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Referendum: perché (non) votare.
Girando per il paese, parlando e discutendo con le persone ci si è fatti un’idea di quello che la gente pensa veramente del “porta a porta” e quindi per una volta tralasciamo le percentuali relative alla differenziata provando ad addentrarci in quelle, meno importanti ma politicamente più determinanti, relative al voto di domenica prossima.
Ipotizziamo quindi che i fortemente contrari al porta a porta siano intorno al 20% della popolazione e che un altro 15% sia contrario in maniera meno netta. Dall’altra parte conteggiamo sempre un 20% di fortemente favorevoli, con il restante 45% tra tiepidamente favorevoli o indifferenti.
Sappiamo bene che ad un referendum abrogativo, per motivi ovvi e logici, è più portato ad andare alle urne colui che è contrario alla norma oggetto del quesito, pertanto anche nel caso di Argelato, saranno più stimolati ad andare alle urne i cittadini intenzionati a votare “SI”.
Prendendo per buone le cifre di cui sopra, l’esito del referendum parrebbe scontato, essendo i cittadini favorevoli o indifferenti ben il 65% del totale.
Ma scontato non è affatto e in queste righe che seguono vediamo di spiegare il perché.
- Tutti i 20% degli irriducibili (sia da una parte che dall’altra) si recheranno alle urne. Con questo arriviamo al 40% degli aventi diritto al voto. Se ci dovessimo fermare qua il referendum sarà nullo, tutti a casa ed arrivederci.
Vogliamo però continuare in questa disamina, e quindi facciamo l’ipotesi che almeno una parte dei “tiepidi” si rechi alle urne.
- Facciamo il 7% dei contrari ed il 5% dei favorevoli. La maggioranza di contrari sui favorevoli è spiegabile con il ragionamento fatto sopra.
- A questo punto il referendum diventa valido, raggiungendo il 52% degli aventi diritto.
Riepilogando:
- SI = 27% degli aventi diritto
- NO ed astenuti = 73% degli aventi diritto
Sul totale dei votanti, che è ciò che poi interessa:
- SI = 51,9%
- NO = 48,1%
La norma quindi sarebbe abrogata.
Questa non è né una previsione né una speranza, è solo una delle ipotesi possibili. Vuole solo essere la dimostrazione che l’indifferenza in politica non paga mai, indifferenza significa delegare ad altri le decisioni che poi coinvolgeranno anche noi stessi.



per che cosa vota chi vota SI, visto che APA non vuole più l’abolizione del porta a porta?