Lettere
Riguardo il piano di azione per le pari opportunità
In seguito alla pubblicazione sull’ultimo numero di “Foglio Aperto” del Piano
d’Azione per le pari opportunità ritengo opportuno denunciare una serie di
accadimenti spiacevoli che negli ultimi mesi hanno avuto luogo ad Argelato. Tra il
settembre 2006 e il settembre 2007 ho svolto il servizio civile nazionale volontario
dell’ARCI nell’ambito del progetto “Il piacere della cultura” presso le biblioteche di
Argelato e Funo e presso il centro culturale di Funo. Essendo originaria di
uno stato caratterizzato dal delicato passaggio dalla dittatura alla
democrazia all’epoca del mio arrivo in Italia, ci tenevo
particolarmente a fare questo progetto; in altre parole, poiché mi è
stata concessa la cittadinanza italiana senza chiedermi nulla, mi
sentivo profondamente in dovere di fare qualcosa per l’Italia e per
la sua gente. Sono molto soddisfatta dell’esperienza che ho fatto e
credo di avere svolto bene il servizio: ho seguito i corsi di
formazione e mi sono impegnata in tutto quello che mi veniva
affdato, facendo spesso attività che andavano oltre le mie
mansioni.
Infatti, avendo una formazione specifca in queste materie, ho
condotto, nell’ambito della giornata della memoria, degli incontri
per le classi sull’olocausto presso la biblioteca di Argelato. Nell’ambito
dell’attività di volontariato in Amnesty International, degli incontri
per le classi sui diritti umani presso le scuole medie di Argelato; e,
a partire dalla primavera del 2007 ho realizzato, sia per quanto
riguarda la ricerca di dati che la stesura del documento, il piano
d’azione triennale per la parità. Terminato il servizio, chiesi alla
Cooperativa “Voli” (l’ente che ha l’appalto per la gestione delle
biblioteche e del centro culturale del comune di Argelato) e al
comune di Argelato, di poter avere un documento che attestasse la
mia collaborazione, il quale mi sarebbe stato utile nella ricerca di un
lavoro, ma, sia la dipendente della cooperativa che la dipendente
comunale, mi risposero che non erano tenuti a darmi nulla. Niente
da obiettare ma, stando ai fatti, mi sarei aspettata una maggiore
disponibilità da parte di entrambe le strutture.
Per quanto concerne il piano d’azione per la parità, la questione è
più lunga e complessa.
Siccome sapevo che sarebbe stato presentato alla cittadinanza
nella primavera del 2008, chiesi all’assessore competente di poter essere
presente all’incontro in modo da fare un piccolo discorso, ma non
so per quale ragione non sono stata avvisata della presentazione
del documento. Infne, nell’ultimo numero di “Foglio Aperto” a pag.
11 è stato illustrato il piano d’azione per la parità, ma, neppure in
questa occasione, si è ritenuto opportuno spendere nemmeno una
parola a proposito del mio impegno.
Quando ho preteso chiarimenti relativi a questo fatto, mi è stato
risposto che ormai le cose stavano così, ma, se nel prossimo
numero di “Foglio Aperto” avessi scritto un articolo sulle pari
opportunità, si sarebbe fatto menzione di me!
A che titolo mi si chiede ciò? Credo di avere lavorato abbastanza come vo-
lontaria e rammento che il mio progetto è terminato nel settembre
2007. In conclusione, ho preferito scrivere questa lettera e, visti i
fatti, colgo l’occasione per fare i più “vivi complimenti” sia alla
cooperativa “Voli” che al comune di Argelato.
Sylwia Gortat


