ho visto anch’io la trasmissione report (su energia rinnovabile ecc ecc) e mi trova in completo accordo.
Chiaramente…per certe questioni.la volonta’,la lungimiranza e voglia di innovare dovrebbe provenire dalle forze politiche (incitate dalla cittadinanza)…per questo penso che sia importante questo spazio pubblico…
Mettiamo a fuoco pochi,(ma buoni) argomenti di utilita’ collettiva…..
creiamoci un forte consenso attorno e….spingiamo per la loro realizzazione.
“NESSUNO HA MAI COMMESSO UN ERRORE PIU’ GRANDE DI CHI NON HA FATTO NIENTE PERCHE’ POTEVA FARE TROPPO POCO” Edmund Burke
un saluto a tutti

# 5 Salvatore P. il 31 Mar 2008 alle 17:48

Il latte lo prendo crudo anche io ma non da ferioli a minerbio, mi è comodo per esigenze lavorative e lì oltre al latte delle loro mucche si trovano tutti i formaggi ed anche il burro che ve lo consiglio perchè sa veramente di burro. Inoltre per valorizzare la nostra montagna lì trovate la vendita del miele e delle marmellate tipiche poi ve lo consiglio perchè c’è anche dell’ottimo vino. per i prodotti biologici mi trovo molto bene alla coop, a san giovanni c’è molta scelta, però nicola scusami ma volevo chiederti dov’è questo posto a pieve di cento?mi interesserebbe molto.
Ti ringrazio
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ti ringrazio

# 6 peggy il 31 Mar 2008 alle 18:13

ti do il contatto.Lui si chiama Gabriele o anche g.a.s.radicchio a pieve di cento.Se vuoi scrvergli,anche perchè non ricordo l’indirizzo, la sua e-mail è gas.radicchio@alice.it o il suo numero di telefono 051973577.Io ho comprato a lungo pasta riso confetture merende e tutto ciò che si può ottenere dalla soia, che puoi acquistare a prezzi all’ingrosso della linea del Baule volante.Ha detersivi liquidi alla spina e offerte del mese o rimanenze di magazzino a piccole quantità.Formaggio grana stagionato fallato grana padano a prezzi stracciati e tutto ciò che di volta in volta gli capita di naturale.puoi anche fare l’ordine via internet e il suo compenso è minimo.il 4%dell’ordinativo.Mi piacerebbe che qualcun facesse una cosa del genere anche quà da noi.Condizioni necessarie un picccolo magazzino per stoccare i prodoti arrivati e un pò di voglia di sbattersi per tenere i contatti giusti con i fornitori e i clienti

# 7 nicola il 01 Apr 2008 alle 09:17

idea irrealizzabile, piuttosto si possono creare aree apposite dove appasionati e pensionati coltivino..come a castelmaggiore e corticella; questo si..

# 8 natydabo il 03 Mag 2008 alle 00:15

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