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Referendum Porta a Porta: le ragioni del SI
Il testo del volantino ApA datato 30 giugno 2008
Riportiamo il testo dell’ultimo volantino del Comitato ApA datato 30 giugno 2008
Argelatesi,
come avete visto anche l’ultimo muro di pudore è stato abbattuto: il Sindaco non arretra più né davanti al ridicolo, né al mero ricatto !!
Ci raccontano di mirabolanti risultati quando la realtà che viviamo è un paese sporco e rattristato dalla presenza di bidoni in strada, bidoni condominiali, sacchi d’immondizia per la raccolta porta a porta e cumuli di rifiuti.
Dov’è finito il tanto propagandato decoro urbano che è stato il cavallo di battaglia di Geovest durante il tentativo d’introduzione del porta a porta del Maggio 2007?
L’Amministrazione e Geovest hanno l’impudenza di vantarsi di ciò per cui si dovrebbero vergognare e offendono la nostra intelligenza vaneggiando di cifre e percentuali, quando hanno già dimostrato di non avere alcuna dimestichezza con i numeri.
Dalla Casa Comunale è infatti uscita un’informazione sulle nuove tariffe che si basa sul puro arbitrio e sul disprezzo per il diritto, per la logica e per i principi minimi di democrazia.
Vogliamo confutare punto a punto quanto scrive l’Amministrazione.
• Perché secondo queste nuove tariffe i cittadini DOVREBBERO NEL 2008 PAGARE IL 60% IN PIU’ RISPETTO AL 2007 (LA TARIFFA INTERA) CON UN SISTEMA DI RACCOLTA TRADIZIONALE ? Sarebbe come se una Fiat Punto passasse da un costo di 12.000 euro nel 2007 a 19.000 nel 2008 !!! Cosa direbbero i clienti? Cosa direbbe il mercato?
• Come si fa a dire che Argelato differenzia addirittura al 69 %, quando è sotto gli occhi di tutti che una grandissima quantità di rifiuti sfuggono al censimento, perché conferiti in altri comuni o peggio abbandonati? Chi crede più a questa Amministrazione? Chi mai ha creduto a Geovest ?
• Chi dice che il 64 % dei cittadini fa la differenziazione secondo il metodo porta a porta? Non sarà invece che il 64% della cittadinanza ha semplicemente ritirato il bidone grigio per non incorrere nelle sanzioni in attesa del referendum abrogativo?
• Come è possibile che il 64% dei cittadini faccia il 69% di differenziazione? Su che base è calcolato il 69% di differenziato? Sul totale della popolazione di Argelato o sui cittadini che hanno ritirato il bidone grigio?
• Se mai fosse vero che oggi abbiamo raggiunto il 69% di differenziata dal 43% da cui siamo partiti nel 2007, la tariffa per famiglia dovrebbe SIGNIFICATIVAMENTE diminuire, non di un 5% come indicato da Geovest nella tariffa agevolata !! Geovest infatti sta ricavando denaro da quanto viene riciclato e questo avrebbe già dovuto ridurre drasticamente la tariffa annuale. Cosa succederà invece, visto l’aumento di personale coinvolto, di mezzi, di bidoni, di personalizzazione dei prelievi di rifiuti? Le bollette saliranno e questo non perché Argelato non vuole fare il porta a porta ma perché si sono moltiplicati uomini e mezzi !!!!
Vediamo che questa Amministrazione continua a fare della pessima informazione, rilasciando opuscoletti e soprattutto numeri con una superficialità disarmante e pretendendo di fare passare come verità scientifiche opinioni personali spesso solo condite di ideologia. Citiamo a questo proposito l’esperienza di Castello di Serravalle (il Sindaco è Gaetano Finelli). Il comune ha progettato la raccolta differenziata con isole ecologiche potenziate, con la dotazione di cassonetti specializzati, con sistemi di video sorveglianza contro chi abbandona i rifiuti ed incentivi fino al 50% del valore della tassa dei rifiuti per i cittadini che raggiungono livelli di differenziazione del 70%. Questo progetto è stato votato dal 100% del Consiglio comunale e sta incontrando il pieno favore della cittadinanza.
LA MORALE E’, AL SOLITO, CHE SI POSSONO RAGGIUNGERE LIVELLI ALTI DI DIFFERENZIAZIONE ANCHE CON SISTEMI ALTERNATIVI AL PORTA A PORTA.
Cosa fanno invece la nostra lungimirante Amministrazione ed il gestore della raccolta?
• Ricattano i cittadini a ridosso di un referendum abrogativo per costringere la popolazione ad un consenso omologato, infischiandosene delle convinzioni delle persone e delle loro ottime ragioni di dissenso.
• Ricattano gli anziani che si vedono frugare nell’immondizia a caccia di prove per sanzionarli.
• Ricattano le persone paventando tariffe astronomiche, per ottenere adesioni forzate e cercando di finanziare Geovest che vorrebbe gonfiare le tariffe ad un terzo delle famiglie, per permettere una riduzione pressoché ridicola alle famiglie che hanno aderito al porta a porta.
A QUESTE CONDIZIONI E’ MEGLIO PRENDERE IL BIDONE GRIGIO DELL’INDIFFERENZIATO, poiché nessun cittadino deve cadere nel rischio di pagare una tariffa dei rifiuti iniqua.
ApA, che fino ad oggi è riuscita ad ottenere bidoni condominiali, spesso esterni ai fabbricati, ad ottenere vetro e organico rimasti in strada e che ha dimostrato un’attenzione particolare per le persone che soffrono di difficoltà organizzative nel conferimento dei rifiuti, verificherà insieme alla cittadinanza di Argelato:
1. la dubbia legittimità delle nuove tariffe
2. le possibilità di disubbidienza al pagamento degli importi maggiorati
3. l’ipotesi di un’azione legale collettiva contro l’amministrazione comunale.
E’ più che mai indispensabile votare al referendum abrogativo, che si terrà in autunno, il 23 novembre 2008.
E’ indispensabile votare SI’, per ripristinare la condivisione sulla fornitura dei servizi pubblici essenziali, per riavvicinare le istituzioni ai cittadini e per ritornare ad essere un paese normale.
Apa è a disposizione per ogni necessità di chiarimento dei cittadini di Argelato.
IL COMITATO ApA
Argelato per l’Ambiente
Celi: 346/94.32.885 e-mail: apa-argelato@libero.it



Parole sante.