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Ringraziamento alle famiglie di Argelato
Argelato, 01 marzo 2008
Un ringraziamento sentito alle oltre 2000 famiglie che già oggi si sono impegnate personalmente ad utilizzare il nuovo sistema di ritiro dei rifiuti domestici porta a porta. Un incoraggiamento a tutte le altre famiglie che nel corso di questa settimana si sono aggiunte e che contribuiranno ulteriormente a consolidare questo sistema che consente la realizzazione di importanti benefici ambientali e di riduzione dei costi di smaltimento. Sappiamo che per ottenere risultati di raccolta differenziata oltre il 70%, c’è bisogno di un impegno personale, modificando comportamenti radicati; ma se ora l’impegno è nuovo, nel giro di poco tempo potrà far parte dei comportamenti abituali e non richiederà più l’attenzione iniziale.
L’impegno che ogni famiglia mette è ben speso, in quanto consente di far funzionare un sistema di raccolta che con la collaborazione di tutti permette di vivere meglio e guardare al futuro. Ogni cambiamento provoca delle resistenze, ma chi ha già aderito può testimoniare che si può fare con pochi sforzi ed inconvenienti, ma soprattutto che i risultati di differenziazione sono davvero raggiungibili e superabili.
L’Amministrazione Comunale e Geovest, hanno la responsabilità di gestire e diffondere il metodo di raccolta che dia garanzie di raggiungimento degli obiettivi. Il risultato fin qui raggiunto testimonia che ciò è possibile ad Argelato come in tanti altri comuni della provincia e d’ Italia.
In questi giorni, dopo aver, nelle settimane scorse, comunicato la scelta di procedere con alcune modifiche delle modalità operative per rendere tutto più semplice ma funzionante, si sta procedendo, con la gradualità dovuta e previa comunicazione, a togliere i cassonetti dalle strade. Ciò corrisponde alla messa in pratica delle decisioni assunte e presentate.
Il servizio di raccolta dei rifiuti c’è ed è operativo. Il numero di adesioni testimonia che funziona.
Per questo non sono comprensibili e quindi da condannare, atteggiamenti di persone che abbandonano i loro rifiuti. Essi dimostrano di non amare il loro paese; compromettono l’impegno di tanti, e creano un danno all’ambiente. Contro il porta a porta è nato il comitato ApA che si è prefisso di contrastare il sistema proposto e lo fa invitando a non aderire al nuovo sistema di raccolta. Contemporaneamente ha proposto il referendum per abolirlo. Sarebbe buona norma, per chi si propone di contestare civilmente, non dare indicazioni di non aderire, fornendo alibi all’abbandono dei rifiuti, ma provare le nuove modalità per poi poterle contestare nel merito e col referendum, chiedere di abrogarle. Cosi non sta avvenendo e si preferisce chiamare le persone in piazza a protestare contro il fatto che si sta procedendo all’attivazione del servizio. Si vogliono creare problemi all’organizzazione del servizio, per poi poter dire che non funziona.
Non crediamo sia giusto.
Invitiamo tutti i cittadini ad aderire e a provare il nuovo servizio nei tempi previsti. Se poi il referendum abrogativo ci sarà, ognuno saprà cosa votare.
Il Sindaco
Luigi Pasquali




Ci stiamo provando, ci stiamo riuscendo e ci piace, è incredobile osservare quanta carta quanta plastica si consuma. Alcuni sostengono che questo sistema è stato imposto, io non l’ho visto come un imposizione ma come un miglioramento del sistema che già stavo attuando in casa, secondo me non sono queste le imposizioni ma altre…se ci INFORMIAMO e guardiamo l’Europa scopriamo che il PAP è in Gran Bretagna, scopriamo che è in Nuova Scozia e se guardiamo più in là, verso gli USA, scopriamo che c’è anche lì e se ci INFORMIAMO scopriamo che Le Direttive Europee, impongono che entro il 2011 la percentuale di raccolta differenziata raggiunga il livello minimo del 60% e allora non ci fa ridere il nostro livello di raccolta? Se guardiamo l’Italia scopriamo che il PAP è ad Asti, Novara, Varese, Reggio Emilia (6^ circoscrizione), Dorsoduro (Ve), Torino (6^ e 7^ circoscrizione), Alessandria, Japiga (quartiere di Bari),Chivasso, Alpignano, Forlimpopoli (70%)e Capannori (Lucca).Anche ad Acerra, uno dei comuni simbolo dell’emergenza rifiuti in Campania, nel gennaio 2008 si è deciso di tentare questa soluzione.Esser liberi significa essere Responsabili. Libertà è Resposabilità.La libertà è indice di consapevolezza. Più diventi responsabile più sei libero. Più libero diventi, più responsabilità ricadrà su di te.Noi ci proviamo. Un abbraccio.