Votate “no” al referendum sulla raccolta porta a porta
ARGELATO. «Vota "no" al referendum comunale di domenica 23 novembre ad Argelato». Questa l'indicazione di voto rivolta dal comitato per il no all'abrogazione del sevizio di raccolta dei rifiuti porta a porta agli elettori di Argelato che si recheranno alle urne domenica dalle ore 8 alle 21 per esprimersi sul mantenimento o sull'abrogazione del sistema di raccolta domiciliare dei rifiuti.
«I vantaggi del porta a porta - afferma Tiziana Cardea, presidente del Comitato PPP (Pro Porta a Porta) di Argelato - sono sotto gli occhi di tutti: in appena un anno la raccolta differenziata si è impennata passando dal 47% al 79%. Sono percentuali di raccolta impossibili da raggiungere con i tradizionali cassonetti stradali, che si traducono in un'enorme quantità di rifiuti che evitano di confluire nelle discariche e nell'inceneritore inquinando l'ambiente e che mediante il riciclaggio vengono trasformati in nuove risorse». A sostegno del porta a porta i volontari del comitato del no hanno organizzato neimesi scorsi una serie crescente di attività per coinvolgere la cittadinanza sui temi ambientali, quali punti informativi di sensibilizzazione a feste, sagre e mercati locali, attività di educazione ambientale nelle scuole e nei centri estivi, incontri con esperti, tra cui quelli svolti nei giorni scorsi con il conduttore televisivo Mario Tozzi, testimonial della campagna referendaria, e il meteorologo Luca Lombroso.
Anche la segreteria provinciale del Pd e il Pd di Argelato invitano a votare no. «Il Pd è entrato con forza nella campagna referendaria per il Porta a Porta, perché crede in un ambientalismo del fare, che è proprio di questa nuova formazione politica», afferma il segretario di Argelato Andrea Tolomelli. Dello stesso avviso è Valentina Gualandi, segretaria del circolo Pd di Funo: «Il Pd sostiene il sistema di raccolta differenziata porta a porta perché ambientalismo e progresso sostenibile sono valori fondamentali dell'etica di questo partito. Appoggiamo perciò la scelta dell'Amministrazione di Argelato, che si è rivelata pienamente efficace: i numeri dimostrano che il metodo funziona e produce gli effetti auspicati, cioè l'incremento della differenziazione dei rifiuti. Grazie a questa tipologia di raccolta, infatti, l'individuo acquisisce maggiore coscienza di quanto consuma, è quindi incentivato a mettere in atto quelle buone abitudini che contribuiscono, giorno per giorno, allo sviluppo del proprio contesto civile e ambientale».
Il comitato per il no al referendum è sostenuto dal Comitato PPP (Pro Porta a Porta) di Argelato, dal Pd, dal Partito Socialista, da Rifondazione Comunista, dai Verdi, dal Wwf, dall'Arci e dal Centro Sociale di Funo.
Daniela Fratti
Il Domani di Bologna 21 novembre 2008
redazione




0 commenti